Cibi impossibili: l’hamburger di carne, senza carne

29 luglio 2016

I critici gastronomici l’han già eletto come uno dei migliori hamburger di sempre, grazie al sapiente mix tra sapori vegetali e il tipico gusto della carne alla piastra. Eppure, di carne questo nuovo prodotto statunitense non ne vede la minima quantità. È l’Impossible Burger, un concentrato di tecnologia vegetale al 100%. Non una proposta nata con l’obiettivo specifico di promuovere l’alimentazione vegana, bensì un modo per dimostrare come un’altra alimentazione, soprattutto amica dell’ambiente, sia del tutto possibile.

Dai bovini alle piante

La produzione di carne a livello intensivo potrebbe essere, in un futuro non troppo lontano, non più sostenibile. Lo sostengono gli esperti d’ambiente, tutti più o meno concordi nel riconoscere la problematica delle emissioni di CO2 dovute sia agli stessi animali che alla deforestazione per far spazio agli allevamenti. Eppure, convincere la popolazione mondiale a ridurre il consumo di carne bovina non è semplice, poiché una delle varietà più gettonate nonché apprezzate. Sono molti i prodotti vegetali che sono stati proposti negli anni per sostituire la carne con altri alimenti più sostenibili, ma il successo è sempre stato relativamente ridotto: per quanti buoni e salutari, il consumatore non sembra trovare un corrispettivo al palato altrettanto appetibile.

impossible burger 2

Da un progetto californiano, nato nel pieno della tecnologia della Silicon Valley, arriva però un prodotto pronto a scombinare le carte in tavola. Realizzato da Impossible Foods, si tratta di un hamburger che riproduce il più fedelmente possibile il sapore, la consistenza e il gusto della carne bovina, ricorrendo però unicamente a derivati vegetali. Tra gli ingredienti figurano grano, alcune proteine dalle patate, olio di cocco, acqua e altre molecole vegetali, queste scelte per riprodurne la tipica colorazione rossa. Il risultato? Un panino veg, almeno a detta di chi l’ha provato, decisamente irriconoscibile rispetto alla classica proposta onnivora.

Dove provarlo?

momofuku nishi

Per provare l’Impossible Burger è però necessario recarsi Oltreoceano, più precisamente a New York, presso il ristorante Momofuku Nishi dello chef David Chang. al momofuku nishi di new york il panino è già disponibile per un assaggio Al prezzo di 12 dollari, il panino è acquistabile solamente durante il pranzo e l’aperitivo di tardo pomeriggio: oltre alla carne vegetale, l’hamburger sarà accompagnato con lattuga, pomodori, sottaceti e una salsa speciale della casa. Qualora si desiderasse anche il formaggio, o comunque altri prodotti di derivazione animale, bisognerà chiederlo a parte. Come già accennato, le recensioni degli esperti a stelle e strisce sono del tutto entusiastiche, così come anche quelle del pubblico. In attesa che la proposta sbarchi anche nel Vecchio Continente, se mai lo farà, utili sono anche alcuni dati emersi da questo singolare progetto: per la produzione di un Impossible Burger serve il 95% in meno di terreno rispetto a un allevamento, così come il 74% in meno d’acqua. Allo stesso tempo, i processi produttivi rilasciano in atmosfera l’87% in meno di gas serra.

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