Chianti: mangiare con le mani a Dit’Unto 2016

5 ottobre 2016

Ottobre è il mese dell vendemmia nel Chianti, ma anche di Dit’Unto, il festival del mangiare con le mani, ormai diventato un vero e proprio cult che gli appassionati di cibo aspettano con fibrillazione. gli abitanti di villa a sesta, piccolo borgo del chianti, concentrano tutte le loro energie nell'evento di dit'unto Il piccolo borgo chiantigiano di Villa a Sesta, incastonato tra le vigne e non lontano da Castelnuovo Berardenga, Siena e Brolio, ormai è conosciuto in ogni dove. Domenica 9 ottobre andranno in scena tanti amanti dello street food, che giungono sia dalla Toscana, sia da fuori regione, per partecipare a questa manifestazione dallo spirito goliardico e genuino. Pochi ma buoni, gli abitanti di Villa a Sesta, che concentrano in Dit’Unto tutte le loro energie, sono supportati dall’Azienda Agricola Villa a Sesta e dai quattro ristoranti del piccolo borgo (L’Asinello con i giovani e bravissimi Senio Venturi e Elisa Bianchini; il ristorante stellato La Bottega del 30; l’Osteria alla Villa e il Ristorante Agriturismo Villa di Sotto) e dalle braccia dei volontari del Circolo Ricreativo, capitanati da una tenace Paola Valenti. In questo evento si fondono le cucine di strada, attraverso profumi e sapori che invadono le viuzze del paesino di Villa a Sesta, e che ogni volta riservano belle sorprese. Possiamo classificare i partecipanti al Dit’Unto in quattro categorie:

Chef stellati

TOSCANA-TERRA-DEL-BUON-VIVERE-Siena-Marco-Stabile

Gaetano Trovato (Arnolfo, Colle Val d’Elsa), Riccardo Agostini (Il Piastrino, Pennabilli), Antonio Guida (Seta al Mandarin Oriental Hotel, Milano), Cristiano Tomei (L’Imbuto, Lucca), Errico Recanati (Andreina, Loreto), Filippo Saporito (La leggenda dei Frati, Firenze), Marco Stabile (Ora d’Aria, Firenze) e per la terza volta Valeria Piccini (Caino, Montemerano). Alcuni sono alla loro prima volta a Villa a Sesta, altri invece già collaudati tornano con vero piacere a proporre le loro creazioni di alta cucina in versione cibo di strada.

Gli “storici”

birrificio 26 nero

Si tratta degli amici sempre presenti fin dalla prima edizione, come Nonna Farina e i nidi di tagliatelle con il sugo alla bolognese, i gelati della Pit Stop Gelateria, Mamo il Lampredottore con trippa e lampredotto, la Pasticceria ScacciaPensieri di Siena  con i dolci senesi e le birre del Birrificio 26 Nero.

Gli autoctoni

taverna della berardenga

Sono i protagonisti delle Terre di Siena, che proporranno grandi classici e rivisitazioni sfiziose di piatti storici. Ci saranno l’hamburgher di chianina della Taverna della Berardenga, la birra artigianale di Corzano, le crocchette della macelleria di Alessio e Riccardo, il peposo alla fornacina degli Amici della Chianina, la pasta cresciuta di Te Ké Vòi, la mousse al Vin Santo e Cantucci 2.0 di Peccati di Gola, le bioarancine di Sbarbacipolla, le frittelle di baccalà di Enzo, il cioccolato del Bar Centrale, la frittata al tartufo della Locanda del Tartufaio, lo spiedino di lumache fatto da Lumache Senesi.

I Forestieri

Sono quelle realtà che vengono da lontano, ben fiere di partecipare  alla manifestazione. Ci sarà il panino con il wurstel e la birra bavarese del comune di Puschendorf; Assurd di Potenza proporrà gli Strascinatiedd’ ai puparul cruschi; Antonio Sorrentino torna con i suoi piatti dal sapore intenso e piccante: melanzane provola e peperoncino sono gli ingredienti base dei suoi panini. E ancora i tortelli maremmani degli Attortellati, la cecina di Luana e Claudio, gli arrosticini abruzzesi di Frekt,  il borlengo di Gigi il Borlengaio, il fritto all’ascolana di Olive Più, e l’Associazione Villa Garibaldi di Mantova arriverà con il Risotto alla pilota e i tortelli di zucca mantovani.

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L’evento si svolgerà durante tutta la giornata, dalle 11 alle 20. La vendita dei ticket per l’acquisto delle degustazioni di cibo e vino avverrà alle casse, sistemate agli ingressi del paese. Inoltre non mancheranno per le vie momenti di divertimento, offerti da artisti di strada, che si esibiranno in performance musicali, acrobatiche, ludiche, rivolte, queste ultime, in modo particolare ai ditini unti più piccoli.

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