Milano: dove mangiare vicino ai parchi

24 giugno 2016

Estate a Milano vuol dire afa, temporali e motori accesi pronti a partire per il lago o per il mare. Negli ultimi anni però sono sempre di più i milanesi che decidono di passare in città i weekend estivi: d’altronde ci sono le mostre, i cinema all’aperto e, quando l’asfalto si fa rovente, i parchi cittadini, adatti a chi vuole prendere il sole come a chi preferisce le ombre rinfrescanti. Una passeggiata in bici o a piedi sul prato è anche l’ideale per stuzzicare l’appetito: ecco qualche consiglio per chi è indeciso su dove fermarsi a mangiare nelle vicinanze dei parchi di Milano.

Parco Sempione

Fatto bene, Milano

Il parco Sempione a Milano è il parco per eccellenza: si allunga dal Castello Sforzesco all’Arco della Pace e comprende una biblioteca, un laghetto, l’arena in cui svolgono concerti e manifestazioni sportive. Per un’occhiata complessiva l’ideale è salire sulla terrazza della Triennale, dove ha sede l’Osteria con Vista (viale Alemagna, 6): il panorama qui si accompagna con piatti eleganti e cocktail colorati, ribattezzati miscugli. Se preferite qualcosa di più sostanzioso, l’hamburgeria Fatto Bene di via Monti 56 è abbastanza vicina da essere raggiunta con una passeggiata; e, nell’attesa che apra l’annunciata Cascina Nascosta gestita da Legambiente e dalla Confederazione Italiana Agricoltori, piatti con ingredienti genuini e guizzi gustosi si possono trovare da CuocOna, moderno ristorantino a gestione famigliare, in via Bramante 7.

Giardini Indro Montanelli

Joia, Milano

Anche i giardini Indro Montanelli (o di Porta Venezia) sono nel cuore dei milanesi, forse per lo zoo che ospitavano un tempo, per il museo di storia naturale o per i tantissimi eventi che qui si svolgono ogni anno. Porta Venezia e corso Buenos Aires distano pochi passi: vi si trovano sapori esotici come quelli di Bjork (via Panfilo Castaldi, 20), ristorante e gastronomia svedese, o stellati come da Joia (in foto, in via Panfilo Castaldi, 18), il ristorante vegetariano di Pietro Leemann che a pranzo propone menu accessibili a tutti. Per chi preferisce qualcosa di più rustico, La Vineria (via Vittorio Veneto, 30) serve bicchieri di vino sfuso, taglieri di salumi e taralli, panini con le acciughe o semplice pane e olio.

Parco Solari

Maido

Il parco Solari è invece più moderno e minuto, ancora circondato dai lavori per la linea 4 della metropolitana. La sua piscina lo rende però una meta ambita; e a poca distanza si trovano tutte le proposte di via Savona e via Tortona, le vie del gusto e del design più alla moda della città. In via Savona 15 si trova infatti la sede principale di Maido, specializzato negli okonomiyaki tipici della città di Osaka; mentre italianissime e farcitissime piadine si servono da C’era una volta una piada, in viale Coni Zugna 37. Alla Baita del formaggio (via Vincenzo Foppa 5) ci si ferma invece per il pranzo, la merenda e l’aperitivo, per mescolare deliziosi latticini di montagna e pianura con calici di bollicine, di bianchi e di rossi.

Giardini della Guastalla

leccentrico

I giardini della Guastalla hanno una superficie ancora più piccola, ma perfettamente inseriti nella zona che comprende l’Università statale, il Policlinico, la biblioteca centrale Sormani e persino il Tribunale. La loro rilassante fontana garantisce un momento di riposo a studenti e lavoratori: se volete aggiungervi uno spuntino, considerate di spostarvi fin dall’altro lato dell’Università per acquistare un pasticciotto leccese o una puccia salentina da Leccentrico (in foto, in via Festa del Perdono, 14), o di raggiungere la sede storica di Panini Durini (via Durini, 26) per scegliere fra un ampio assortimento di pane lievitato con pasta madre e farciture regionali. Ma per chi vuole sedersi a un tavolo senza rinunciare all’atmosfera rasserenante, il posto giusto è il Chiostro di Andrea (via San Barnaba, 48), da circa un anno regno dello chef Andrea Alfieri e dei suoi deliziosi sgagnini.

Parco delle Basiliche

tutti fritti

Il parco delle Basiliche, fra le colonne di San Lorenzo e la basilica neoromanica di Sant’Eustorgio, è invece meta prediletta dai più giovani e quindi il posto ideale per trovare un’ampia scelta di street food. Tutti Fritti (corso di Porta Ticinese, 18) propone quindi pesce, pollo, cotolettine di maiale e patatine ovviamente fritte, servite in cartocci e accompagnate da birre artigianali; mentre la Macelleria Popolare, all’interno del mercato della Darsena, serve panini con la milza e con il lampredotto, polpette della nonna e kebab italiani. Chi preferisce sedersi per ordinare può farlo ai tavolini in piazza Sant’Eustorgio di California Bakery: in questo caso la proposta è tutta in stile americano, dai club sandwich ai bagel con il tacchino o con il cream cheese – e si preparano anche cestini per picnic.

Parco della Martesana

mykonos

Le gite nei giorni di festa non si possono che fare lungo i navigli: il più gettonato è quello della Martesana, affiancato da una una pista ciclo-pedonale e da un parco che si allarga poco prima dell’incrocio con via Padova. Qui si trova la Cascina Martesana: luogo di mostre e concerti, ma anche di grigliate e aperitivi. Al bancone si ordinano infatti bibite, panini e taglieri; mentre se si vuole riservare lo spazio per la propria grigliata è necessario associarsi, al costo di 5€ l’anno. Poco prima (o dopo) di viale Monza si incrocia invece l’entrata della taverna greca Mykonos (via Tofane, 5), per moussaka e spanakopita con vista sul Naviglio anziché sul Mar Egeo. Se invece siete solo alla ricerca di un panino da addentare seduti sull’erba, raggiungete via Padova: al 196 si trova la gastronomia Giacobbe, che saprà rifocillarvi con formaggi, focacce, yogurt delle cascine lombarde e un assortimento di piatti pronti.

Parco Lambro

pasticceria grossi

Poco distante dalla Martesana si trova anche il parco Lambro, il più grande della città. Sedersi a mangiare al chiuso qui sembrerebbe un controsenso: ecco allora che la luminosa veranda della Trattoria del Drago (via Pusiano, 63) può rivelarsi adatta a tutte le condizioni atmosferiche, accompagnando il panorama verde con classiche pietanze di pesce. Per una merenda l’ideale è invece percorrere il parco verso sud-ovest, fino a piazzale Udine. Qui si trova la pasticceria Grossi (in foto): i suoi bignè giganti ripieni di crema o cioccolato non vi faranno rimpiangere la passeggiata.

Monte Stella

La cucina di Unico

Il Monte Stella, come il parco Sempione e i giardini di Porta Venezia, sembra far parte della coscienza collettiva della città: non tutti amano i suoi sentieri in pendenza, ma ciascuno ricorda che fu costruito con i detriti dei bombardamenti della seconda guerra mondiale, quasi come un simbolo di rinascita. Il pasto dopo una passeggiata su una collina del genere dovrebbe quindi essere genuinamente milanese: Ribot (via Marco Cremosano, 41), con i suoi ricchi piatti a base di ossobuco e riso giallo, tagliata con le patate e gnocchi al gorgonzola è la scelta adatta. Se invece dopo le altezze della collina volete mantenervi sul tetto della città, attraversate viale Alcide de Gasperi per raggiungere Unico (in foto, in via Achille Papa, 30) e provare la cucina stellata dello chef Fabrizio Ferrari, al ventesimo piano della WJC Tower.

Bosco In Città

la ratera

Molto più rustici i pranzi al Bosco in Città: lo spazio all’interno del parco di Trenno è infatti frequentato in particolare per i portici della Cascina San Romano, che possono essere prenotati da chiunque per l’organizzazione di feste e grigliate. Se però non siete riusciti ad aggiudicarvene uno in tempo, o semplicemente non siete interessati a sudare sulla griglia, attraversate il parco verso ovest e raggiungete La Ratera (in foto, in via Luigi Ratti, 22), nata come birreria ed evolutasi in trattoria rustica: il posto giusto per ordinare un bollito misto con senape e salsa verde e risotti alle erbe da abbinare a birre di qualità. Se invece la passeggiata nel Bosco in città si prolunga più del previsto, non mancate di passare dal chiosco Isola Verde di Mimmo e Anna (piazza Merlozzo da Forlì): da mattina sino a tarda notte qui si servono panini gustosi e abbondanti, con hamburger, salamella o carne di cavallo, e persino sfogliatelle napoletane.

I commenti degli utenti