Da Eataly Roma arrivano le Stagioni, la nuova osteria

3 agosto 2016

Avete presente Eataly, quel bell’edificio dalle grandi vetrate all’Air Terminal della stazione Ostiense di Roma trasformato nel 2012 in quattro piani di enogastronomia e ristorazione, dove chiunque può sentirsi protagonista di un informale percorso di avvicinamento e comprensione dei cibi e delle bevande di qualità? Ecco. Al piano terra, accanto al Panificio, è arrivata una nuova Osteria. Si chiama Stagioni e appartiene ad una filosofia di ristorazione più sana e sostenibile, dove i sapori della grande tradizione gastronomica italiana sono ripensati e proposti in un’ottica diversa e più salutare. Uno spazio aperto, di respiro, un ampio bancone di legno per osservare da vicino tutte le preparazioni e nello stesso tempo usufruire della comodità di una vera tavola, un menu che segue e ottimizza il susseguirsi delle stagioni, un’offerta che si rivolge a tutti: vegetariani, vegani, crudisti, amanti di carne e di pesce, purché accomunati dal gusto per le materie prime di grande qualità.

enrico panaro

I migliori prodotti alimentari, selezionati dall’offerta Eataly, sono stati infatti, in questa sede, creativamente elaborati dallo chef Enrico Panaro in modo sano e leggero, con gusto, semplicità e rigorosa attenzione alle produzioni locali, per garantire ogni giorno sapore e freschezza. Carni bianche, provenienti da allevamenti controllati, carni rosse de La Granda, pesce di stagione, prodotti dei Presidi Slow Food, farine e riso biologici e integrali, tè, infusi, estratti, cotture al vapore.

osteria stagioni

Per potenziare sapore e salubrità delle ricette si usano meno sale, meno zuccheri e meno grassi per tutte le pietanze, dagli antipasti ai dolci, sempre mantenendo lo stesso standard qualitativo nell’ottica del poco ma buono, ovvero sale di Trapani, Presidio Slow Food, quello atlantico integrale di Guerande o quello pugliese di Margherita di Savoia, e un signor olio per condire a crudo, ovvero quello Extravergine di Oliva da Monocultivar Taggiasca di Olio Roi di Badalucco.

osteria stagioni

Biodiversità, filiera corta e fair trade sono dunque le imprescindibili linee guida di questo neonato progetto, attento non solo alla bontà delle materie prime e alle preparazioni, ma rivolto al rispetto della terra, a chi la coltiva, alle tradizioni regionali, alle storie, alle ricette tradizionali, al sapore, al benessere del corpo e, ultimo ma non meno importante, agli sprechi alimentari.

osteria stagioni

Per accompagnare un’offerta gastronomica basata su questi principi, la carta prevede vini Triple A, biologici e naturali, così come le birre, biologiche o prodotte da cooperative sociali, che chiudono un cerchio fatto di sostenibilità, responsabilità e condivisione. Vi abbiamo fatto venire voglia di provare la nuova Osteria di Eataly? Fateci sapere com’è andata.

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