Passioni italiane: i pro e i contro del caffè

8 giugno 2016

Abbiamo cominciato da piccoli, con un cucchiaino dalla tazzina di mamma o papà e qualche goccia latte bianco; abbiamo continuato da ragazzi, con i primi macchiati ordinati al bar davanti alla scuola; in italia, terra dei bar e dell'espresso, tutti hanno un rapporto con il caffè e certamente non ci siamo fermati da adulti, quando la pausa caffè fra le scrivanie dell’ufficio è diventata una tradizione irrinunciabile. In Italia, terra dei bar e dell’espresso, tutti hanno un rapporto con il caffè. Può variare dalle 6 tazzine al giorno al “mai dopo le 17”, ma è un aspetto inevitabile della vita in Italia. Eppure in pochi, ordinando al bancone l’ennesima tazzina, si fermano a pensare a tutte le implicazioni della bevanda tanto desiderata. I pro e i contro del caffè all’italiana sono moltissimi: eccone 5 e 5 di cui tenere sempre conto.

Pro

  • caffè al tavoloCe ne siamo accorti a scuola o all’università: è innegabile, il caffè aumenta produttività e concentrazione. La caffeina ha un’azione stimolante sul sistema nervoso centrale: in dosi moderate è indicata tanto per gli automobilisti quanto per chi si trova ad affrontare montagne di scartoffie.
  • pausa caffèIl caffè è anche la scusa per una pausa: se la caffeina non fosse sufficiente a darci una svegliata, la passeggiata fino al bar o alle macchinette dell’ufficio, condita da qualche chiacchiera poco impegnativa, potrebbe essere la soluzione per ritrovare la voglia di sedere alla scrivania.
  • Il caffè, come il tè e il cacao, ha inoltre proprietà antiossidanti. Vuol dire che contrasta i radicali liberi e in generale rallenta l’invecchiamento cellulare: il segreto è tutto nei polifenoli, che sono contenuti anche nel caffè decaffeinato.
  • In realtà le proprietà salutari del caffè sono moltissime. Un consumo moderato (fino a 3 tazze al giorno) è correlato alla riduzione del rischio di infarto e di ictus di vari tipi di tumore, come quello alla prostata e all’endometrio. Sembra inoltre che qualche tazzina possa aiutare nella prevenzione del diabete di tipo II e del Parkinson.
  • caffè buonumoreIl vantaggio più importante, e di cui forse in molti si sono già accorti, è che il caffè mette di buonumore. I suoi effetti sul sistema nervoso centrale comprendono infatti la produzione di neurotrasmettitori come la serotonina, la dopamina e la noradrenalina, dall’azione antidepressiva. Forse è per questo che l’espresso sembra così buono!

Contro

  • troppo caffèLa controindicazione principale all’eccessivo consumo di caffè è che la caffeina può in realtà diventare letale. Ne servono 200 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo per portare all’avvelenamento, accompagnato da convulsioni, ipotensione, aritmia e arresto cardiaco. Niente paura: per assumere una tale quantità di caffeina dovreste bere più di 80 tazzine di caffè nel giro di qualche ora.
  • insonniaMolto più frequente è l’insonnia. Anche se sono trascorse ore dall’ultimo caffè, può capitare di non riuscire ad addormentarsi: la colpa è tutta del metabolismo della caffeina, che può essere più lento o più veloce a seconda degli individui e del proprio stato di salute. L’unica soluzione è nel caffè decaffeinato.
  • mal di panciaAnche i problemi digestivi sono piuttosto comuni. L’acidità del caffè, in linea generale, stimola la digestione; ma in casi particolari, come la sindrome del colon irritabile o la presenza di ulcere, può causare bruciori e reflusso.
  • Si dice anche che il caffè, a causa del suo potere diuretico, sia una bevanda disidratante. Questa credenza è stata smentita da uno studio recente – ma i risultati potrebbero ovviamente cambiare nel caso che amiate zuccherare molto il vostro espresso. Nel dubbio, meglio continuare ad accompagnare il caffè con un bicchiere d’acqua, come d’altronde vuole la tradizione.
  • disaccordoLo svantaggio maggiore della diffusione del caffè in Italia lo avverte chi non è bevitore di caffè. La tazzina fumante spunta infatti molto spesso, come simbolo di benvenuto e di socializzazione: rifiutarla, soprattutto durante gli incontri di lavoro, è una mossa vista con sospetto. Meglio prepararsi a una proposta alternativa: un tè, una spremuta d’arancia o un semplice bicchiere d’acqua. Nessuna di loro eguaglierà però praticità, velocità ed economicità del caro vecchio espresso servito al bancone.

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