Spesa vegana VS spesa carnivora: chi paga di più?

25 maggio 2016

Come uno dei derby calcistici più agguerriti, la partita tra carnivori e vegani si gioca sempre più spesso, senza far mai mancare a tavola scintille e polemiche. Molti sostengono che la cucina vegana sia priva di gusto, altri che sia solo e semplicemente una moda, per preparare un hamburger, si spende di più scegliendo ingredienti classici oppure vegani? non sempre per tutte le tasche. Un tempo erano i vegetariani a essere presi di mira per le proprie scelte alimentari, faticando i grandi amanti della carne, a comprendere come si potesse sottrarre alla propria alimentazione elementi proteici così determinanti. Alla maggiore diffusione dell’alimentazione vegana gli scettici sono di certo aumentati. Essere vegani è quasi sempre una scelta etica di rispetto dell’ambiente e degli animali, una scelta di vita consapevole che spazia da un’attenzione particolare all’alimentazione, priva di qualsiasi derivazione animale e molto improntata all’agricoltura biologica, fino a una preferenza per prodotti di detersione e igiene non testati su animali. Per dissipare almeno in parte qualche dubbio degli scettici, nonché sostenitori che essere vegani sia una moda per ricchi, abbiamo provato a fare un confronto economico per quanto riguarda la realizzazione di uno dei piatti più succulenti e amati dai carnivori: l’hamburger. Dopo la nostra spesa doppia, ci siamo chiesti: costa più un hamburger classico o un hamburger vegano? Tralasciando gli hamburger 7 strati e le massime variazioni creative e gustose di questo piatto, ci siamo attenuti agli elementi fondamentali che non possono mancare.

Spesa per l’hamburger classico

spesa carnivoro

Per quanto riguarda il pane, la scelta è molto semplice: nei supermercati si trovano le classiche confezioni di pane per hamburger e da una lettura rapida degli ingredienti si evince che molte non contengono grassi animali aggiunti. Questo elemento pertanto non influisce a livello di costo nelle due differenti alimentazioni. Scelto il pane è ora di giungere al cuore del problema o meglio del panino. Se i carnivori non hanno alcun dubbio e prediligono un hamburger di carne di buona qualità, per i vegani le opzioni sono più diversificate. Per comodità di raffronto, considereremo un peso medio di 100 g: la spesa sostenuta da un carnivoro sarà quindi all’incirca di 1,60 euro per un hamburger già confezionato di manzo oppure 1,15 euro per un hamburger di tacchino. Un panino che si rispetti ha almeno una salsa. Un vasetto di maionese tradizionale dal peso di circa 230 g costa all’incirca 1,25 euro. Le marche più comuni di ketchup sono adatte a entrambi gli stili alimentari, quindi non influiscono a livello di costo.

Spesa per l’hamburger vegano

spesa vegana

Chi predilige un’alimentazione vegana si aggirerà tra 1,90 euro degli hamburger di soia e 1,50 euro se si opta per un hamburger vegetale con alga wakame. Una spesa che risulta mediamente superiore, seppure di pochi centesimi, di chi si affida a un’alimentazione carnivora. Che dire dunque della maionese il cui ingrediente principale è l’uovo? Nei supermercati specializzati in prodotti vegani, si trova una salsa che ricalca in parte la maionese tradizionale, ma realizzata in assenza di uovo, spesso sostituito con l’aggiunta di latte di soia. Il costo questa volta è assai differente: 3,90 euro di un vasetto da 170 g di maionese vegana. Questa salsa sembra dunque fare la differenza, ma solo per un raffronto puntuale, perché di fatto sia ketchup che senape sono salse perfette per la guarnizione di un hamburger che soddisfi ambedue i palati senza differenze sul portafoglio.  Nell’hamburger da cartolina mancano poi le tanto amate (oppure odiate) verdurine e qui fare un raffronto di prezzo è assai inutile. È però importante considerare che chi segue un’alimentazione vegana predilige prodotti di agricoltura biologica e in questo caso il costo tenderà ad aumentare.

Conclusioni

hamburger classico e vegano

Da questa brevissima analisi, sembrerebbe dunque che la creazione di un hamburger vegano ricalcato sull’immaginario di quello tradizionale adorato dal popolo carnivoro, un hamburger vegano ricalcato sull'immaginario tradizionale carnivoro risulta più dispendioso risulti più dispendiosa, soprattutto a causa di alcuni elementi come la maionese o eventuali verdure biologiche. Tuttavia l’alimentazione vegana fa ampio uso di altri ingredienti che spesso non si trovano preconfezionati: è il caso degli hamburger di quinoa o di verdure miste come patate e spinaci. Non di meno sono poi utilizzati, altrettanto frequentemente, i legumi, come ceci o fave, con i quali possono essere creati buonissimi hamburger a costi contenuti. Una cucina vegana che non voglia, però, sostituire di pari passo le tradizionali componenti di quella carnivora, con ingredienti specifici come seitan e tofu, ma si affidi a maggiore creatività e preparazione manuale degli alimenti, è più onerosa solo se ricerca prodotti provenienti da colture biologiche.

Lascia il tuo commento

I commenti degli utenti