Un’Amatriciana per salvare Amatrice: l’iniziativa dei ristoranti

25 agosto 2016

Dopo solo poche ore dal terribile terremoto che ha colpito il centro Italia, avvenuto ieri, già molti ristoratori si sono messi in moto per raccogliere fondi da donare agli enti istituzionali per soccorrere chi è stato colpito da questa tragedia. L’accostamento con il mondo del food naturalmente ha a che fare con il piatto tradizionale tra i più famosi nel mondo, i cui natali sono storicamente attribuiti ad Amatrice, uno dei centri più colpiti dal sisma: l’Amatriciana (o Matriciana, come preferite). Raccogliamo in questo articolo alcuni eventi per i quali abbiamo ricevuto nota ma chiediamo a tutti voi di lasciare nei commenti ogni iniziativa di cui venite a conoscenza, così da dare ai lettori un quadro più completo. Lasciamo e chiediamo di lasciar fuori in questa sede le accuse di sciacallaggio mediatico ai ristoranti coinvolti in queste belle iniziative, che tanto hanno colorato la rete in queste ore. Ricordiamo che ogni forma di aiuto per chi ne ha bisogno è più importante di qualsiasi sterile dibattito.

Carlin Petrini fondatore di Slow Food

Carlin Petrini fondatore di Slow Food

Per lo stesso motivo, Slow Food ha deciso di mobilitarsi chiedendo a tutti gli esercizi in Italia e nel mondo di inserire in carta un piatto di Amatriciana. Due euro per ogni piatto ordinato saranno devoluti in aiuto delle popolazioni colpite, per un intero anno. Ecco il testo “Con Un futuro per Amatrice (#unfuturoperamatrice) chiediamo ai ristoratori di tutto il mondo di inserire in carta il piatto simbolo della città colpita e di tenerlo per almeno un anno. E ai clienti chiediamo di sceglierlo. Per ogni amatriciana consumata verranno devoluti due euro, uno donato dal ristoratore, uno dal cliente. I fondi raccolti saranno direttamente versati al Comune di Amatrice“. Se, nonostante Carlin Petrini, continua a non convincervi la raccolta fondi nei ristoranti, potete donare a diverse associazioni e organizzazioni, noi segnaliamo qui La Croce Rossa italiana e la Protezione Civile.

  1. Ristorante L’Arcade, Porto San Giorgio (via Giordano Bruno, 76 Porto San Giorgio FM) Venerdì 26 – Sabato 27 – Domenica 28 sia a pranzo che a cena l’Arcade (propone un menu a offerta libera: tutto il ricavato sarà donato agli enti istituzionali per il supporto ai terremotati. L’iniziativa è un’idea del giovane cuoco russo Niki De Mosca Sergeev
  2. Osteria Fernanda, Roma (via Crescenzo Del Monte, 18). Come altri ristoranti, Osteria Fernanda dona 2 euro per ogni piatto di Amatriciana ordinato. L’Amatriciana è una delle ricette che hanno reso famoso questo locale, più che naturale il loro gesto.
  3. Nottambulando, Olbia (via Goffredo Mameli, 25). Anche esercizi più piccoli offrono il loro contributo, come questa paninoteca e pizzeria: da ieri in carta anche la pizza Amatriciana: l’intero importo di questa pizza (7€) verrà interamente devoluto alle popolazioni colpite dal terremoto.
  4. Pizzeria Elite Rossi, Alvignano (corso Umberto I) Pasqualino Rossi, uno dei più amati pizzaioli della Nazione ha annunciato ieri la sua iniziativa “da oggi ci sarà la Pizza Amatriciana al costo di 5€ i quali verranno devoluti alle popolazioni colpite dal sisma. La Pizza ci unisce).
  5. Percorsi di Gusto, L’Aquila (via Della Croce rossa, 40 L’Aquila). Marzia Buzzanca ha deciso di seguire immediatamente l’esempio di Pasqualino Rossi introducendo una pizza Amatriciana per la stessa causa.

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