Cibo batte Estetica: 8 trattorie fiorentine più buone che belle

22 settembre 2016

È proprio vero che l’abito non fa il monaco, e lo dimostrano alcuni locali di Firenze che a prima vista possono sembrare demodè, turistici o situati in quartieri meno frequentati, ma dove vale la pena varcare la soglia per constatare che si mangia davvero bene e che sono frequentati parecchio dai fiorentini. Bisogna sempre diffidare dalle apparenze, non esprimere mai valutazioni precipitose su una porta dall’apparenza anonima o su un’insegna un po’ datata. Allo stesso modo, non bisogna pensare che siccome il ristorante è collocato in una via turistica, le aspettative non saranno all’altezza: molti di questi luoghi sono delle vere sorprese. Abbiamo selezionato 8 luoghi veraci, qualcuno più conosciuto, altri un po’ meno, dove vale davvero la pena di metterci piede. Se avete altre trattorie da segnalarci, scrivete nei commenti.

  1. sabatinoSabatino (via Pisana, 2/r). La popolare trattoria di San Frediano quest’anno festeggia i 60 anni di attività con una grande festa in programma il primo di ottobre. Profumi e sapori della tradizione toscana che si ritrovano nei piatti semplici come la pappa al pomodoro, i ravioli al sugo, la faraona arrosto oppure l’arista al forno. Se vi capita, tra i piatti del giorno cercate di assaggiare il minestrone di riso e fagioli, proprio come si faceva una volta.
  2. fratelli brigantiFratelli Briganti (piazza G.Giorgini, 12/r). Un tuffo all’indietro nel passato, dove si viene per mangiare qualcosa di semplice e corretto e trovare tanti fiorentini, che accorrono qui in particolare per gustare gli spaghetti al pomodoro, vero e proprio cavallo di battaglia. Gli spaghetti Briganti sono preparati con ingredienti semplicissimi (pomodoro, basilico, aglio, olio e peperoncino) eppure non è semplice rifarli: bisogna mangiarli in spaghetteria per apprezzarli al meglio, cosparsi con abbondante parmigiano. Naturalmente si mangiano anche altre cose, come le penne al sugo, le scaloppine al Marsala e addirittura la pizza.
  3. trattoria tremotoTrattoria Tremoto (via Bolognese, 16 – Fiesole). L’insegna recita Bar Tabacchi e Antica Salumeria, e ci si aspetterebbe solo una bottega sulla strada che fa anche da alimentari, ma invece Tremoto è tutto una sorpresa. Tre piccole sale dove i tavoli hanno la tovaglia a scacchi che qui non fa moda, perché c’è sempre stata. I piatti forti sono il maialino al forno e i tortelli di patate; ricordatevi che le patate fritte dovranno essere il vostro contorno obbligatorio, tanto sono fatte ad arte. Tremoto è aperto solo a pranzo.
  4. trattoria-da-damascoDa Damasco (via del Barco, 2). Nella periferia nord di Firenze, alla trattoria Da Damasco si va soprattutto per la bistecca alla fiorentina da accompagnare obbligatoriamente con un piatto di fagioli. I tagli di carne, da cui sono ricavate le bistecche, sono nella vetrina frigo, proprio come usava una volta, così da poter capire come sarà la vostra bistecca poi cotta sulla brace. Menu di poche portate ma essenziali, come l’antipasto di salumi e formaggi, i crostini neri o le acciughe sott’olio.
  5. Da Tito (via San Gallo, 112/r). Nata nel 1913, è una delle trattorie storiche della città, che non va avanti solo con i turisti ma anche con gente del posto e dove si può consumare un pasto a prezzi corretti. Primi abbondanti come le linguine all’acciugata o il risotto ai carciofi. Di secondo i cult sono gli arrosti e la bistecca, inoltre fanno una trippa con i fiocchi.
  6. il pennello 2Il Pennello (via Dante Alighieri, 4/r). In pieno centro storico, dove ogni giorno migliaia e migliaia di turisti vanno a vedere dove abitava il Sommo Poeta, parrebbe il locale turistico perfetto, invece qui si guarda poco alla forma ma tanto alla sostanza, vera e genuina.  Si parte con i crostini neri fatti con i fegatini; tra i primi ottimi gli spaghettini alla carrettiera. Se vi piace trovate addirittura il cervello fritto, e naturalmente non manca la bistecca. Se capitate qui nel periodo di Carnevale, provate le frittelle di riso e la schiacciata alla fiorentina.
  7. Osvaldo (via G. D’Annunzio, 51/r). Ricordate i tavoli dei ristoranti con le tovaglie rosse che sporgevano dal tavolo ricoperto da una tovaglia immacolata? Da Osvaldo ce l’hanno ancora. Un luogo nato negli anni ’60 al posto di una mescita di vino e che dalla fine degli anni ’70 è gestito da Rolando Righi e la sua famiglia. Bistecca, coniglio e pollo fritto, sono tra i piatti più conosciuti di questo ristorante posto sulla strada che porta verso Settignano. Si gustano superbi crostini neri, vitel tonnè (scritto così in menu) fatto ad arte e una delle zuppe inglesi più buone della città.
  8. natalinoNatalino (Borgo degli Albizi, 17/r). Lungo la direttrice che da via Calzaiuoli porta a piazza Beccaria, Natalino potrebbe sembrare il classico ristorante da turisti, invece è un luogo frequentato anche da tanti fiorentini che vanno da Natalino per i crostini toscani fatti bene, la tartufata di zucchine e per accaparrarsi delle goduriose pappardelle al cinghiale. La ciccia – ottima – è cotta sulla griglia, ma se volete un consiglio cercate anche di assaggiare l’inzimino di polpo e carciofi e il pollo fritto.

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