11 cose da sapere sul nuovo Salone del Gusto a Torino

29 agosto 2016

Il Salone del Gusto, la manifestazione creata da Slow Food e dedicata al cibo giusto, buono e pulito sta per tornare dopo 2 anni dall’ultima edizione e quest’anno l’evento sarà ricco di novità. Ci saranno tanti cambiamenti infatti in questo appuntamento dal 22 al 26 settembre 2016, ma anche delle piacevoli conferme. Del resto questo è un anno speciale per la manifestazione e per Slow Food. Perché? Ve lo spieghiamo in questo prezioso elenco di 11 cose da sapere sul nuovo Salone del Gusto a Torino.

  1. torinoTorino: iniziamo con una delle sorprese più interessanti soprattutto per il grande pubblico. Il Salone del Gusto 2016 si sposta dalla fiera e raggiunge il cuore della città di Torino con eventi, stand, mercati nel centro storico del capoluogo piemontese, coinvolgendo parchi, piazze, enti e luoghi simbolo della città.
  2. parco del valentinoLuoghi: dove si svolgerà esattamente la manifestazione? Il cuore nevralgico dell’evento, quello che ospiterà i forum, il mercato e gli eventi per i più piccoli curati da Slow Food Educazione sarà il Parco del Valentino e il suo borgo medievale. A Palazzo Reale, e in particolare nell’appartamento della Regina Elena e nel cortile, si parlerà di vini mentre protagonista al teatro Carignano (location anche delle conferenze) sarà il caffè. Il museo del risparmio ospiterà alcuni appuntamenti per i bambini e le famiglie per approfondire l’aspetto economico del cibo e capire come evitare gli sprechi. Al Circolo dei Lettori potrete approfondire alcune tematiche con i laboratori del gusto dedicati a prodotti più o meno esotici, dalla carne di canguro ai peperoncini. Proseguiamo con piazzale Valdo Fusi che ospita i Maestri del Gusto e le eccellenze di Torino e provincia. Via Po per tutta la durata del Salone si trasformerà nella Via del gelato e del miele. Un altro luogo storico della città, le sale di Aste Bolaffi, faranno da teatro perfetto agli incontri di mixology mentre a Eataly Torino Lingotto si terrà i tradizionali Appuntamenti a tavola, la scuola di cucina e una novità che approfondiremo più avanti: Storie di Cuochi e di Cucina. Non dimentichiamo i percorsi, le mostre e le proiezioni in luoghi unici come il museo egizio, il museo del cinema e le residenze reali appena fuori città.
  3. Date: altra cosa fondamentale da sapere se volete partecipare all’edizione 2016 del Salone del Gusto è il fatto che è stato anticipato l’evento di un mese. Non più a fine ottobre come in questi anni ma a fine settembre e più precisamente dal 22 al 26 settembre.
  4. chiocciolaAnniversari: come avevamo anticipato il 2016 è un anno speciale per Slow Food e il Salone del Gusto. È infatti tempo di spegnere un bel numero di candeline: 20 per la manifestazione (la prima edizione risale al 1996) e ben 30 dalla nascita dell’associazione fondata da Carlo Petrini nel 1986 a Bra (Cn). Inizialmente si chiamava Arcigola; con il tempo il nome è cambiato ma non l’obiettivo che ha da subito riscosso un successo internazionale: proporre uno stile di vita lento, legato alla convivialità, attento alle culture e alle tradizioni locali, a un’alimentazione consapevole e alla sostenibilità, sia ambientale che sociale.
  5. Tema: quest’anno il leit motiv dell’evento sarà Voler bene alla terra. Significa curarla, coltivarla, nel rispetto dell’ambiente. Significa essere produttori di un cibo sano, buono ma anche giusto perché generato nel rispetto delle persone e del futuro del pianeta. Significa anche essere un consumatore consapevole o, come dice Slow Food, co-produttore perché con le nostre scelte possiamo dare forza a quel sistema di produzione che rispetta tutto ciò che ci circonda. E poi Voler bene alla terra significa fare l’orto perché per il movimento questo è l’ambiente ideale per la trasmissione di conoscenze ma anche di piacere. In questo modo grandi e piccoli entrano in contatto diretto con quella terra che dovremmo salvare, imparano a capirla, ad apprezzarla e ad apprezzare il lavoro di chi da tempo ci dedica tutte le sue energie.
  6. Ingresso: molte delle novità di questa edizione del Salone sono legate al fatto di rendere il più accessibile possibile l’evento. L’ingresso è quindi libero e gratuito a parte alcuni eventi a prenotazione obbligatoria e a pagamento come i laboratori del gusto, gli appuntamenti a tavola e la scuola di cucina. Qualche esempio? Il master sul caffè costa € 12, l’appuntamento a tavola con Pino Cuttaia e Pierpaolo Livorno € 80, il laboratorio del gusto dedicato al gin € 25. Per i soci Slow Food ci sono degli sconti. I biglietti per questi incontri possono essere già prenotati e acquistati sul sito della manifestazione.
  7. Conferenze: il Salone è un’opportunità di assaggio ma anche di dibattito e conoscenza. Come a ogni edizione, anche quest’anno non mancheranno incontri con registi, docenti, chef, giuristi, attivisti, ecc. Ben 11 appuntamenti per parlare di agromafie (22/09 ore 11), terra e arte contemporanea (23/09 ore 11), acquisti consapevoli (23/09 ore 14), agroecologia (24/09 ore 11), orti (24/09 ore 14), del rapporto tra chef e contadini (24/09 ore 17), additivi e pesticidi (25/09 ore 11), migrazioni e conflitti (25/09 ore 14), dell’impatto dell’uomo sulla natura (25/09 ore 17), Egitto di ieri e di oggi (26/09 ore 11) e crescita economica (26/09 ore 14).
  8. ugo_alciati_mediumChef a confronto: al Salone 2016 parteciperanno grandi nomi del panorama gastronomico internazionale. Per esempio durante la conferenza del 24 settembre si confronteranno i francesi Michel Bras e Olivier Roellinger oltre all’albanese Altin Prenga sul tema del cibo come cultura, come rapporto con un territorio e come scelta ecologica, sociale ed etica. Ugo Alciati e Claudio Vicina proporranno le loro interpretazioni dell’agnolotto alla scuola di cucina del 22 settembre. Sergey e Ivan Berezutskiy ci faranno fare un viaggio gastronomico lungo la Transiberiana (24/09) mentre Rosanna Marziale ci porterà nella sua terra, tra pasta di Gragnano e, naturalmente, mozzarella di bufala (26/09). Questo solo per citarne alcuni ma il programma è ricchissimo (più di 500 eventi per il Salone del Gusto 2016).
  9. Cucina dell’alleanza: e gli chef sono protagonisti anche di questo progetto di Slow Food che quest’anno si concretizzerà in una cucina di 128 mq in piazza Castello. Piani e fornelli vedranno susseguirsi maestri italiani e non, pronti a interpretare i prodotti dell’Arca del gusto e i presidi Slow Food, raccontandone la storia e condividendone i segreti. Tra gli chef ricordiamo Vittorio Fusari, il canadese Bobby Gregoire e il peruviano Adolfo Perret.
  10. Food Mood: e a proposito di novità, una nuova iniziativa del Salone 2016 dedicata alle aziende e agli operatori del settore, in collaborazione con la camera di commercio di Torino. Nel centro congressi vicino a piazzale Valdo Fusi ci sarà la Business Area con una zona riservata alle nuove tecnologie (aperta solo il 22 e il 23 settembre), uno spazio per le start-up, un’area riservata alle conferenze e infine un salottino per permettere ad aziende ed espositori di incontrare i buyer.
  11. scabin identità di pastaStorie di cuochi e di cucina: il Salone del gusto 2016 ha un’altra importante novità. L’edizione 2016 infatti propone in calendario delle vere e proprie lezioni di cucina dove gli chef non solo mettono le mani in pasta e danno consigli, ma raccontano anche la loro storia, il loro percorso e la loro filosofia. Da Ugo Alciati a Davide Scabin, da Martina Caruso a Xavier Pellicer, siete pronti a entrare in un mondo di emozioni, sapori, ricordi e racconti?

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