Cosa fare all’Oktoberfest 2016

26 settembre 2016

Il mese di settembre è ricchissimo di appuntamenti gastronomici. Festival, sagre, fiere quest’anno il Salone del Gusto a Torino e poi c’è la più grande festa della birra al mondo, l’Oktoberfest, un appuntamento che richiama ogni anno a Monaco di Baviera milioni di persone. Tutto è iniziato nel 1810 quando gli abitanti della città sono stati invitati nel grande prato fuori dalle porte di Monaco per festeggiare le nozze del principe ereditario con Teresa di Sassonia (a cui poi si deve il nome del luogo, Theresienwiese). Alle nozze seguì una corsa di cavalli che fu ripetuta anche l’anno successivo. A questa si affiancò la festa dell’agricoltura e poi giostre, tendoni e altri divertimenti fino ad arrivare all’evento che oggi tutti conosciamo.

Oktoberfest 2016

oktoberfest

E così siamo arrivati alla 183esima edizione (la festa è stata interrotta durante le due guerre mondiali). Come ogni anno, si svolge nelle ultime due settimane di settembre e nella prima di ottobre. Quest’anno però dura un giorno in più e più precisamente dal 17 settembre al 3 ottobre, giorno in cui in tutto il Paese si celebra la festa nazionale tedesca, ricordo della riunificazione tra Germania dell’est e dell’ovest. Tradizionalmente l’Oktoberfest inizia il sabato mattina con l’ingresso nel prato dei birrai, degli osti e delle loro famiglie, delle cameriere nei loro scenografici abiti tradizionali su carri decorati e con la spillatura del primo boccale di birra da parte del sindaco della città nel tendone della famiglia Schottenhammel. La frase magica è “O’zapft is” che in dialetto bavarese significa “(la prima botte) è stata spillata”. Solo a questo punto può iniziare al festa.

Oktoberfest sfilata

Le band e i gruppi concertistici che si esibiscono durante l’edizione della festa si riuniscono sotto la statua della Bavaria, patrona della Baviera, e suonano per un grande concerto all’aria aperta. band e gruppi concertistici si esibiscono durante tutta la durata dell'evento Chi suonerà quest’anno? Non mancheranno gli amati Die Münchner Zwietracht che si alterneranno alla band pop rock Die Oberbayern nel tendone Marstall. Nella Spatenbräu-Festhalle di giorno sarete deliziati dal gruppo The Octoberfestband Mathias Achatz e alla sera dai Die Pucher. Nel tendone dell’Augustiner non perdetevi un classico, l’Augustiner Oktoberfest band diretta da Reinhard Hagitte, mentre nel Hofbräu Festzelt ci si diverte con gli Plattlinger Isarspatzen. Proseguiamo con i PLATZ Oktoberfestkapelle, una brass band che si esibirà nella Armbrustschützen-Festhalle mentre l’atmosfera del tendone Pschorr-Bräurosl è animata dalle canzoni bavaresi dei Luwig Thoma-Musicians e dalla musica sudtirolese dei South Tirol Spitzbuam. Nel Schottenhamel suonerà invece lo storico ensemble (partecipano all’Oktoberfest dal 1950) Band Otto Schwarzfischer. Per ascoltare la musica popolare dei Bert Hansmaier’s Heldensteiner dovete fare un salto nella Löwenbräu-Festhalle ma se amate il rock’n’roll il posto giusto è la Hacker-Festhalle dove potete scatenarvi con la Cagey Strings Rock’n’Roll Band. In pieno stile Oktoberfest la musica di altri due tendoni: al Winzerer Fähndl si esibiscono i Wiesnkapelle & Band e al Fischer Vroni i Sepp Folger und seine Münchner Musikanten.

Ci sono poi le giornate dedicate alla famiglia (quest’anno il 20 e il 27 settembre) con sconti alle giostre e alle bancarelle. Il fine settimana a metà dell’evento ha come slogan Bella Italia. Gli italiani sono del resto sempre numerosissimi, al punto che molti tendoni hanno già pronto il menu nella nostra lingua. Ci tengono però a precisare che invece della pizza, anche nella giornata Bella Italia, si mangia rigorosamente pollo e würstel con i crauti, il tutto innaffiato dalla birra. L’ultimo giorno si saluta la statuta della Bavaria con tre colpi di cannone ma segnatevi già le date 2017: dal 16 settembre al 3 ottobre.

Che cosa si beve?

cameriera all'oktoberfest

Che cosa si fa all’Oktoberfest? Si beve birra, ovvio, ma non solo. Sono presenti i 6 birrifici storici di Monaco (Hofbräu, Löwenbräu, Augustiner, Paulaner, Hacker-Pschorr, Spaten) distribuiti in pittoreschi tendoni con una capienza di oltre 2500 posti (alcuni arrivano a 10mila). C’è poi uno spazio dedicato al vino, il Weinzelt, gestito dalla famiglia Kuffler, sono presenti i 6 birrifici storici di monaco, ma non manca uno spazio dedicato al vino proprietaria di vari ristoranti. Quest’anno la carta conta 19 proposte tra vini sfusi, bottiglie di bianco e di rosso. Le provenienze? Germania, naturalmente, ma anche Austria, Francia, California e Italia. La tipica birra dell’Oktoberfest è la Märzen. Probabilmente l’avrete vista anche fuori dai confini tedeschi ma quella autentica è quella prodotta dai birrifici di Monaco. Inizialmente era una birra a forte gradazione alcolica, dal colore ambrato scuro, prodotta a marzo e pronta per essere bevuta in estate. Oggi invece si beve anche all’inizio dell’autunno e, ricordatevi, che all’Oktoberfest non si parla di piccole o medie e neppure di pinte, ma di mas un boccale da un litro di birra. In carta si trova sempre pure la birra analcolica, la radler (birra e limonata), bibite e acqua. Il menu dello Schützen-Festzelt non scherza e arriva persino a comprendere grappe (Schnapps), vodka, Jägermeister, bottiglie di vini rossi e bianchi, champagne e prosecco.

Che cosa si mangia?

Oktoberfest

Tra una birra e l’altra, passeggiando tra le varie bancarelle (la Theresienwiese occupa ben 42 ettari) viene fame, è inutile negarlo, ma l’Oktoberfest è anche cibo. Protagonista è indubbiamente la cucina bavarese e sempre più è dato spazio ai produttori locali. protagonista dei menu dell'evento è senza dubbio la cucina bavarese Formaggi, salsicce, pollo allo spiedo e galletto alla griglia, stinco, anatra, gnocchi di patate. All’Ochsenbraterei della Spatenbräu-Festhalle trovate poi l’arrosto di bue con sugo al vino rosso e insalata di patate oppure la porchetta con funghi, cavolo rosso e canederlo di patate. Allo Schottenhamel, uno dei tendoni più grandi, potete assaggiare l’arrosto di bisonte della città bavarese di Frisinga o il brasato di cinghiale. Al Hofbräu Festzelt addirittura, oltre al menu classico, potete trovare a pranzo delle specialità ogni giorno diverse, come il vitello con salsa di tartufo (previsto per il 30 settembre). E cosa dire dell’agnello brasato in salsa di rosmarino del Pschorr-Bräurosl? Insomma, all’Oktoberfest non si va solo per bere.

Oktoberfest tenda

E senza entrare nei tendoni affollati ci si può fermare a mangiare qualcosa anche nelle bancarelle sparse nel prato. A questo proposito, quest’anno, a grande richiesta, sarà di nuovo presente la famosa polleria Poschner, con uno stand del tutto rinnovato e qualche proposta veggie. Per qualcosa di veloce c’è sempre il bretzel, il pane morbido dalla forma particolare, e i biscottoni a forma di cuore decorati con frasi o la semplice scritta Oktoberfest, un ottimo souvenir. In più gli stand di mandorle tostate e di frozen yogurt, i chioschi di panini con la salsiccia, di bue allo spiedo, di sgombro alla brace, di anatra arrosto, di canederli: una festa popolare a tutti gli effetti.

oktoberfest

Anche al Weinzelt si può mangiare qualcosa e il menu 2016 propone tocchetti di formaggio da abbinare al vino, insalate, zuppe, specialità di pesce, come il filetto di trota salmonata alla griglia, e tanta carne (i Kuffler sono anche proprietari di una storica macelleria). Salsicce, il lesso alla maniera di Monaco, l’arrosto di maiale alla birra, anatra con canederli di patate, tartare di manzo, bistecche di agnello, costine in salsa barbecue Thai per fare solo qualche esempio. Vegetariani e vegani appassionati di birra non temete, nei menu ci sono anche proposte per voi. Per esempio la crema di funghi con gnocco di patate del tendone Pschorr-Bräurosl, i finferli fritti con burro alla birra del Winzerer Fähndl, la tortina di patate e funghi con spinaci al latte di mandorla della Ochsenbraterei, i ravioli con quinoa, spinaci e ragù di pomodoro della Löwenbräu-Festhalle o ancora le polpette di quinoa con zucca e marmellata piccante di pomodori dello Schottenhamel.

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