Roscioli, la tradizione romana in un libro

13 giugno 2016

Sfogliare un album di fotografie è uno dei modi migliori per raccontare e contemporaneamente ripercorrere la storia di una famiglia: attimi di vita impressi in un fotogramma che silenziosamente raccoglie e conserva momento di vita famigliare. un racconto narrato a più a voci sulla tradizione della famiglia roscioli a roma Ogni foto è un ricordo, ogni immagine fa scaturire un aneddoto. Una dietro l’altra, tessono il racconto di una famiglia, dei suoi membri e di come sono cambiati nel tempo. Proprio partendo da queste foto, immagini rubate, e unendo un racconto narrato a più voci Elisia Menduni ha firmato il nuovo libro, edito da GiuntiRoscioli. Il pane, la cucina e Roma. Aiutata dalle fotografie scattate da Maurizio Camagna, ha inizialmente ripreso in mano le annotazioni da cui il libro voleva nascere “per seguire il timone di Bonilli, seguendo i suoi appunti, poi dopo un ragionamento ho capito che non mi apparteneva l’intimità di quel canovaccio, quella strada non era più percorribile perché era di Stefano”.

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Riprende così vita un progetto di narrazione, un libro faticoso e lungo nella produzione, scritto dopo aver cercato una nuova intimità negli orari di lavoro, negli umori, nei progetti, nelle consegne, un libro che, senza mai parlare al passato, racconta la nascita, la storia e l’evoluzione costante di una famiglia che ha intrecciato la vita quotidiana al lavoro in maniera intima, come in un impasto di acqua, farina e lievito. Da Marco, il papà, a oggi la strada è lunga ma non lunghissima, due generazioni che si avvicendano e si scontrano, alla costante ricerca del miglioramento e della soddisfazione dei clienti, al punto da diventare negli anni un punto di riferimento imprescindibile per la clientela estera così come per quella locale, del rione e della città.

Roscioli

“Il cibo non è mai un oggetto fine a se stesso, ma un veicolo per mettere insieme le vite, le storie e le passioni di chi ci lavora”, sottolinea Marco Bolasco, responsabile editoriale di Giunti Editore, nella storia non si tralascia nulla, dall'arrivo di marco roscioli a roma fino alle novità attuali e proprio per questo non viene tralasciato nulla della storia: l’arrivo di Marco fanciullo in città come garzone di bottega, la ripresa economica di un’Italia che si risaliva lentamente dalle macerie nel dopo guerra, il primo stipendio guadagnato, ma anche attimi di vita privata che lo vedono innamorato della moglie Rita; da quando il pane aveva un prezzo calmierato alle prime diversificazioni nella produzione. Continuando con i ricordi di Alessandro, meno che adolescente, alle prese con le prime crostate e le consegne in bicicletta, racconti che seguono la crescita di un figlio di fornaio che non ricorda il padre a casa: “Questo libro parla del lavoro, di quello che siamo: poca forma e più sostanza, nonostante il disagio di quanto ci abbia messo a nudo”, sottolinea con poche parole Alessandro Roscioli.

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Due fratelli, Alessandro e Pierluigi, che hanno saputo seguito le orme del padre e ne hanno continuato il percorso, scegliendo una strada in salita, fatta di competizione fraterna che stimola e distrugge per ricostruire ed evolvere. “Questo libro, a prescindere la storia che racconta, è un atto di rispetto dell’editore, dell’autrice e del fotografo verso il direttore Stefano Bonilli, perché è un libro che è stato portato a termine solo grazie a tanta volontà, anche quando mancavano le condizioni di normalità lavorativa per farlo. Tutti hanno dimostrato rispetto verso la persona cui noi per primi dobbiamo molto, molto, e non tutto, perché altrimenti sarebbe mancare di rispetto a nostro padre” racconta con la voce commossa e gli occhi lucidi Alessandro Roscioli.

Roscioli

Quindi dall’8 giugno in libreria si trova Roscioli. Il pane, la cucina e Roma, un libro pieno di storie di vita vissuta da una famiglia con le mani sporche di farina, nel sangue salumi e il profumo di formaggi sui vestiti, che dal 1072 sono stati capaci di deliziare un popolo di adepti da tutto il mondo con le ricette contenute nel libro, dalla mattina alla sera, dal caffè al dopo cena. Senza tregua, perché la notte nel forno si impasta e si cuoce, giorno dopo giorno, pagina dopo pagina.

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