Perché la cucina hawaiana potrebbe conquistarvi

4 luglio 2016

La cucina hawaiana è una sorta di ibrido, ovvero il risultato dell’incontro fra piatti provenienti da terre diverse. Nel corso dei secoli sulle isole Hawaii sono infatti approdati cinesi, filippini, giapponesi, coreani, polinesiani: tutti immigrati che, naturalmente, hanno portato con sé le rispettive tradizioni culinarie, alle quali si sono successivamente aggiunte le influenze del mondo occidentale. Colorata, saporita e spesso anche molto sfiziosa, la cucina hawaiana va bene in ogni stagione ma durante l’estate riesce davvero a stupire con effetti speciali. È l’ideale per una cena all’aperto insieme agli amici e per cambiare le solite portate in tavola, magari con una di queste 6 specialità tradizionali.

  1. sushi pokèDoveroso cominciare con il pokè sushi, che figura fra gli attuali trend food. È una ricetta tradizionale delle Hawaii, dunque piuttosto antica, ma soltanto da qualche anno si è diffusa nel resto dell’America; adesso sta puntando verso l’Europa, già ha fatto qualche apparizione raccogliendo immediati consensi. Si tratta di pesce crudo tagliato a pezzetti e poi lasciato marinare in un condimento preparato con salsa di soia, olio di sesamo, sale marino, cipolla bianca, erba cipollina e cubetti di avocado. I tipi di pesce più utilizzati? Tonno pinna gialla, polpo, salmone. E per quanto riguarda l’accompagnamento ci si può sbizzarrire, chiamando in campo anche peperoni, peperoncini, noci e latte di cocco. L’importante è tagliare il pesce di traverso e con tale attenzione da ottenere bocconcini stilisticamente perfetti.
  2. lomi lomiLomi Lomi salmon: un’insalata gustosa, leggera e facile da preparare. Perfetta sia per il pranzo che per la cena e capace di conquistare tutti i fanatici della dieta grazie al ridotto contenuto calorico. Di contro, è molto proteica. Gli ingredienti? Salmone affumicato, pomodori datterini, cipolle, cipollotti, sale, pepe nero, succo di limone. Si lavano i pomodori e si tagliano a metà; a parte si tagliano le cipolle e i cipollotti a listarelle e il salmone a fettine. Si mette il tutto in un unico contenitore e si condisce con il sale, il pepe nero e il succo di limone. Prima di servirla occorre lasciare l’insalata nel frigorifero per almeno mezz’ora.
  3. poiIl Poi è un piatto nazionale hawaiano preparato con la radice di taro, un tubero amidaceo portato sull’isola dai primi immigrati provenienti dalla Polinesia. Il poi risale all’epoca precedente alle influenze culinarie occidentali, dunque è considerato un vero e proprio caposaldo. La preparazione è semplice: basta pelare il taro, farlo bollire e quindi unirlo al tipo di carne che si preferisce.
  4. spam musubiForse i più salutisti storcono il naso, ma lo spam musubi è adorato dagli hawaiani, soprattutto dai bambini. Occorre far bollire del riso per sushi senza condimento e poi pressarlo, possibilmente nell’apposita formina. Quindi si aggiunge una fettina di spam, che è una varietà di carne in scatola, e si utilizza un pezzo di alga nori per tenere incollati e fermi i due ingredienti. Chi lo desidera può insaporire lo spam musubi con salsa teriyaki.
  5. Ananas delle Hawaii: si elimina la scorza e la parte centrale dell’ananas, si ricavano fettine sottili e poi le si lascia macerare in un bicchiere di rum per circa un’ora, avendo cura di metter da parte 4 cucchiai del liquore. Intanto si mescolano i 3 tuorli con 150 grammi di burro in un recipiente tenuto a bagnomaria; quando il composto risulta omogeneo si aggiungono 4 cucchiai di zucchero e i 4 cucchiai di rum. Si continua a mescolare fino a ottenere una crema densa. Si distribuiscono le fettine di ananas in coppe larghe e le si ricopre di crema, decorando infine con mandorle tritate. Un dolce non esattamente light, ma vale la pena provarlo. Va servito freddo.
  6. Hawaiian ChickenUn altro piatto tipico è il pollo all’hawaiana con peperoni e ananas, dal sapore agrodolce. Si prepara in un quarto d’ora al massimo, cominciando con il far macerare il petto di pollo disossato e tagliato a listarelle in una salsa a base di soia, olio di olivo, sale e paprika. Nel frattempo si fa rosolare il peperone a pezzetti in una padella con olio d’oliva caldo, si aggiungono un paio di cipolline e si continua la cottura per qualche altro minuto. Si prosegue unendo il pollo, precedentemente scolato, e girando il tutto fino a quando anch’esso non appare ben rosolato. Si mette il succo d’ananas in una ciotola insieme a un po’ di maizena e si mescola con cura; si uniscono i pezzi di ananas al pollo, si lascia sul fuoco per 2-3 minuti, si aggiunge il succo d’ananas con la maizena lasciando cuocere ancora. Va servito quando il sugo si è ben addensato.

Altri piatti tradizionali della cucina hawaiana comprendono il loco moco, un disordinato e saporito insieme di riso, hamburger di manzo, uova dal tuorlo morbido e abbondante gravy; la gelatina di guava; il luau squid, un piatto poco invitante ma dal sapore delizioso a base di calamaro, foglie di luau, latte di cocco, sale hawaiano e cipolle, e il pipikaula, manzo salato essiccato.

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