8 assurdi milkshake dal mondo

18 agosto 2016

Fino a qualche tempo fa li chiamavamo frappè, ora che siamo tutti di tendenza diciamo milkshake. In qualunque modo li denomineremo (entrambe le dicitura rimandano all’idea di colpire, scuotere, sbattere), si tratta di bevande dolci, a base di latte, generalmente unito a frutta frullata. Il milkshake, o frappè, è una bevanda dolce con tutto ciò che potete immaginare dentro, dalla frutta agli alcolici Da questa base possono originarsi varianti infinite, a seconda della frutta scelta, con l’aggiunta di caffè, liquori e sciroppi, per la selezione delle guarnizioni. Il bicchiere da frappè è rigorosamente alto, possibilmente di vetro, provvisto di una o più cannucce. Le versioni trionfali finiscono con panna montata e salse dolci, per le più sobrie ci si accontenta di molto ghiaccio. Se in origine (parliamo della fine dell’Ottocento) il milkshake identificava una robusta bevanda alcolica, in cui si mescolavano anche uova e whisky, con la diffusione dei frullatori elettrici ci si è concessi ogni tipo di fantasia. E la libertà comporta sempre meraviglie, ma anche vette decisamente discutibili. Ecco 8 milkshake che forse non vorrete mai assaggiare.

  1. 654422261Birra: nonostante quel che si può pensare, i milkshake alla birra stanno ormai acquisendo una loro tradizione; se non vi è capitato di assaggiare quello a base di Birra Guinness, dovete cercare la versione a base di birra Samuel Adams, messa a punto in America per celebrare l’Oktober Fest tedesco.
  2. Buffalo Wings: quando si tratta di massacrare tradizioni gastronomiche in nome della goduria, gli Stati Uniti guadagnano sempre preminenza su tutti. Uno dei piatti più famosi del Nord America sono le ali di pollo fritte e condite con salsa piccante. Ma a Buffalo (e anche in Canada) potrebbe capitarvi di assaggiarne la versione milkshake. Non possono ovviamente mancare le guarnizioni di sedano e formaggio. Solo per coraggiosi.
  3. may-8Mc Nuggettini: siamo ancora in America e siamo ancora di fronte a un piatto che solo stomaci davvero forti possono sopportare. Si parte da una base di pepite di pollo fritte ben rafforzate da salsa barbecue, per poi aggiungere milkshake alla vaniglia (o addirittura al cioccolato) e Vodka.
  4. OLYMPUS DIGITAL CAMERAPancake: esiste e vive in sottotraccia una bizzarria tutta nipponica che porta i Giapponesi a immaginare, realizzare e diffondere prodotti quanto meno particolari (se non vogliamo dire incomprensibili); tra questi, il milkshake al Pancake. Un trionfo di dolcezza, venduto anche in lattina.
  5. shutterstock_439983115Pop Corn: qui siamo nuovamente negli Usa, ma ad altri livelli. La ricetta viene proposta dallo chef Nir Mesika a New York. L’idea nasce dall’esigenza di rendere croccante un milkshake. Quindi oltre al latte si usano zucchero, sale, cannella, e pop corn (possibilmente caramellati).
  6. baconshakeBacon: uno strepitoso produttore di bacon statunitense sta cercando i rendere la pancetta ben croccante non solo gustosissima, ma universale e versatile. Chi crede di poterla utilizzare in ogni ricetta, può spingersi fino a un originalissimo milkshake. Per il frullato si usa gelato alla vaniglia, da mescolare abilmente con piccoli inserti di pancetta sfrigolante; per non dimenticare delle fettine intere inserite come guarnizione, al posto dei banalissimi biscotti. (Occorre precisare che la versione originaria prevedeva l’utilizzo del solo aroma di pancetta, ma degli animi intraprendenti si sono spinti ben oltre).
  7. Creamy Pumpkin & Maple Milkshake 2Zucca: dessert newyorkese che potrebbe perfettamente adattarsi ai nostri inverni, si tratta di un milkshake ottenuto mescolando gelato alla vaniglia, latte e qualche fetta frullata della classica torta alla zucca. Irriverente.
  8. the counterVino: ci trasferiamo a Los Angeles  per assaggiare un milkshake decisamente alcolico. La ricetta spetta alla catena di Fast food The Counter e prevede una miscela di gelato e vino. Le versioni proposte sono per ora tre: vaniglia, vino bianco, ciliegie, cioccolato; vaniglia, vino dolce e pesche; vaniglia, succo d’arancia e spumante.

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