Tradizioni lontane: cosa sono i momo nepalesi?

3 ottobre 2016

Il secondo teorema di Pitagora dice che qualsiasi impasto di farina imbottito di carne o verdure risulta mediamente più godurioso degli ingredienti gustati singolarmente. non c'è famiglia in nepal che non abbia la propria ricetta per ripieno e salsa di accompagnamento La dimostrazione pratica prevede la preparazione in batteria di ravioli, tortelli e cannelloni. Ulteriore confutazione si ha grazie all’assaggio dei momo, graziosi ravioli ripieni di carne o di verdure che, diffusisi dal Nepal e da Tibet al Bhutan fino al Sikkim nell’India himalayana, vantano origini incerte e gusto intenso e delizioso. Se tutto il filone orientale dei cosiddetti dumplings nasce nel cuore dell’impero cinese, a Xi’an, il momo sembra possa essere figlio sia delle grandi montagne del Tibet sia delle orgogliose popolazioni newari stanziate nella vallata di Kathmandu. A rendere incerta l’attribuzione, contribuisce la grande diffusione del piatto nella popolazione: non c’è famiglia, in Nepal, che non abbia la propria ricetta per il ripieno e per la salsa di accompagnamento, che può andare dall’agrodolce al piccantissimo.

momo

Riconoscibili per la delicata forma circolare e per la coroncina che li sovrasta, i momo rappresentano uno dei piatti più diffusi nella popolazione e un modo di passare una serata tra amici. Il ripieno tipico è quello a base di carne e spezie, tipicamente bufalo d’acqua, pollo o agnello, mentre la versione vegetariana a base di patate, verze e peperoncino si è diffusa maggiormente negli ultimi anni. Alla base si trovano comunque sempre cipolla, aglio, zenzero, cumino e coriandolo: la cucina nepalese infatti non può prescindere dai forti legami con le aromatizzazioni marcate dell’India.

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Il segreto di questi piccoli ravioli, spesso cotti al vapore e raramente fritti, sta nella succosità del ripieno: ecco perché è importante mantenere una buona componente grassa nell’impasto di carne. L’accompagnamento imprescindibile di ogni buon piatto di momo è la salsa: piccante come l’achar, rinfrescante come il chutney di coriandolo, piccante come la salsa al pomodoro, zenzero e sesamo, l’importante è che sia abbondante e morbida, tanto da potervi intingere e inzuppare ripetutamente i raviolini.

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Tipici della stagione monsonica, i momo rappresentano un cibo caro alla capitale del Nepal, che vanta il maggior numero di momo consumati procapite e il maggior numero di negozietti dedicati. Serviti infatti come apertura del pasto o come portata principale, pochi alla volta per non farli freddare, i piccoli e succosi momo – nome delicato e gusto intenso – hanno le stesse caratteristiche delle patatine fritte senza averne i difetti: non si finirebbe mai di mangiarne.

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