Smoothie stacks: l’arcobaleno nel bicchiere

20 giugno 2016

C’è voluto un po’ per mettere a fuoco il concetto, ma adesso è chiaro: fra smoothies e frullati c’è una bella differenza. I primi risultano ormai più apprezzati degli altri, perché hanno una maggiore consistenza e al contempo garantiscono maggiore Gli Smoothie Stacks sono il food trend del momento su Instagram, degli smoothies a strati coloratissimileggerezza. Cremosi e vellutati, gli smoothies sono a base di fruttaverdura e non contengono latte, ma semplicemente acqua e ghiaccio. In alcuni casi anziché l’acqua si usa yogurt bianco e magro da bere, acqua di cocco oppure latte di soia, nella versione vegan. Poco calorici e belli anche da vedere, gli smoothies fanno bene alla salute: consentono di depurare l’organismo e fare il pieno di vitamine e altre sostanze preziose per il benessere psicofisico. Da un po’ di tempo si presentano in una nuova veste che ha permesso loro di scalare la classifica dei food trend: stiamo parlando degli smoothies stacks.

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Facciamo un piccolo passo indietro: Instagram, celebre social network fotografico, da sempre è punto di riferimento per i gastronauti e gli amanti della buona tavola. Ogni giorno si susseguono scatti relativi a pietanze e bevande e la presentazione si traduce spesso in vere e proprie scenografie. E proprio su Instagram sono esplosi gli smoothies stacks, le cui immagini stanno diventando virali. Sono a dir poco scenografici e, con i loro mille colori, hanno un effetto quasi ipnotico. Si tratta di smoothies in versione XXL, composti da vari tipi frutta e verdura per un risultato altamente psichedelico. La preparazione è semplice ma richiede un po’ di tempo e pazienza, oltre a un’abbondante dose di precisione. Occorre prima preparare i singoli smoothies e poi travasarli in un unico bicchiere, e se si tratta di un vasetto è ancora meglio, badando che diano forma a strati ben distinti e separati. Proprio per questo motivo è importante lavare bene il frullatore quando si finisce di preparare uno smoothie e si passa all’altro.

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La tendenza rainbow ha colpito ancora, l’arcobaleno è tutto da bere, ma ogni striscia di colore e/o sfumature deve essere frutto di una volontà precisa. Nulla è lasciato al caso. Per completare l’opera, c’è chi aggiunge nel bicchiere anche qualche pezzo di frutta: fragole, banane e kiwi rappresentano le scelte predilette, ma anche mirtilli, papaya, melone, frutti di bosco. Per quanto riguarda le verdure, invece, hanno un buon indice di gradimento i pomodori, gli spinaci e le carote. Gli smoothies stacks non sono ancora sbarcati in Italia ma probabilmente non bisognerà attendere molto prima di vederli apparire nei menu dei bar più fantasiosi. Nel frattempo, perché non cimentarsi a casa propria con la preparazione di questo drink così colorato e salutare? Improvvisate. Negli abbinamenti, nelle quantità, nella modalità di preparazione. Improvvisate e sarà un successo.

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