Buono a sapersi: le proprietà dei carciofi

31 luglio 2016

Il carciofo è sempre stato considerato un lusso come ortaggio da piantare, in quanto prende molto spazio, lavoro e tempo, ma una volta arrivato in cucina, la pazienza e gli sforzi fatti per coltivarlo, sono ripagati. un tempo i carciofi erano considerati tra gli afrodisiaci più efficaci Il carciofo, il cui nome scientifico è Cynara Scolymus, appartiene alla famiglia delle composite, è una pianta di origine mediterranea nota fin dall’antichità e molto probabilmente sono stati gli arabi a farla arrivare da noi: il suo antenato è il cardo selvatico, mentre il carciofo carnoso che conosciamo oggi è nato da selezioni fatte dall’uomo nel corso dei secoli. Una volta i carciofi erano considerati tra gli afrodisiaci più efficaci. Le zone più vocate per coltivare il carciofo sono la Riviera Ligure, dove è famoso il carciofo di Perinaldo, e l’Italia centro-meridionale.

carciofo romanesco

Tra le più importanti cultivar citiamo lo Spinoso Sardo, la Mammola Verde, il Violetto di Toscana, il Romanesco, il Verde di Palermo e il Violetto di Provenza. Noi del carciofo mangiamo la testa, che in realtà è il fiore, colta prima che fiorisca, dalla quale stacchiamo le foglie e le brattee più tenere, sono da consumare sia crude in pinzimonio, sia cotte oppure sott’olio. Il carciofo è una delle verdure principe della cucina, data la sua gustosità e versatilità. Inoltre il carciofo è anche impiegato nella preparazione di liquori.

spezzatino con carciofi (4)

È noto anche per le sue elevate virtù terapeutiche, in quanto ben dotato di minerali come fosforo, potassio (che lo rende diuretico), magnesio, calcio, rame e zinco, presenti in quantità maggiori rispetto alle altre verdure. i carciofi sono ricchi di vitamina b e c, inulina e cinarina, sostanze importanti per la salute Inoltre contiene vitamina B e vitamina C, è un ottimo antiossidante e alcalinizzante. Una delle sue caratteristiche principali è il suo contenuto di inulina, un polimero del fruttosio, che si ritrova anche nel topinambur, nel cardo e nella scorzonera: dà ai carciofi un sapore leggermente dolce. L’inulina, è considerata una fibra solubile e può migliorare il transito intestinale e agisce come un prebiotico in quanto supporta la flora intestinale. Altra sostanza nutriente molto importante è la cinarina che agisce in modo buono sulla secrezione biliare e sulla diuresi renale, oltre che sul tratto intestinale.

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