Domande fondamentali: quanta pasta devo cucinare?

26 luglio 2016

Come dire di no a un buon piatto di pasta? Impossibile. La pasta è uno degli alimenti principali della cucina italiana e non solo; la sua bontà e i suoi benefici sono stati ben presto esportati e adattati ai gusti e alle cucine di tutto il mondo. una giusta porzione di pasta, se consumata con un condimento leggero, dona un senso di sazietà prolungato Non è raro infatti trovare ristoranti che la preparino dall’altra parte del globo, ma se ci mostriamo un po’ scettici a provarla in Paesi lontani, lungo tutta la nostra Penisola la mangiamo spesso e pure bene. Tutti i palati possono essere soddisfatti insomma, ma alcune persone limitano al minimo il consumo di pasta all’interno del proprio regime alimentare per la paura di ingrassare. Tuttavia, pareri di esperti e nutrizionisti hanno sfatato questo mito, asserendo che un consumo controllato e regolare di pasta è ottimo per un regime alimentare equilibrato e per garantire un apporto nutrizionale completo all’organismo. Tanto più che una giusta porzione di pasta, se consumata con un condimento a base di verdure, o se di tipo integrale, dona un senso di sazietà prolungato, limitando notevolmente il senso di fame e prevenendo il languorino che contribuisce a farci consumare cibi calorici fuori pasto.

AG - Pasta 2

Ma qual è la giusta porzione di pasta, in base alle diverse esigenze?

  1. formati di pastaIl condimento naturalmente, se esageratamente ricco di grassi, fa la differenza all’interno di un pasto. Per questo i nutrizionisti consigliano di consumare una porzione di circa 80 g di pasta accompagnata con un condimento di verdure o una limitata dose di proteine.
  2. pasta ai 3 pomodori (3)Qualche grammo in più (90 g) può essere consumato se si predilige la pasta integrale, ricca di fibre e assimilata con maggiore lentezza dal nostro organismo.
  3. Le dosi possono variare, a seconda delle esigenze fisiche e dello stile di vita. Se ad esempio, si pratica un’abbondante attività fisica le grammature possono essere più ricche, mentre se si segue una dieta dimagrante sarebbe consigliabile diminuirle a circa 70 g.
  4. pasta frescaCosa dire poi della pasta all’uovo? Questo tipo di pasta ha una composizione in parte differente da una normale pasta di semola. Maggiori sono i grassi, minori sono i carboidrati; tuttavia è un’alimento che può correttamente essere inserito all’interno del piano alimentare, in una quantità di circa 120 g per porzione.
  5. Cena amiciUn suggerimento poi deve riguardare le cene in compagnia, quelle in cui la tavola è ricca di pietanze e alimenti: servire un piatto di pasta troppo abbondante in questi casi non serve, bisogna lasciare ai commensali la voglia di assaggiare con gusto anche tutti gli altri piatti. Per accontentare tutti, una porzione di 100 g è sufficiente.

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