Come si sostituisce il burro in cucina?

31 agosto 2016

Si torna a casa dalle meritate vacanze, durante le quali ogni sacrificio è bandito e ci si coccola con qualche strappo alla regola in più, ma ecco che i pantaloni da ufficio faticano a chiudersi. senza rinunciare al gusto si possono adottare alcune accortezze per sostituire il burro in cucina Le deliziose colazioni intercontinentali, i fragranti croissant assaporati finalmente con la dovuta calma, gli hotel All Inclusive e i pomeriggi a poltrire contribuiscono a un generale rilassamento di mente e corpo. Nessun problema, senza rinunciare al gusto si possono adottare alcune accortezze per snellire rapidamente il girovita da ferie. Basta, ad esempio, valutare alcune ottime alternative al burro, una delle materie prime basiche della nostra cucina, certamente tra le più sostanziose. Ecco in che modo potreste sostituire il burro nelle vostre ricette.

  1. margarinaLa margarina è stata considerata per anni l’alter ego del burro per eccellenza, capace di garantire la medesima consistenza alle pietanze e un aroma a esso assimilabile. Prodotto che in natura non esiste ma creato dall’industria alimentare grazie a un mix di oli vegetali, va usato con ancor più attenzione perché derivato da processi chimici.
  2. olio di olivaCome sempre, sono i prodotti naturali provenienti dal mondo vegetale a correre in soccorso, per una dieta buona e certamente più salutare. Il primo imprescindibile esempio è dato dall’olio, meglio se extravergine di oliva: si sa, un piatto che si dica tale deve contenere una percentuale di grasso e l’olio è annotato in tutte le diete come il miglior condimento. Via libera a insalate e piatti freschi conditi con olio d’oliva a crudo o vinaigrette di extravergine e succo di agrumi per un gusto genuino unito ad un apporto di antiossidanti, polifenoli e acidi grassi monoinsaturi, noti alleati per l’organismo. Ma non solo, questo alimento rappresenta una validissima spalla anche per la cucina sofisticata e per i dessert: due esempi tra tutti, il classico ciambellone della nonna diventa subito più digeribile se impastato con olio anziché burro, così come è possibile cucinare un eccellente risotto partendo da un soffritto mediterraneo, mantecato poi con un formaggio fresco leggero.
  3. olio di semi di girasoleIn alternativa, esistono altri oli che possono dar vita a delle ottime torte e crostate, come l’olio di semi di mais, di riso o quello derivato dai semi di girasole. È certamente opportuno prestare attenzione alla loro provenienza e prediligere i prodotti marchiati bio.
  4. burro di soiaLa soia e i prodotti da essa derivata conquistano di diritto il secondo posto: lo stesso burro di soia, la panna e lo yogurt sono infatti degli ottimi prodotti da alternare o integrare al burro, per ridurre notevolmente l’apporto calorico alle ricette. Un buon consiglio è, come sempre, quello di assaggiare il prodotto in purezza prima di azzardare la dose: considerato che la soia ha un sapore che tende al dolce rispetto agli alimenti ricavati dal latte vaccino, può risultare troppo forte per chi predilige il sapore salato. Il risultato è certamente più benefico proprio per l’assenza di colesterolo, contrariamente ai livelli decisamente alti del burro e per la buona quantità di ferro e vitamine.
  5. avocadoUn’altra variante è rappresentata da un frutto che viene da oltre Oceano, l’avocado. Basta frullare la polpa o semplicemente schiacciarla con la forchetta fino a che non si sarà raggiunta la consistenza desiderata. Ricco di grassi considerati benefici, questo prodotto è a tutti gli effetti un alleato della cucina vegana, specie per i dolci soffici, come i plumcake o i muffin. Costituisce inoltre un buon integratore di vitamine e antiossidanti se tagliato con il burro. Da provare se si desidera ottenere un dessert profumato e leggero.
  6. tahinaInfine, ottima se si segue una dieta vegetale ma pericolosa per l’apporto calorico, la crema di sesamo riscuote particolare successo per le ricette salate che necessitano di un tocco di carattere o da abbinare al pane e marmellata se si amano i sapori contrastanti. Conosciuta comunemente come tahina, è un alimento preso in prestito dalla cucina medio orientale, dove è abbinata a pane, felafel o integrata ad altri ingredienti per preparare salse o creme. Ideale, insomma, per chi ama variegare la cucina italiana con sapori esotici.
  7. burroSe proprio non si vuole rinunciare al panetto di burro, meglio prediligere quello biologico di origine vegetale: facilmente reperibile nei negozi specializzati o addirittura nei reparti benessere e salute dei supermercati più forniti, viene creato grazie all’unione di oli vegetali certificati mediante la lecitina di soia. Nessun processo chimico come per la margarina, quindi, e la garanzia di una materia prima controllata e salubre.

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