Al Mèni 2016: intervista all’ideatore Enrico Vignoli

15 giugno 2016

Coinvolgente, popolare, stimolante: questa è Al Mèni. Così Enrico Vignoli – curatore della manifestazione riminese, segretario di Chef to Chef Emilia Romagna Cuochi e ideatore del progetto Postrivoro – descrive la terza edizione di Al Mèni. per due giorni a rimini confluiranno le eccellenze di tutta la regione, dalla via emilia al mare Per chi non la conosce, si tratta di una colorata e godereccia festa-mercato dell’enogastronomia emiliano-romagnola. Per due giorni, il 18 e 19 giugno, confluiranno, infatti, a Rimini le eccellenze di tutta la regione, partendo da Piacenza, proseguendo lungo la via Emilia, fino ad arrivare al mare. Qui ad accogliere i prodotti migliori che cuore e mani sanno produrre, un enorme tendone da circo, capace di veicolare la visione felliniana e di ammantare tutto di un’aurea magica e onirica, all’interno del quale 12 talentuosi chef internazionali e altrettanti nostrani si alterneranno in cooking show in una scenografica cucina a vista; un lungomare trasformato in un grande mercato dove poter degustare e acquistare il meglio della cucina regionale, anche grazie all’aiuto di personal shopper dedicati; le tante occasioni per parlare, imparare, confrontarsi sul cibo.

Al Meni

L’idea che c’è dietro ad Al Mèni” – ci racconta Vignoli – “è quella di portare l’Emilia Romagna a confrontarsi con il mondo; di portare i giovani chef più interessanti a mettersi in gioco con quello che è il meglio dei nostri prodotti e con i nostri chef più stimolanti e prestigiosi. La voglia di incontrare, di dialogare, di scoprire è la scintilla che ha dato vita, e porta avanti, Al Mèni“. Caratteristica fondamentale di Al Mèni è la trasversalità: “Sì, Al Mèni si rivolge a tutti. All’interno del suo programma può trovare un contenuto adatto a sé la signora che viene su dal mare con i bambini, il foodie appassionato al limite del maniaco, coloro che cercano una domenica diversa, ma anche il turista o l’appassionato di prodotti semplici, ma di buona qualità“.

al meni rimini

Rispetto agli altri anni, Al Mèni è sempre più grande, sempre più ricca. Conferenze e laboratori per adulti e bambini e workshop hanno spazi sempre maggiori. Tra le novità di quest’anno, evidenzia Vignoli, un'area ristoro legata al cibo dell'antica roma, gelato gourmet e i personal shopper di slow food un’area legata al cibo dell’antica Roma – all’interno della quale sarà allestita la ricostruzione di un Thermopolium, cioè un luogo di ristoro, una sorta di snack bar dell’antichità, in cui si acquistavano cibi pronti – dove sarà possibile assaggiare aperitivi a base di erbe e antiche spezie come il garum e pane antico appena sfornato dal forno in terra cruda. La presenza del gelato gourmet che accanto al gelato artigianale tradizionale offre gusti ispirati da innovazione e passione; la proposta di vini in abbinamento ai piatti preparati dagli chef. Se tutto questo non bastasse, ecco al volo tre ulteriori motivi per venire ad Al Mèni direttamente suggeriti da Enrico Vignoli: Rimini a giugno è da provare; l’occasione di incontrare grandi chef e giovani promesse; i personal shopper di Slow food.

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