Eataly New York raddoppia e apre a Ground Zero

5 agosto 2016

New York e Dubai: le uniche città non italiane con due Eataly. Giovedì 11 agosto apre infatti nella Grande Mela Eataly Downtown, al terzo piano della Torre 4 del World Trade Center. Dopo quella del Flatiron, una location quantomeno delicata: Ground Zero. Oltre a essere il luogo dove, l’11 settembre 2011, la storia del mondo è cambiata per sempre, è anche cuore della rinascita di New York. Non è un caso se il nuovo store ha come simbolo il pane (e un forno accoglie all’ingresso i clienti), icona interculturale di pace, alimento che accomuna tutti i popoli. Ogni mese dell’anno sarà  dedicato a un pane internazionale, partendo dai bagel, le ciambelle ormai divenute un classico dello street food newyorchese. Ogni 3 mesi, poi, Eataly inventerà un nuovo pane.

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Nello spazio di oltre 4.500 metri quadri per il quale sono stati investiti 38 milioni di dollari, sono 4 i ristorantini: La Pizza & La Pasta, La Piazza, Il Pesce, Orto e Mare, incentrato su verdure e frutti di mare, che offrirà anche diverse colazioni, mentre la cucina del ristorante gourmet l’Osteria della Pace è affidata allo chef Riccardo Orfini.

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L’offerta food on the go di Eataly Downtown sarà completata da un mozzarella bar, da una zona insalate made to order, dai banchi della pasta fresca e della pasticceria curata da Katia Delogu, da un wine bar, da una caffetteria Lavazza (l’obiettivo dell’azienda torinese che annuncia l’apertura di ulteriori caffetterie nei punti vendita Eataly, a Boston, Mosca, Los Angeles e Bologna, è superare un milione di caffè serviti), da una macelleria.

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Inoltre ci sarà un juice bar (che servirà spremute e frullati freschi), una piadineria (dei Fratelli Maioli), un banco per i classici panini italiani e i piatti da asporto de La Gastronomia. Per lo shopping da scaffale, i prodotti italiani importati e di qualità  saranno oltre 10.000.

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Infine, per un’introduzione più approfondita ai prodotti eataliani di qualità, ci sarà Foodiversità: corsi gratuiti, laboratori e dimostrazioni quotidiani intorno a un tavolo di cucina. Gli argomenti andranno da come imparare a dar la tipica forma agli gnocchi, o a come degustare l’olio extravergine d’oliva e capire se è toscano o siciliano.

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