I migliori ristoranti di Roma secondo la guida 2017 del Gambero Rosso

21 giugno 2016

È iniziata così ieri sera, con la voce di Lando Fiorini che intona, sullo sfondo di immagini della nostra bellissima Roma, una nostalgica “Roma non fa la stupida stasera”. una città in continua ebollizione, ravvivata da nuove aperture che si sommano a colonne di sapore che non temono il tempo In quel dello Sheraton Roma Hotel & Conference Center, inizia la presentazione della 27esima edizione della Guida del Gambero Rosso, dedicata alle roccaforti romane di qualità a tavola. Ristoranti, botteghe, sale, cucine, vini, fumi e fumetti, forche e forchette: trent’anni di Gambero Rosso, 27 di guida di Roma. Una storia parallela di crescita, evoluzione e cambiamenti, che racconta da tanto tempo tutto il buono della città, dei luoghi di ritrovo e di ristoro. Una città oggi più che mai in continua ebollizione, caratterizzata e ravvivata da nuove aperture, nuovi format e progetti, che si vanno sommando alle marmoree colonne di sapore e ospitalità che non temono il tempo che passa. Passato, presente e futuro, uniti dal gusto del buono e stretti da una fame di novità che non arresta la sua corsa e che si infiltra in luoghi vocati ad altre arti e che moltiplica esperienze, dai nobili palazzi ai mercati rionali, passando per Auditorium e Teatro dell’Opera di Roma. Ma veniamo al sodo. A chi sono andati quest’anno Gamberi e Forchette? Quali sono le New Entry nel girone di Big? Quali i premi speciali? Insomma, da chi andremo a mangiare, o a rimangiare, nei prossimi mesi?

Tre forchette

Heinz Beck

Cominciamo subito dalle Tre Forchette che vanno a Le Colline Ciociare di Salvatore Tassa che torna in pole position assieme a Pascucci al Porticciolo di Gianfranco Pascucci, a La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri di Heinz Beck e La Trota di Rivodutri dei fratelli Serva.

Tre gamberi

ravioli al baccalà giovanni milana

Continuando sulla scia dei premiati, Gambero Rosso – Roma 2017 assegna quest’anno un unico meritatissimo Tre Gamberi a Sora Maria e Arcangelo di Olevano Romano, diretto dal bravo Giovanni Milana.

Tre bottiglie e tre boccali

Open Baladin

Sono ben tre i locali si aggiudicano le Tre Bottiglie: Roscioli, Trimani e Del Gatto di Anzio. Per la sezione Birra i Tre boccali vanno invece all’”Open Baladin”. Miglior servizio di sala va a “Il Pagliaccio” di Anthony Genovese e il Miglior servizio di Sala in albergo che va al “Mirabelle” dell’Hotel Splendide Royal. Per la sezione Birra, i Tre Boccali vanno invece all’Open Baladin di Campo de’ Fiori.

Le migliori cucine

Quali sono le 7 migliori cucine di Roma e dintorni di quest’anno? Procediamo quindi a svelare il lungo podio. Con questa mini classifica vogliamo mettere in rilevanza i punti di cucina, che compongono comunque il punteggio finale, fondamentale per definire i migliori ristoranti secondo il Gambero Rosso.

  1. Pipero al RexIn settima posizione troviamo Pipero al Rex che con un punteggio di 87, due forchette, 53 punti di cucina, 17 cantina e 17 servizio prende il suo posto di diritto tra i migliori di Roma. Arredi semplici e colti, poltrone di pelle e tavoli rotondi. Un luogo dove tutto è rassicurante, che ospita una cucina convincente, golosa e raffinata, potenziata dalla piacevole e disinvolta personalità di Alessandro Pipero, uomo di sala nato, sempre carico di verve.
  2. Metamorfosi RomaMetamorfosi di Roy Caceres conferma il suo punteggio totale di 87, 54 di cucina, 16 di servizio e 1 bonus, ma ridisegna la location con il calore di nuovi inserti in legno che fanno da cornice a una cucina estrosa e di carattere, che spazia disinvolta tra carne e pesce creativamente abbinati.
  3. pagliaccioIl Pagliaccio con con 88 punti, 54 di cucina, 16 di cantina e 18 di servizio in quel dei Banchi Vecchi rimane una certezza difficile da imbrigliare con etichette e definizioni, per una cucina netta e in continua evoluzione, che ridisegna suggestioni estere e le trasforma in chiave italiana.
  4. PascucciPascucci al Porticciolo a Fiumicino guadagna 2 punti rispetto al 2016 e con 90 punti, 3 forchette, 54 di cucina, 17 cantina, 17 servizio e due bonus. Sul litorale romano, nella sua maison de charme marinara, fissa i contorni di una ricerca materica perpetua che viaggia in tandem con la piacevolezza e la raffinatezza di una sala al femminile.
  5. colline ciociareMedaglia di bronzo va a Le Colline Ciociare, che con 90 punti, 3 forchette, 56 di cucina, 15 di cantina, 16 di servizio e 3 bonus si posiziona quasi in vetta alla classifica. Lui è Salvatore Tassa, cuciniere, come ama definirsi, che propone una cucina dei sensi in tutti i sensi, promotrice di una cucina di tecnica tesa a sublimare scarti e povere materie prime, in un luogo ameno quanto familiare.
  6. La TrotaLa Trota di Rivodutri: con 91 punti, 3 Forchette, 54 punti di cucina, 17 cantina, 18 servizio e due bonus, i fratelli Serva confermano la propria nelle abilità nel proposte di pesce d’acqua dolce che abbraccia anche terra e bosco in nuove convincenti creazioni di sapore.
  7. La PergolaIl podio è tutto de La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri che con 95 punti, 3 forchette, 55 di cucina, 19 di cantina, 19 dei servizio e due bonus. Heinz Beck conferma una delle migliori cucine romane con vista e servizio sartoriale quanto impeccabile.

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