Buono a sapersi: le proprietà degli asparagi

24 luglio 2016

Chi è ghiotto di verdure, non vede l’ora che arrivi la primavera per portare in tavola gli asparagi e trasformarli in gustose ricette. L’Asparagus Officinalis fa parte della famiglia delle liliacee, è una pianta perenne rizomatosa coltivata in tutta l’area mediterranea e nell’Asia minore da oltre 2000 anni; addirittura gli antichi romani nel 200 a.C. possedevano un manuale dedicato a questa specie vegetale. Oltre a essere coltivato l’asparago si trova anche in natura e è perfetto per preparare la frittata o come condimento per la pasta. morte sua nella frittata o come codimento per la pasta.

shutterstock_423884521

Dopo un periodo di oblio gli asparagi tornarono in auge nel Rinascimento, tanto che un certo La Quintinie, il capo giardiniere di Luigi XIV, inventò la cultura sotto strato caldo, per permettere al sovrano di mangiare gli asparagi in tutte le stagioni. Questi gustosi ortaggi sono formati da una parte sotterranea chiamata artiglio mentre la parte commestibile, quella che esce dal terreno, si chiama turione. La coltivazione degli asparagi può essere divisa in tre fasi: la prima, che dura due anni, è quella dello sviluppo; la seconda, di altri due anni di durata, è quella di produttività e raccolto, mentre la terza fase è quella in cui la produttività si stabilizza. Per questo, per farli crescere, a marzo si piantano nel terreno le zampe, ossia piantine di almeno un anno ti vita. Se li coltivate nel vostro orto, evitate di metterli troppo vicini a aglio e cipolla, che impediscono a questi ortaggi di crescere in maniera sana.

shutterstock_400026238

Gli asparagi hanno molte varietà, di solito identificate in base al colore come ad esempio il rosa di Mezzago, il bianco di Padova, l’asparago verde di Mambrotta o il violetto di Albenga. Questi ortaggi sono poco calorici, sono ricchi di fibrevitamina Cvitamina B e sali minerali come rame, fosforo, potassio e zinco. Sono un’ottima fonte di acido folico, e sono rinomati per i loro effetti diuretici e depurativi, inoltre svolgono un’azione antidepressiva. Sono però sconsigliati per chi soffre di disturbi renali, cistiti o di calcoli ai reni.

I commenti degli utenti