Le 8 cose da non fare mai in un ristorante stellato

19 maggio 2016

Ci siamo, dopo tanto tempo e tanta insistenza, lei o lui ha finalmente detto di sì. Dio solo sa la dedizione e pazienza che vi hanno accompagnato per invitare a cena la vostra cotta, e ora che è giunto il momento, avete deciso di passare una serata nel locale elegante di cui tutti parlano. Unico particolare, è la prima volta che passate una serata in un ristorante stellato. Proprio in una serata così importante, avete deciso di mettervi in esame doppiamente. Ecco dunque una piccola lista di cose assolutamente da non fare, perché la serata sia gradevole e non una serie di disastri a catena.

  1. riservatoPrenotare, ed eventualmente non cancellarePoco importa quando: pensate sempre a prenotare il tavolo. I ristoranti nelle guide e con punteggi alti, essendo sotto gli occhi di tutti, sono spesso pieni (crisi permettendo). Una cena comincia sempre nel momento in cui alzate il telefono per prenotare un tavolo. Al tempo stesso, se un disguido procrastina il vostro appuntamento, non dimenticate per nessun motivo di annullare la vostra prenotazione: fareste perdere un tavolo al ristorante e non dareste una chance a chi sta in lista d’attesa.
  2. ritardoArrivare tardiAlcuni ristoranti, proponendo un menu degustazione, richiedono di arrivare a un orario preciso per non sballare le tempistiche di servizio della cucina. Se arrivate con 30-40 minuti di ritardo (in Italia si da sempre per scontato il ritardo accademico) non pretendete di mangiare questo o quel menu, che avrebbe richiesto una lunga preparazione.
  3. sommelierFidarsi troppo del sommelierNon si mette in dubbio la professionalità di chi è del mestiere, ma le incomprensioni sul vino sono una delle cose più frequenti che capitano durante le cene negli stellati. Se non sapete che vino prendere ma avete un budget limitato, comunicate questo particolare già al momento della prenotazione, di modo che il sommelier venga al tavolo preparato su quanto potete spendere. Altro particolare, quando vi viene offerto un aperitivo per cominciare, contate dai 12 € (più o meno) in su al calice e non lamentatevi a fine servizio.
  4. vinoFare gli splendidi col vinoUna volta scelto il vino, data fiducia al sommelier, il vino è quello. Il momento dell’assaggio è una formalità in cui si conferma non ci siano difetti. Nei ristoranti stellati, il sommelier si assicura comunque di persona che il vino non ne abbia. Non esistono frasi del tipo: “Non mi piace” o “Me ne dà un altro?” Inutile anche far roteare vorticosamente il vino nel bicchiere e pretendere di essere degustatori: non passerete mai per degli esperti, ma per dei buffoni. La parola chiave è understatement.
  5. menuChiedere di modificare un piattoA meno che non si tratti di allergie particolari o restrizioni dietetiche, cosa che comunque è richiesta al momento della prenotazione e all’inizio della cena dai camerieri, non richiedete mai di modificare un piatto a vostro piacimento. I cuochi non siete voi e un piatto è solitamente il frutto di una ricerca fatta sul prodotto e sugli equilibri gustativi. Se non vi piace un elemento, non ordinate proprio quella pietanza.
  6. menuIl menu degustazione fai-da-teUn menu è un menu. Non si tratta di una serie di piatti portati uno dopo l’altro a caso, ma è un percorso immaginato dal cuoco che abbia un equilibrio lungo tutto il pasto. Cominciare a negoziare dicendo: “Se levo il piccione e le chiedo il pesce e poi al posto del risotto facciamo lo spaghetto”, oltre all’odio della cucina, renderete anche insensata la vostra cena. Ergo, consultate sempre il menu durante la prenotazione, per vedere se i piatti serviti nel ristorante sono affini ai vostri gusti.
  7. contoMe fa lo sconto dottò? Un ristorante è un’impresa in cui lavorano X persone. Pensare che si paghi solo il cibo è una fesseria, nel conto finale si contano: personale di cucina, servizio, prodotti, spese fisse, ricerca, affitto, materiali ecc. Partite dal principio che avere un ristorante stellato è nella maggior parte dei casi un’attività in perdita: capirete da voi che pagare un conto è prima di tutto un principio di rispetto.
  8. manciaLa mancia. La mancia non sono gli spicci che vi sono rimasti dalle sigarette e dal biglietto dell’autobus. La mancia è una banconota che valorizza la professionalità di chi vi ha consigliato, servito e magari fatto strappare il bacio di quella che ora, a fine cena, è diventata ufficialmente la vostra metà della coppia. Se avete una banconota bene, altrimenti ringraziate cortesemente chi vi ha ospitato e ripromettetevi di lasciare la mancia la prossima volta.

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