The World’s 50 Best: la lista di chi sta fuori

8 giugno 2016

Tra una settimana esatta, al Cipriani di NYC, si terrà la cerimonia per i The World’s 50 best restaurants. Tutte le info le trovate sul nostro speciale già online. Prima di piegarci indolenti alla frenesia del countdown e alla conseguente isteria collettiva (si fa per dire) post 13 giugno, data in cui saranno eletti i cosiddetti 50 migliori ristoranti del mondo, abbiamo delle comunicazioni importanti da darvi. La prima è che siamo già qui con delegazione operativa a NewYork per tutte le anteprime, del tipo: se vedessimo passeggiare tra i vicoli del Village Carlo Cracco o magari Davide Scabin, potremmo immaginare che siano rientrati nel gruppo dei migliori 50. Per dire. La seconda è che oggi è stata pubblicata la lista dei ristoranti che quest’anno sono nominati tra la 100ª e la 51ª posizione e ci sono belle e brutte (bruttissime) notizie. Per esempio:

Inaki-Aizpitarte_sm

Inaki Aizpitarte, il cuoco-icona del movimento bistronomista francese (in copertina con Laurent Cabut e Anna Morelli, direttore di Cook_inc) è ufficialmente fuori dai 50. L’anno scorso era posizionato al n° 21 (mica pizza-e-fichi) mentre per il 2016 è addirittura 74°. Che avrà fatto di male il bel cuoco basco? Niente pare, solo che cambiando la testa dei giurati francesi evidentemente qualcosa per lui non ha funzionato. E non ha funzionato neanche per Pascal Barbot, osannato cuoco dell’Astrance di Parigi prima 36° e oggi solo 57° della lista.

Sven Elverfeld

Non è andata meglio al simpatico chef tristellato tedesco Sven Elverfeld del Restaurant Aqua di Wolfsburg, che dalla posizione n°33 scende alla n°63. Doppia disperazione (sto drammatizzando) anche per Thomas Keller e per i suoi Per se (dalla 40ª alla 52ª) e The French Laundry (dalla 50ª giù fino alla 85ª)

David Munoz

Dabiz Muñoz, enfant prodige di Madrid, chef dello stra-famoso e stra-cool 3 stelle Michelin Diverxo non ce la fa neanche quest’anno e rimane a boccheggiare nella parte bassa della classifica, al 79° posto. E dire che tutti ci avrebbero scommesso un parente alla lontana sulla sua ascesa nelle parti più alte della classifica. E lo avrebbero perso.

1_Niko-Romito

Per noi italiani ci sono solo buone notizie: Niko Romito finalmente si affaccia nel gruppo dei 100, posizionandosi al n° 84 con il Reale Casadonna di Castel di Sangro, mentre sembrerebbero confermati – mi auguro – tutti gli altri italiani nei 50: Enrico Crippa (Piazza Duomo, Alba), gli Alajmo (Le Calandre di Rubano) e naturalmente il nostro Massimo Bottura (Osteria Francescana di Modena) che corre per la prima posizione sgomitando tra i fratelli Roca e René Redzepi. E ci sarà anche una bella sorpresa per noi, ma non tentatemi, non posso anticipare nulla. E visto che avete avuto la pazienza di seguirci fin qui, ecco tutte le posizioni per il 2016 dalla 100 alla 51:

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Ulteriori aggiornamenti arriveranno nei prossimi giorni. STAY TUNED

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