Le guide di Agrodolce: Milano, mangiare nel quartiere Isola

7 settembre 2016

Ogni settimana una apertura, ogni settimana qualche rinnovo: tenere a mente la mappa dei posti giusti a Milano dove assaggiare il cocktail del momento o dove rilassarsi con un semplice piatto di pasta ben fatto è compito arduo per il milanese poco allenato. Se non vi fidate troppo dei social del pasteggio e non volete tempestare di messaggi l’amico aggiornato sulle ultime tendenze, vi aiutiamo noi con una mappa di tutti i posti che avreste sempre voluto provate ma di cui non avete mai ricordato la posizione: quartiere Isola, here we come.

Colazione

tre chicchere

Il momento migliore per provare le colazioni della zona, si sa, è il fine settimana: tempo a disposizione e mercato rionale sono un mix magico. Per stuzzicare il palato con le classiche preparazioni da forno provate Le Tre Chicchere (via Boltraffio, 12, in foto), un locale dal sentore hipster con immancabile tocco chic che si eleva dalla media per i cornetti e per il bel tocco delle tre socie, Elena, Noemi ed Ida. Da provare anche Momo (piazza Tito Minniti, 5) localino all’ombra del giardino verticale che oltre al classico croissant punta a frullati, frutta fresca e accenni di Senegal grazie alle nazioni di provenienza dei proprietari. Chiudete in bellezza con Cafè Gorille (via G. de Castillia, 20) specialmente se al posto del cornetto la fame aumenta per via del tardo orario e decidete di virare su qualcosa di più corposo come un brunch.

Street food (o quasi)

fatto bene

Per la pizza o la focaccia, la cosa migliore è andare da Fiordiponti (via Antonio Pollaiuolo, 9), la focacceria-panetteria che ha portato un angolo di tradizione ligure tra i palazzi di Milano: seduti al tavolino d’angolo, tra il traffico scarso e qualche nota di sottofondo, i pomeriggi passano quasi invisibili. Per un buon hamburger, invece, le opzioni migliori si snodano tra i muri bianchi di Fatto Bene (in foto) nella sua sede di via Borsieri 14, già noto ai più per essere tra le migliori interpretazioni meneghine in fatto di panini americani, e Bonadonna (via Garigliano, 6), progetto di due gemelli che nel patty di carne americana pare aver trovato la quadratura del cerchio della propria offerta gastronomica e che offre qualche interessante alternativa vegetariana.

Gelato

artico

Forse la zona meno da bambini, forse la vocazione più fighetta, chissà: fatto sta che le gelaterie non abbondano nel quartiere Isola. Tra quelle meritevoli di menzione ci sono Artico (via Luigi Porro Lambertenghi, 15), che nel design riprende le più recenti impostazioni minimal e i pozzetti da gelato, e la Gelateria Borsieri (via Pietro Borsieri, 25), che al gelato affianca granite e bicchierini monoporzione.

Aperitivo

frida milano

Non saremmo a Milano se non potessimo fare menzione dell’aperitivo, che dalle parti di Isola è sempre un piccolo piacere. A cominciare dal locale che già dal nome evoca l’ambiente informale ma sicuramente hipster della zona: il Frida (via Antonio Pollaiuolo, 3, in foto). Un aperitivo nel chiostro sempre affollato, una corsa al buffet sempre troppo poco rifornito e una selezione musicale sempre riuscita sono gli ingredienti del mix riuscito del locale. A seguire, il Deus Cafè (via Thaon di Revel, 3) , dai toni più sostenuti sia nella clientela che nell’offerta di miscelazione, sempre elevata negli standard ed immersa in un cortile di grande fascino. Finiamo con lo Scalo Farini (via Carlo Farini, 27), incastrato tra gli scambi rumorosi del tram e la sottile linea di confine tra i quartieri della vecchia Milano, rilassato e accogliente come le vecchie osterie di una volta.

Cena

casa ramen

Tutto sta nella domanda: cosa hai voglia di mangiare? Ad esempio, per un ramen veloce prima di un concerto o di una buona bevuta si può tentare la fila da Casa Ramen (via Luigi Porro Lambertenghi, 25), sicuramente di grande soddisfazione. Per un assaggio di paella o per un pasteggio a base di tapas et similia il consiglio è quello di fermarsi da Ajo Blanco (via Thaon di Revel, 9/a), con la boiserie in legno che fa tanto Siviglia e i prosciutti appesi alle pareti.

ratanà

Per una cena tra vegetariani e non si può puntare su Capra e Cavoli (via Pastrengo, 18), mentre per gli indecisi tra la cucina uzbeka, russa e coreana la soluzione potrebbe essere nel Bar Liberty 38 (via Carlo Farini, 38), che nell’offerta delle tre si districa molto bene. Gli amanti della nouvelle vogue del bistrot parigino si ritroveranno attratti da Les Pommes Bistrot (via Pastrengo, 7), mentre quelli della classica cucina italiana faranno meglio a prenotare una tappa da Anche Ristorante (via Carmagnola, 5) oppure alla Osteria dei Vecchi Sapori (via Francesco Carmagnola, 3). A voler strafare, per regalarsi una buona cena accompagnata da un’ottima bottiglia di vino il posto da prenotare è il Ratanà (via De Castillia 7), nel parchetto ai piedi della torre Unicredit.

Dopocena

vinyl

Il classico bicchiere del dopocena può essere consumato dovunque, dal baretto sotto casa alla terrazza di grido. In Isola capita spesso di consumarlo per strada, tra la gente, magari con qualche sottofondo musicale di rilievo come succede al Blue Note (via Pietro Borsieri, 37), celeberrimo locale del panorama jazz internazionale. Se l’esigenza è quella di una selezione studiata di liquori il posto da provare è il Botanical Club (via Pastrengo, 11), che sulla ricerca del gin e delle acque toniche ha costruito una ottima reputazione. In alternativa, per finire la serata a chiacchiere, sigaretta e rilassatezza, piazzatevi da Vinyl (piazzale Carlo Archinto, 9) e salutate la notte con una birra ghiacciata in mano.

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