8 modi gustosi di sostituire il sale

27 maggio 2016

In vista della prova costume, il sale è uno degli alimenti messi al bando dalle diete. Che siano fai da te e dettate dal senso di colpa di un inverno sostanzioso o consigliate da professionisti, le tavole estive dicono no al sale, ridurre il quantitativo di sale è importante per mantenersi in forma e in salute considerato l’ingrediente principale di cellulite, ipertensione e cattiva circolazione. Spesso insidioso perché, come lo zucchero, nascosto in tanti alimenti preconfezionati, insaccati o preparati al ristorante, in realtà, rispettando dei corretti quantitativi di assunzione, è una sostanza basilare e vantaggiosa anche per la bellezza esteriore. Se si sceglie il sale marino, infatti, si scopre che aiuta la digestione e lo sviluppo dei succhi gastrici. Come sempre, la giusta via di mezzo è la strada della verità quindi, senza demonizzare alcun condimento, è certo buona abitudine spaziare in cucina e scoprire quanto la natura ci possa offrire, che sia contemporaneamente gustoso, diuretico e, in alcuni casi, persino alleato della linea. In altre parole, ridurre il quantitativo di sale senza doversi accontentare di piatti sbiaditi e insipidi è possibile: ecco modi gustosi di sostituire il sale.

  1. erbe messe ad essiccareErbe aromatiche. Gli aromi fanno parte di terrazze e giardini casalinghi da sempre e costituiscono parte integrante della tradizione culinaria italiana. Il profumo del soffritto o dell’arrosto al forno con alloro e rosmarino sono probabilmente tra i ricordi più comuni lungo la Penisola. Via libera a prezzemolo, salvia, alloro, origano, timo, basilico e porte aperte anche agli aromi più esotici come la lemongrass: profumati, affatto calorici e soprattutto in grado di fare la differenza in un piatto, spesso ben più del sale.
  2. spezie Spezie. Non lontane dalle erbe aromatiche per funzione e proprietà, alcune spezie come il peperoncino, sono degli ottimi tonici per il metabolismo basale, capaci di sferzare energia e accelerare la macchina digestiva. Più o meno esotiche, le spezie ci rimandano spesso a sapori orientaleggianti, ecco perché possono donare carattere anche a un petto di pollo a cena, come dieta comanda.
  3. cipolla e aglioCipolla e aglio. Sembrerà banale, ma un semplice soffritto può salvare un piatto, donare completezza e costituire una base vigorosa e già saporita. A patto che la digestione sia di ferro, niente di meglio per marinare, condire, insaporire carni, bruschette e insalate con spicchi di cipolla e aglio freschi. Non dimentichiamo poi le loro proprietà benefiche: ricca di sali minerali e vitamine la cipolla, utile contro l’ipertensione e l’accumulo di colesterolo cattivo l’aglio, anche chiamato antibiotico naturale per eccellenza.
  4. algheAlghe. Molto più che un alimento, possono essere considerate delle medicine naturali e gustosissime. Ottime come integratore di sali minerali, proteine, carboidrati, iodio, ferro e calcio. Kombu, Duse, Spirulina, Wakame, Nori, Hiziki, sono solo alcune delle alghe commestibili che possono aiutare la cucina di tutti i giorni e la riduzione del sale. Ce ne sono di diversi sapori e sfumature, alcune anche piccanti come l’alga Duse, possono essere consumate fresche oppure essiccate o messe, ad esempio, sotto aceto per creare un condimento da aggiungere anche a una semplice insalata verde.
  5. gomasioGomasio. Un insaporitore tipico della cucina giapponese, formato da sesamo tostato in padella e sale marino. Il rapporto è 6 a 1, quindi solo un cucchiaio di sale per ogni 6 di sesamo. Ormai comunissimo anche nelle tavole occidentali, specialmente tra i fan della cucina macrobiotica e vegana, è usato prevalentemente a crudo, poiché il sesamo non si presta alle alte temperature, ed è eccellente su carni, pesci e zuppe.
  6. lievito alimentareLievito alimentare in scaglie. È un prodotto che vegani e vegetariani conoscono benissimo perché, oltre a regalare sapore, porta con sé una gran quantità di proteine buone. Lo si trova ormai in tutti i negozi biologici, nelle erboristerie o comodamente da casa con un click. Si usa per condire pasta, riso, tartine e verdure, ma una volta studiato il sapore, si presta bene alla fantasia del singolo chef. Occhio però a non superare i 5 o 6 cucchiaini al giorno: pur sempre di lievito si tratta.
  7. salseSalse. Con un piccolo occhio alle calorie, le salse sono certamente un’alternativa gourmet al pizzico di sale. I francesi in questo hanno certamente fatto scuola e, nonostante la loro cucina di alto livello non sia più necessariamente a esse legata, quella delle salse continua a essere una scuola molto seguita. Non è difficile condire un’insalata con la salsa, basta ad esempio usare yogurt bianco, limone, menta e uno spicchio di aglio. Non servirà aggiungere nient’altro se non, volendo, un pizzico di pepe.
  8. salsa di soiaSalsa di soia. Ecco una validissima alternativa per i filo-giapponesi: la salsa di soia contiene solo il 13% di sale e, per gli amanti del suo sapore particolare, è ideale nelle marinature di carne e pesce, per condire piatti freddi e cruditè, per bilanciare sughi di carne e pesce. Se gli asiatici sono famosi per la longevità e il generale stato di salute, forse un po’ di merito va anche al suo uso quotidiano.

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