Le guide di Agrodolce: mangiare a Centocelle

7 ottobre 2016

Quartiere popolare di Roma per eccellenza, con strade caotiche, affastellate di macchine, e vie dai pittoreschi nomi di piante e fiori, Centocelle negli ultimi anni è andato incontro a una vera rinascita sociale e gastronomica. centocelle negli ultimi anni è un quartiere che è andato incontro a una rinascita gastronomica Complice di questa nuova vita è stato sicuramente il coraggio e lo spirito di alcuni giovani talenti come Francesca Barreca e Marco Baccanelli, i Fooders – che hanno scelto questo quartiere dai palazzi bassi e graziato dal profumo dei pini marittimi per insediare il loro vulcanico ristorante, Mazzo – e di appassionati del buon mangiare e del buon bere locale come Vincenzo Mancino di Proloco DOL. Ma Centocelle pullula di ottimi luoghi in cui mangiare, dalla cucina etnica alle piccole pasticcerie di quartiere; dai pub con birre artigianali allo street food vegano. Ecco la nostra breve guida per mangiare bene a Centocelle.

  1. mazzoGià nominato nell’introduzione, Mazzo (via delle Rose, 54) è nato dagli sforzi dei Fooders, Francesca e Marco, e si è evoluto nel corso degli anni. Il menu del minuscolo locale, con un tavolo sociale e alcuni posti al banco e nel piccolo dehors, è passato dal proporre ottimi hamburger, salsiccia cotta nella birra con le patate più buone di Roma Est (le ricorderanno i frequentatori di Pigneto Spazio Aperto) e primi romaneschi, a una carta creativa, ben strutturata, ridotta nel miglior senso possibile e, soprattutto, sempre invitante. Nelle ultime visite – ma il menu cambia spesso – niente e nessuno ha potuto battere il Ceviche di manzo con peperoncino, cipolla, lime, coriandolo fresco e maionese o la semplicità di un piatto di carciofi fritti alla perfezione.
  2. Dol I transalpiniBottega e trattoria, un tripudio di ottimi prodotti locali che non ci si stanca mai di scoprire e assaggiare, Proloco Dol (via Domenico Panaroli, 35) di Vincenzo Mancino è il luogo ideale dove consumare una cena rilassata. La grande lavagna nera propone antipasti (ottima la pappa al pomodoro e le tielle), primi piatti legati alla stagione (i fusilli autunnali di acqua e farina, al dente, con zucca cremosa, guanciale e un pizzico di peperoncino erano squisiti) o alla tradizione come l’amatriciana, e secondi semplici quanto soddisfacenti (le dolpette al sugo non si battono). Per iniziare, un tagliere di salumi e formaggi locali è imperdibile: fatevi consigliare, anche se quello a base di rarità del Lazio è imbattibile. Da Dol si serve anche un’ottima pizza in teglia, guarnita con ingredienti eccellenti: un assaggio non può mancare.
  3. vegustaA un angoletto di via delle Palme, al numero 31, si trova VeGustauna hamburgeria e locale da street food 100 % vegano. In un’atmosfera raccolta e rilassata, seduti su sgabelli ai tavoli di legno da condividere, si può ordinare dal menu classico o lasciarsi ispirare dalle specialità quotidiane. Per cominciare si possono provare gli ottimi e croccanti anelli di cipolla, magari accompagnandoli con tutte le salse vegane a disposizione. Se pensate che hamburger vegano sia sinonimo di seitan o tofu, qui troverete di che stupirvi: hamburger di fagioli azuki e mais con lattuga, peperoni, cipolla rossa e ketchup piccante; il Magna Grecia con polpetta di zucchine e patate all’erba cipollina, e via dicendo. Da bere c’è l’acqua gratuita della fontanella, ma anche bevande bio e birre artigianali.
  4. beer styleTra fruttivendoli bangla e una boutique di tatuaggi, Beer Style (via dei Platani, 42) è un’oasi dedicata alle birre artigianali a due passi da piazza dei Mirti. Alla spina ci sono quattro birre a rotazione, unite a una selezione già refrigerata, più tutte le etichette disponibili sugli scaffali, da comprare e portar via come in un beer shop. Il menu è d’ispirazione quasi totalmente americana e propone uno dei pulled pork sandwich più buoni e abbondanti della città, condito con coleslaw, salsa bbq, cheddar e bacon croccante. Ottimo anche il panino con pastrami, honey mustard e cetriolini. Servizio rilassato e gentile.
  5. mondotacoPer gli appassionati di cucina messicana, ha aperto da poco Mondotaco (via Tor de’ Schiavi, 265/b), locale dedicato allo street food messicano, con qualche influenza tex-mex. Il menu è ampio e propone tacos morbidi farciti con pollo, maiale, chili di manzo, tonno e verdure. Sono disponibili anche generosi burritos e croccanti churros con zucchero e cannella con cui terminare un pasto già ricco di suo. I tacos migliori rimangono quelli con salsiccia piccante, pollo e avocado e maiale in agrodolce.
  6. pommidoro patate viola provolone e birra da mangiareMirko Rizzo ha portato la pizza al taglio di qualità a Centocelle. Pommidoro a via delle Acacie 1 è quasi una mecca per gli appassionati di impasti ben fatti e conditi con eccellenti prodotti stagionali. Il banco è sempre ricco, cambia spesso, quindi non troverete quasi mai le stesse pizze, specialmente da una stagione all’altra. Qualche esempio? Zucca mantovana, guanciale laziale, reggiano 24 mesi, melograno e menta; porcini, burrata e timo; carbonara con guanciale artigianale del Lazio e crema inglese affumicata al pecorino. Di tanto in tanto fanno capolino anche ottime pizze dolci, come quella con crema di nocciole, granella di nocciole e ricotta. Da non perdere anche un assaggio dei fritti: polpette di bollito, filetti di ceci e baccalà e frittatine di pasta romana.
  7. mabeQuasi nascosto in un angolino di piazza dei Mirti c’è MABE Cucina Spontanea (piazza dei Mirti, 19). Il locale è colorato (merito delle maioliche azulejos di origine portoghese), rilassante, piacevole. Il sottotitolo legato alla spontaneità riguarda la reperibilità stagionale delle materie prime usate e l’ispirazione in cucina: si prepara quello che c’è, trasportati da un’idea. Il filo conduttore spesso è la cucina di mare, come nel caso degli Spaghettoni con pesto, vongole e bottarga oppure le ottime alici fritte. Tornate spesso e assaggiate tutto.
  8. dall'amiconeL’ambiente potrebbe trarre in inganno, così come il servizio un po’ indaffarato e schietto, ma se cercate una cucina romanesca ancora verace, abbondante e, spesso, ben fatta, il Ristorante All’Amicone (via Tor de’ Schiavi, 117) è il posto ideale. Niente fronzoli, nessun piatto creativo (e non sussultate se in menu trovate le pennette alla vodka), ma porzioni generose di classici immancabili. I rigatoni alla carbonara sono al dente, cremosi, pieni di guanciale croccante; le fettuccine paglia e fieno, seppur datate, non deludono i cultori del genere. Il menu è (fin troppo) ampio e c’è anche una sezione dedicata alla pizza, romana e scrocchiarella come ci si aspetterebbe. La prenotazione è fondamentale, perché l’amicone è un posto molto amato nel quartiere.
  9. al turaccioloPer un buon bicchiere di vino, una birra artigianale goduta in un posto intimo e dalle luci soffuse, l’Enoteca al Turacciolo non potrebbe essere una scelta migliore. Il personale è gentile, disponibile; l’atmosfera è rilassata e poco caotica. Si beve bene e si stuzzicano pochi piatti (taglieri di salumi e formaggi; taralli e olive; crostini, ecc.) ottimi per accompagnare i calici e le pinte. Se volete evitare la doppia fila, venite a piedi o in bicicletta.
  10. ombralongaSe scorgete un mucchio di universitari, giovani e meno giovani, seduti sui cofani delle macchine, sui marciapiedi e contro le serrande dei locali chiusi, non c’è dubbio: siete nei pressi del Veneziano, nome con cui è conosciuto L’Ombralonga Vineria Cicchetteria (via delle Palme, 76/a). Qui si beve come a Venezia (Spritz generosi, vini in mescita) e si mangiano taglieri così economici e così abbondanti che si fa sempre fatica a finire. Per un’esperienza davvero completa, accaparratevi uno Spritz Hugo, sedetevi sul marciapiede e chiacchierate con gli amici fino a tarda sera.
  11. pasticceria remiaPassando lungo via dei Frassini vi capiterà spesso di rimanere inebriati da un profumo di burro, zucchero e lieviti dolci in cottura. Con buona probabilità sarete nei pressi della Pasticceria Fratelli Remia (via dei Frassini, 25), un luogo rimasto in qualche anfratto del tempo passato, dove si preparano dolci classici e confortanti, e ottimi cornetti per la colazione. Fateci un salto la mattina o per merenda e avrete svoltato la giornata.
  12. rebbioIn un quartiere come questo non poteva mancare un locale dagli arredi vintage, con divanetti in velluto che potrebbero trovare posto alternativamente a casa della nonna o in una fantasia anni ’30. Rebbio (via Tor de’ Schiavi, 268) cura le selezione dei propri ingredienti, dalle carni alle verdure, e propone un menu dal sapore classico con rivisitazioni invitanti. Frittura dell’orto, coniglio porchettato, gateau di patate e ricotta con salsiccia e uva fragola, fusilli fatti in casa con vongole, friggitelli, zeste di arancia e bottarga, e molto altro. Per terminare in dolcezza, il dessert più rassicurante che ci sia: Latte & biscotti, una mousse di mascarpone cosparsa di cioccolato grattugiato e punteggiata di biscotti sbriciolati da sgranocchiare.

Data la frequenza con cui Centocelle si popola di nuovi posti da provare, rimanete sintonizzati: aggiorneremo spesso questa guida. Anzi, se abbiamo dimenticato qualche vostro locale del cuore, suggeritecelo nei commenti.

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