Basi di pasticceria: cos’è il Savarin?

18 giugno 2016

La pasticceria francese regala sempre grandi idee e spunti, spesso assaggiamo o sentiamo parlare di prelibatezze dai nomi altisonanti, ma non sempre sappiamo con certezza cosa siano. Il Savarin è un dolce francese molto simile al babà napoletano A volte, invece, la pasticceria francese ci è molto più vicina di quanto pensiamo. È ad esempio il caso del Savarin, molto simile al nostro babà napoletano. Storia narra che il Savarin e il babà traggano origine dalle cucine del re polacco Stanislas Leszczynski che nell’800 risiedeva in Alsazia-Lorena; il re, goloso di dolci, mal tollerava quelli tipici del territorio, perché troppo compatti, secchi e difficili da gustare da chi, come lui, non aveva denti. Decise così di provare a inzuppare questi dolci in un bagno di vino o sciroppo, rimanendo piacevolmente sorpreso dal risultato.

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Leggende differenti raccontano gli esperimenti culinari successivi fino alla realizzazione dell’odierna ricetta del babà, ma quel che è certo è che l’origine comune produsse poi due dolci molto simili, ma con delle rilevanti differenze. Il Savarin, perfezionato poi dai fratelli Julien, maestri pasticceri, prese il nome da un altro gastronomo francese inventore di un liquore perfetto da accompagnare alla marmellata di frutta che poteva essere spennellata su questo dolce. Il Savarin ha la forma di una grande ciambella e questo sicuramente lo distingue a occhio dal classico dolce napoletano, inoltre nell’impasto sono contenute molte più uova, rispetto alla versione italiana. Il Savarin è oggi un dolce molto comune della pasticceria francese, spesso spennellato con marmellata di frutta o farcito con crema chantilly, panna e frutta fresca. Ovviamente, essendo una ricetta tradizionale, è stata modificata in molti modi, creano ad esempio delle monoporzioni o addirittura una versione salata, preparata con il riso.

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