Siamo stati alla presentazione di Top Chef Italia

8 settembre 2016

Dal 14 settembre anche in Italia avremo Top Chef, il programma tra professionisti della cucina che sta appassionando da anni i telespettatori di oltre 20 Paesi e che ha ricevuto da poco la nomination come miglior reality agli Emmy,la sfida tra 15 chef più o meno noti in italia inizierà il prossimo 14 settembre i premi dell’industria televisiva. In Francia ha persino toccato il 23% di share ovvero più di 5 milioni di spettatori sono stati incollati davanti alla televisione durante la puntata finale della terza stagione. Il talent show, prodotto da Magnolia per Discovery Italia, seguirà la sfida tra 15 chef, più o meno giovani, più o meno noti, ma tutti desiderosi di avvicinarsi all’ambita stella Michelin. Andrà in onda ogni mercoledì alle 21.15 sul canale Nove per 8 puntate. Chi sarà il primo Top Chef italiano?

Colagreco parla della sua ostrica

mauro colagreco e annie féolde

Forse a questo punto qualcuno si chiederà perché vedere l’ennesimo programma dedicato alla cucina e a rispondere sono stati propri i giudici di Top Chef Italia, quattro chef stellati particolarmente interessanti. “Perché guardare questo talent? – commenta il primo giudice, Mauro Colagreco, interprete italo-argentino, patron del ristorante Mirazur di Mentone – Perché qui sono tutti professionisti e il rapporto tra concorrente e giudice è diverso rispetto ad altre trasmissioni. L’obiettivo è far crescere questi talenti. In cucina infatti non sempre c’è qualcuno in grado di guidarli nella propria carriera“. Il tema dell’insegnamento e della crescita viene ribadito dal secondo giudice, Annie Féolde dell’Enoteca Pinchiorri di Firenze, prima donna ad aver conquistato 3 stelle Michelin in Italia: “È una competizione divertente ma è soprattutto una scuola, in primis per i concorrenti che cambiano tantissimo di puntata in puntata, ma anche per noi“.

Moreno Cedroni e il brodetto

annie féolde e moreno cedroni

Scherza il terzo giudice, Moreno Cedroni de La Madonnina del Pescatore di Marzocca di Senigallia (An): “Hanno persino imparato il vero nome della cozza di Portonovo, presidio Slow Food“. Sicuramente la presenza di professionisti del settore è un elemento importante e distintivo per Top Chef. Lo conferma pure il quarto giudice, lo chef Giuliano Baldessari di Aqua Crua di Barbarano Vicentino (Vi): “Non ho mai visto un programma in tv di soli chef. Abbiamo davvero messo a disposizione la nostra esperienza a favore di persone in gamba ma che avevano bisogno di stimoli. C’è stata una bella crescita, sia da parte dei concorrenti che personale. Si impara da tutti e in questi mesi ho imparato tantissimo anch’io“.

Top Chef foto - studio 2

Altri due ingredienti sembrano dare un pizzico di novità a questo talent show. Uno lo rivela Nicole Morganti, responsabile delle produzioni di Discovery Italia: lo studio è stato realizzato con materiali riciclabili; gli alimenti usati sono stati donati grazie al banco alimentareIl programma ci permette di avvicinarci alle eccellenze ma con la grande umanità che questi quattro chef stellati hanno saputo dimostrare“. Come sottolinea Moreno Cedroni, “il bello è stato il fatto che ci siamo comportati come lo facciamo nelle nostre cucine, tutto è stato molto naturale. Eravamo una brigata a tutti gli effetti“. Al punto che sentirete Mauro Colagreco dire un, dos, tres oppure cultelli invece di coltelli. Vedrete Annie Féolde scherzare continuamente con Giuliano Baldessari, in perfetta sintonia, come abbiamo visto anche noi per tutta la durata della conferenza stampa di presentazione della trasmissione. Altro elemento interessante è stato l’impegno a evitare lo spreco. Lo studio è stato realizzato con materiali riciclabili e gli alimenti usati durante il programma sono stati donati grazie a un accordo tra Top Chef Italia e il Banco Alimentare.

NOVE_TOP CHEF_I 15 concorrenti

Chi sono i concorrenti della prima edizione? Troviamo Matteo Torretta del ristorante Asola di Milano; Simone Ciccotti dell’Antica Trattoria San Lorenzo di Perugia, che non è andato alla cerimonia di assegnazione della stella Michelin; Matteo Fronduti del ristorante Manna di Milano; Federico D’Amato, figlio d’arte, con il padre ha gestito Il Rigoletto, due stelle Michelin, fino alla sua distruzione con il terremoto in Emilia nel 2012; Chiara Canzoneri del ristorante Hendrick’s di Gorizia; il neurogastronomo Palmiro Carlini; Filippo Crisci del ristorante dell’Hotel Palace di Milano Marittima; Ornella De Felice del ristorante Coromandel di Roma; Raffaele Liuzzi del ristorante Liuzzi di Cattolica che ha perso la stella Michelin ottenuta nel 2008; Micaela Di Cola, la cui famiglia è proprietaria di sette ristoranti; Masaki Kuroda del ristorante Serendepico in provincia di Lucca; Erica Petroni, chef on the road sul suo Food Art Factory; Dario Picchiotti dell’Antica Trattoria di Sacerno e infine i due fidanzati, Maria Amalia Anedda e Jacopo Maria Bracchi che gareggiano separatamente (e in modo spietato ci dicono i giudici) ma che, dopo essersi conosciuti nella cucina di Alain Ducasse, stanno per aprire un ristorante insieme nella provincia di Parma.

top chef

Il meccanismo di gioco è la classica sfida a eliminazione. Più o meno a ogni puntata un concorrente deve lasciare il programma. Chi supererà tutte le prove, oltre a ottenere il titolo di primo Top Chef italiano, vincerà un premio di 50mila euro. chi supererà tutte le prove sarà il primo top chef italiano e vincerà un premio di 50mila euro Con il Quickfire test, che vedremo già nella prima puntata, verranno divisi i partecipanti in due gruppi, i migliori e i peggiori. Tra quest’ultimi verrà selezionato il concorrente a rischio di eliminazione. Questo dovrà sfidare a duello un altro dei concorrenti del gruppo dei peggiori. Ci saranno delle esterne e in una delle puntate i giudici si divideranno i partecipanti e ognuno ne porterà un gruppo nelle proprie cucine. Qui, dato un ingrediente, dovranno creare un piatto adatto a entrare a pieno titolo nel menu del ristorante. Non mancheranno le sfide a fine puntata in cui ognuno dovrà sorprende i giudici superando le prove proposte dai quattro chef stellati. Si parlerà di lavoro in sala, di abbinamento cibo e vino, di cinque sensi: saprete rifare una ricetta solo attraverso l’olfatto?

Giudici 3 top chef

Purtroppo non potremo assaggiare niente, solo guardare le creazioni di questi professionisti e Mauro Colagreco, per farci coraggio, ci ha rivelato: “Durante questa esperienza abbiamo assaggiato piatti eccezionali, cose che mi hanno segnato, non mi aspettavo niente del genere“. A questo punto siamo curiosi e con l’acquolina in bocca!

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