Terra Madre Salone del Gusto: cosa succede a San Salvario

14 settembre 2016

L’edizione 2016 di Terra Madre Salone del Gusto si sposta nel cuore di Torino coinvolgendo sempre più la città che ospita la manifestazione da ben 20 anni.il salone del gusto 2016 è diffuso nella città di torino. San salvario è uno dei quartieri protagonisti Il parco del Valentino e il borgo medievale, il palazzo reale, il museo egizio e quello del cinema, il teatro Carignano sono solo alcuni dei luoghi che dal 22 al 26 settembre ospiteranno i produttori, gli chef, i laboratori, le mostre e le conferenze del Salone. Tra queste bellissime location, non perdetevi il quartiere di San Salvario e le sue iniziative. Si trova tra la stazione di Torino Porta Nuova e il parco del Valentino ed è una delle zone storiche del capoluogo piemontese. È stato pianificato tra il 1846 e il 1854 ma i primi edifici, come il castello del Valentino o la chiesa di San Salvario, sono più antichi.

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Ebbene, qui, durante i cinque intensi giorni di Terra Madre Salone del Gusto 2016 troverete un ricco programma di eventi, con tanto di sito: Enjoy San Salvario. Iniziamo da quelli che interessano gli artigiani e le loro eccellenze. In corso Marconi vi aspettano i produttori dei migliori liquori italiani per la mostra Spiriti Indipendenti. Si continuerà a bere (in modo consapevole, naturalmente!) nei locali di via Baretti e dintorni grazie all’iniziativa Enoteca Diffusa che punta a valorizzare le specialità vitivinicole della provincia di Torino. Dalle 17 alle 3 del mattino avrete la possibilità di assaggiare e (ri)scoprire le sette denominazioni (Canavese, Collina Torinese, Caluso, Freisa di Chieri, Pinerolese, Carema e Valsusa) della provincia. Oltre alle degustazioni ci saranno incontri, laboratori, workshop e un tour guidato organizzato in collaborazione con le Guide Bogianen, un progetto di promozione dei beni della città di Torino. Da venerdì a domenica le Guide organizzeranno vari percorsi per vedere la città in modo diverso e originale. La visita guidata del quartiere di San Salvario sarà domenica 25 alle 17. Ricordatevi di prenotare.

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Il già citato corso Marconi e la porta del Valentino saranno interessati dal San Salvario Emporium che tutti i giorni dalle 11 alle 20 permetterà ad artigiani e artisti di tutta Italia di mettere in mostra le proprie creazioni, non per forza culinarie. Slow Food da tempo punta sul tema degli orti sia come strumento di educazione che di cura della terra. A San Salvario non mancheranno quindi attività e visite alla rete di orti scolastici della zona e alcuni prodotti di questi spazi educativi verranno usati per preparare i cocktail e gli assaggi degli Aperitivi del gusto. In particolare, le coltivazioni della materna Bay saranno protagoniste di uno speciale menu della Bottega Baretti creato dagli stessi bambini della scuola mentre i drink del ristorante Affini saranno preparati con le piante officinali dell’orto dell’IIS Gobetti Marchesini.

Salsa verde per le polpette di baccalà

Amanti del bagnet verde, la tipica salsa piemontese? Allora segnatevi in agenda due date importantissime. Si inizia sabato 24 con due percorsi della Guide Bogianen: alle ore 10 l’itinerario Torino al verde e alle 18 un tour per scoprire come la ricetta viene interpreta a San Salvario. E poi ricordatevi di domenica 25 settembre perché dalle 10.00 alle 20.00 in piazza Madama Cristina ci sarà il festival internazionale di questa specialità piemontese. Cinquanta squadre si sfideranno per ottenere il titolo del miglior bagnet verd. L’incasso delle iscrizioni alla gara servirà per finanziare l’iniziativa Slow Food “Mille orti in Africa”.

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Il Piemonte a tavola è protagonista anche delle tre giornate dedicate all’agnolotto. Dal 23 al 25 allora non perdetevi il Plin Street Food con degustazioni, una golosa mostra e la possibilità di imparare a preparare questa pasta fresca. Dalla tradizione alle ricette dal mondo.

Zero Calcare

Da giovedì 22 settembre alla biblioteca Ginzburg e a Lombroso 16 si parlerà di cucine e tradizioni internazionali. Ci sarà pure un forum specifico sulla Siria a cui, tra gli altri, parteciperà anche il fumettista Zerocalcare. Alla Casa del quartiere si svolgeranno i Pranzi dal mondo per Terra Madre con menu e cuochi ogni giorno diversi, provenienti dall’Europa e non solo, e alla sera cene e aperitivi internazionali. Il ristorante Greek Food Lab invece Casa Grecia, mentre la boutique Si-Vu Plè ospiterà Casa Francia, dove potrete assaggiare prodotti tipici e incontrarne i produttori.

Cucina Mediterranea

Durante in cinque giorni del Salone ci sarà poi il Festival della Cucina Mediterranea, organizzato dall’Associazione italo-francese Mediterran, con un interessante programma di mostre, assaggi, laboratori, film a tema, spettacoli teatrali e conferenze. Si tratta di una novità per il Salone del Gusto così come è un’iniziativa nuova il pranzo italo-rom del 22 settembre in cui la tradizione rom/balcanica incontra quella napoletana. Anche alcune regioni italiani verranno rappresentate in diverse location di San Salvario. Il negozio Zabbara e il ristorante Il Cortile per esempio vi proporranno la Sicilia mentre il locale Il Camaleonte sarà per cinque giorni Casa Piemonte.

La casa del Quartiere

Terra Madre Salone del Gusto promuove da 20 anni un cibo buono, sano e giusto, rispettoso a livello sociale ma anche ambientale. E così alla Casa del quartiere di San Salvario sabato 24 ci sarà la premiazione del concorso fotografico dedicato ai migliori scatti con focus il cibo, il verde urbano ed extraurbano. Casa dell’ambiente invece sarà il teatro dei dibattiti sulle conseguenze del cambiamento climatico.

Castello del Valentino

Gran finale per San Salvario con la conferenza di lunedì 26 settembre al castello del Valentino sulla dieta mediterranea e la sua importanza strategica per l’ambiente, la nutrizione, l’agricoltura, la pesca, la sicurezza alimentare e la sostenibilità. A discutere questo tema ci saranno nomi illustri tra cui il presidente e fondatore di Slow Food Carlo Petrini, il vicedirettore generale della Fao Thomas Laurent e il vicedirettore generale Unesco per la cultura Francesco Bandarin.

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