Non buttarlo: riutilizzare i semi di anguria

5 settembre 2016

D’estate, si sa, per gli amanti della frutta non c’è niente di meglio che una fetta di anguria fresca privata dei semi che la popolano e che molti di noi rimuovono accuratamente. Se siete tra coloro i quali prima di addentare una fetta di anguria passano 5 minuti buoni a togliere uno a uno tutti quei semini, sappiate che questi una volta conservati e germogliati hanno un’enorme quantità di benefici.

I benefici dei semi di anguria

anguria

Dopo la germogliazione, infatti, aumenta la loro densità dei nutrienti in modo da risultare più digeribili. Una porzione di 30 g di semi di anguria germogliati apporta all’organismo umano proteine paragonabili a quelle di uno yogurt greco. I semini, inoltre, sono ricchi di magnesio, grassi monoinsaturi e polinsaturi che riducono i livelli di colesterolo e vitamina B. Il loro gusto è pressapoco come quello delle nocciole, e potete mangiarli da soli oppure aggiungerli alle insalate.

Come far germogliare i semi

semi germogliati

I semi germogliati, al momento, non sono in vendita nel nostro Paese e l’unica cosa che potete fare è quella di auto-produrli da soli in casa con un procedimento piuttosto semplice. i semi germogliati vanno consumati entro qualche giorno Dopo averli lavati per bene, metteteli in un barattolo di vetro con un coperchio di metallo al quale avrete precedentemente procurato dei fori di circa 3 mm. Riempite il barattolo con dell’acqua fino a ricoprirli, chiudetelo e attendete 12 ore. Una volta trascorse le 12 ore cambiate l’acqua e così via: ripetete ogni 12 ore l’operazione fino a quando i semi non saranno gonfi e bianchi. Successivamente, metteteli in un sacchetto e consumateli entro qualche giorno (non oltre una settimana), nel modo che riterrete più opportuno (e fantasioso) in cucina.

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