Spesa al mercato contadino VS spesa al supermarket: quale costa di più?

15 giugno 2016

Fare la spesa è un’attività necessaria, ma non sempre amata. Tuttavia tra gli impegni lavorativi e quelli più spensierati, qualche ora alla settimana la dedichiamo all’acquisto degli alimenti da servire in tavola. c'è chi ama scegliere i prodotti al mercato contadino e chi preferisce la praticità del supermercato C’è chi ama scegliere i prodotti con cura, ci sono poi i cultori dei supermercati, chi conosce tutte le offerte e consulta i volantini, chi si fa convincere dalle raccolte punti, chi odia la calca del sabato pomeriggio, la fila alla cassa e chi al supermercato proprio mai, perché preferisce il mercato, quello giornaliero, quello contadino, in cui produttori locali si riuniscono per qualche ora. Ci siamo chiesti da che parte pendesse l’ago della bilancia in fatto di convenienza, così abbiamo fatto un giro al mercato contadino e una spesa al supermercato confrontando poi i prezzi di frutta e verdura.

Premesse

Prima di tutto è importante considerare che fare la spesa al mercato contadino significa prediligere alimenti stagionali. Possiamo rinunciare alla parmigiana di melanzane in dicembre? Alla zucca in luglio? Se siamo disposti ad adattare la nostra alimentazione a uno stile che segua le produzioni di stagione, allora il mercato potrebbe fare per noi; altrimenti il supermercato è la nostra soluzione: verdure disponibili tutto l’anno, frutta esotica introvabile nei mercati contadini e ampia scelta per soddisfare tutte le nostre esigenze. Se optiamo per un’alimentazione di stagione, potrebbe dunque essere la leva del prezzo a farci prediligere una delle due opzioni. Siamo andati a testare sul campo: la nostra spesa è stata abbastanza ricca, ma dove ci ha convinto di più? Tutti i prezzi riportati sono intesi al kg.

Mercato contadino

mercato

Siamo andati in un mercato contadino, uno di quelli, per intenderci, che riunisce produttori dei territori limitrofi solo in alcuni giorni della settimana e in cui si trova solo quello che la terra offre in quel momento, per quella particolare combinazione di clima e territorio. C’era abbondanza di verdure: zucchine in primis, quelle chiare, spesso vendute con il fiore, con un prezzo al kg che varia dai 2,60 ai 3,50 euroasparagi 4 euro, carote 3,50 euro, lattuga con un prezzo variabile dai 3 ai 3,80 euro, cicoria 3 euro, bietola 3 euro, finocchi 2,50 euro, cipollotti bianchi 3,50 euro.

ciliegie

Per la frutta invece, grandi protagoniste del mese di giugno sono indubbiamente le ciliegie, il cui prezzo al kg varia dai 6 ai 7 euro, ma cominciano a essere presenti sui banchi del mercato contadino anche le prime pesche, con un prezzo medio di 3,50 euro al kg. Il mercato contadino è un’esplosione di colore e di gusto, la verdura si trova sui banchi come appena colta ed emana freschezza.

Supermercato

zucchine

Per un confronto preciso siamo andati poi in un supermercato cittadino: inutile dire che la scelta è molto più ampia e che la nostra ricerca si è limitata ai prodotti già incontrati al mercato. Abbiamo riempito il carrello della verdura scegliendo zucchine chiare – questa volta senza fiori, venduti separatamente a un costo molto più elevato, con un prezzo che varia dai 2,18 ai 4 euro; asparagi dai 5,70 ai 7,20 euro, carote per 1,50 euro, lattuga con un costo variabile da 1,20 a 1,50 euro, cicoria 1,30 euro, bietola 1,30 euro, finocchi 1,70 euro, e infine cipollotti bianchi 2,60 euro.

supermercato

Per la frutta abbiamo scelto anche qui le ciliegie con un prezzo variabile da 8 a 11,30 euro e pesche con un costo medio dai 2 ai 3 euro.

Conclusioni

mele

Il nostro scontrino è stato indubbiamente inferiore per la spesa fatta al supermercato, ma non per tutto: le ciliegie e gli asparagi, ad esempio, hanno un prezzo nettamente minore al mercato contadino. il mercato contadino garantisce stagionalità e filiera corta; il supermercato, più economico, promuove praticità e ampia scelta Limitandoci a un confronto puntuale di costo, potremmo affermare che il supermercato è quasi sempre più conveniente. Cosa spinge allora tantissime persone a fare la spesa al mercato contadino? Da un lato probabilmente il costo di alcuni alimenti, dall’altro sicuramente la qualità e la certezza della provenienza. Fare la spesa al mercato contadino significa conoscere il produttore; significa sapere che la verdura e la frutta sono state raccolte quasi sempre poco prima di essere esposte, senza essere congelate; significa trovare varietà di ortaggi ed erbe di campo tipiche del territorio regionale difficilmente reperibili in un comune supermercato. Certo, la spesa in un mercato contadino richiede tempo, non presenta pratiche confezioni, le quantità sono limitate e quello che si trova sui banchi dipende in parte anche dal clima del periodo e dalla facilità del raccolto. Di norma, il consumatore che predilige la qualità degli alimenti, la provenienza certa e la stagionalità è più indirizzato a un mercato contadino; chi invece preferisce ampia scelta, praticità e convenienza economica, sarà fedele al supermercato.

E voi dove fate la vostra spesa? Perché?

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