30 anni di Baladin: la festa, il birrificio, il futuro

14 luglio 2016

Sono passati 30 anni da quando Teo Musso ha dato vita a Baladin, in quel di Piozzo, provincia di Cuneo. In occasione di un anniversario tanto importante, il vulcanico birraio piemontese ha istituito 4 giorni di festa, iniziati ieri 13 luglio e fino al 16, dedicati alla storia dell’azienda, alle novità in arrivo e al futuro di Baladin, a Piozzo ma anche nel resto d’Italia.

La festa

circo baladin

Per celebrare insieme a Teo dovrete recarvi in località Valle 25, a Piozzo. Qui è già in corso la festa con spettacoli, musica, tanta buona birra artigianale, lo street food made in Baladin (quindi non mancheranno gli hamburger e le fatate, chips di patate già note a chi frequenta i locali Baladin) e le pizze di Gabriele Bonci. Il 13, 14 e 15 luglio si aprono le spine alle 19, mentre alle 21.30 inizia lo spettacolo del circo Bidon, di ritorno in Italia dopo 3 decenni: da 40 anni lo spettacolo, a metà tra teatro e circo, si sposta a piedi e a cavallo. Per Teo è come un pezzo di cuore, oltre che della storia della sua creatura: Francois Rauline, detto Bidon, anima e fondatore del circo, nel 1986 trovò insieme a lui il nome Baladin, che significa cantastorie.

baladin teo musso

Per il 16 luglio è previsto il Campionato Italiano di Homebrewing dalle 11. Insieme ai 30 anni di Baladin si festeggiano anche quelli di Slow Food, con un brindisi brassicolo alle 17. L’ingresso è gratutito e ogni consumazione si paga in gettoni. Domenica 17 luglio Teo mostrerà il nuovo birrificio al pubblico con visite guidate per scoprire il passato e, soprattutto, il futuro di Baladin.

Il nuovo birrificio

baladin birrificio

Il birrificio che Teo ha voluto per celebrare i 30 anni di Baladin si trova in una cascina storica piemontese, con cantine del 1300, tutelata dalle Belle Arti. Chi la possedeva era una famiglia di costruttori, i Coda, focalizzati sulla realizzazione di opere importanti. L’alluvione del 1994 a Cuneo ha raso al suolo la loro azienda, distruggendo tutti i macchinari.

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La cascina era stata comprata con l’idea di ricavarne una casa, ma a causa dell’alluvione si era pensato di ricollocare l’azienda in questi locali, recuperati oggi da Baladin. I Coda, amici di Teo, hanno dato l’idea per riqualificare l’area in questo modo, ospitando il nuovo birrificio: inizialmente scettico, Teo si è lasciato conquistare, dando vita a un progetto unico che vale 15 milioni di euro.

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Nei terreni vicino alla cascina si produce anche il luppolo, aspetto innovativo e fondamentale per capire l’importanza del progetto: è raro che un birrificio coltivi autonomamente il luppolo necessario alla propria produzione brassicola. La proprietà, 73.000 metri quadrati, ha permesso a Baladin di sviluppare un’idea custodita da tempo: creare una struttura all’avanguardia, ossia un birrificio sufficientemente moderno ma comunque legato alla produzione artigianale, con tutta la flessibilità che essa richiede.

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Nella cantina di fermentazione sarà ospitata una botte speciale per Teo Musso: la Kioke, direttamente dal Giappone e realizzata dall’artigiano Masao Yamamoto, con una capacità di 30 ettolitri.

Il futuro

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Naturalmente le idee di Teo non si limitano al nuovo birrificio. Qui a Piozzo, dove sorge la cascina, dalla fine di aprile si aprirà il Baladin Open Garden: il progetto nel progetto prevede un mercato contadino, un mulino a pietra dove macinare i cereali per il pane di produzione locale, una macelleria dove comprare carni di alta qualità e un enorme griglia. Durante il weekend, per appassionati e curiosi, si organizzeranno visite al luppoleto.

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  • Lorenza Fumelli

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