Se non trovi ciò che cerchi al supermercato, è colpa del marketing

25 maggio 2016

Siete tra quelli che non trovano mai sale e zucchero al supermercato e che quando entrano al supermercato comprano tutto al di fuori di quello che gli serve realmente? Se non trovate il bene di prima necessità è tutta una questione di marketing C’è un motivo a tutto questo e a spiegarlo è la docente di marketing all’Università Bocconi di Milano, Antonella Carù: “Se non trovi mai il bene di prima necessità come pasta, sale e zucchero – ha spiegato l’esperta ad Adnkronos – potrebbe non essere un caso. Spesso vengono sistemati in posizioni meno visibili intenzionalmente. Di sicuro quelli li acquisterai, cercandoli e chiedendo, mentre nella tua ricerca tra gli scaffali potresti incontrare altri prodotti che magari pensavi di non comprare e che, quindi, finiranno nel tuo carrello”La docente ha anche spiegato come le aziende paghino per scegliere la posizione dei loro prodotti: i posti più richiesti sono quelli a testata di gondola, a fine corsia dove si rimane più tempo fermi e dove crediamo di poter trovare l’offerta del giorno. Ambitissimo anche il posto vicino alle casse che la professoressa definisce luogo dell’acquisto impulsivo: pare che per quel posto si combatta una vera e propria guerra. Una petizione su Change.org con oltre 14 mila firme, però, chiede di togliere dolci, caramelle e snack dagli espositori vicino alle casse del supermercato: “Si tratta di una scelta di marketing molto aggressiva – si legge – perché colpisce soprattutto i più piccoli e diventa ancor più inaccettabile considerando i problemi di sovrappeso che interessano il 30% dei bambini e molti adulti”

 shutterstock_169242065

La professoressa Carù spiega poi il fenomeno del category management, ossia “logiche che aggregano i prodotti secondo dei criteri di natura merceologica o di funzione di utilizzo per il consumatore. Come ad esempio gli scaffali dove troviamo insieme tè, caffè, biscotti e marmellata” per la colazione. Con un occhio di riguardo al banco frutta e verdura: “C’è sempre più attenzione anche al banco della frutta e della verdura, che è molto colorato, e ben curato, proprio per dare al consumatore anche l’idea di un prodotto fresco che poi tendi ad associare al punto vendita”Infine, poiché nei supermercati nulla è lasciato al caso, anche la musica fa la sua parte: “Rientra negli stimoli sensoriali – chiosa la docente di marketing – la colonna sonora della vostra spesa che dovrà essere piacevole, ma non eccessivamente invasiva perché altrimenti diventa un elemento che respinge”.

Lascia il tuo commento

I commenti degli utenti