Ristoranti contro la fame: gli chef contro la malnutrizione

7 ottobre 2016

Per il secondo anno consecutivo, gli chef italiani aderiscono all’iniziativa Ristoranti contro la fame promossa dall’organizzazione umanitaria internazionale Azione contro la fame. Dal 16 ottobre, giornata mondiale dell’alimentazione, al 31 dicembre in quasi 100 ristoranti italiani si raccoglieranno fondi per combattere la malnutrizione. dal 16 ottobre al 31 dicembre quasi 100 ristoranti italiani raccoglieranno fondi per combattere la malnutrizione In che modo? I clienti possono donare 2 euro di coperto oppure scegliere il piatto o il menu dedicato dallo chef per questa iniziativa e sarà il ristorante a devolvere una parte del ricavato al progetto. Per esempio, se andate al ristorante Piazza Duomo di Alba e scegliete la famosa Insalata 21 31 41 con cialde d’amaranto di Enrico Crippa, 2 euro del costo di questo piatto andranno all’associazione. I fondi serviranno per acquistare medicine e cibo terapeutico in grado di salvare le vite dei bambini malnutriti. Questi preparati sono “una soluzione efficace e a basso costo che garantiscono ottimi risultati con trattamenti che durano dalle 4 alle 8 settimane“, ha commentato il direttore generale di Azione contro la fame Simone Garroni. Non solo, l’associazione lavora in quasi 50 Paesi al mondo per garantire l’accesso all’acqua potabile e per sviluppare con le comunità locali sistemi che possano assicurarne una corretta nutrizione in futuro.

Enrico Crippa

Enrico Crippa, tra l’altro, è uno degli chef ambasciatori dell’edizione 2016 e quest’anno ha lanciato una sfida ai propri colleghi: “Se non riesco a salvare almeno 30 bambini smetto di andare in bicicletta, la mia passione. E voi?“. Novità dell’edizione 2016 è quindi il maggior coinvolgimento dei cuochi coinvolti, chiamati a darsi un obiettivo e una possibile rinuncia per dimostrare quanto credano in quello che stanno facendo. Alla presentazione del progetto, Elio Sironi del ristorante Ceresio 7 di Milano ha accettato la sfida e, in attesa di decidere che cosa mettere in gioco, ha raccontato una sua recente esperienza personale: “Sono stato in Sri Lanka e sono rimasto molto colpito. Girando per il Paese ho visto non solo bambini, ma anche adulti chiedere l’elemosina per comprarsi qualcosa da mangiare mentre io navigo nel cibo tutti i giorni“. Secondo Garroni, sono 3 milioni i bambini che ogni anno muoiono per cause legate alla malnutrizione.

claudio sadler

claudio sadler

Il diritto a nutrirsi è un diritto di tutti”, ha commentato Claudio Sadler dell’omonimo ristorante di Milano. Gli chef aderenti all’iniziativa sono convinti si possa fare tanto, soprattutto se il progetto è condiviso da più colleghi possibili come hanno sottolineato Roberto Carcangiu, presidente dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani, e Tano Simonato del ristorante Tano Passami l’Olio di Milano. Gli chef ambasciatori (oltre a Crippa, si riconfermano Claudio Sadler, Salvatore de Riso, Cristina Bowerman, Elio Sironi e Roberto Carcangiu) si impegnano anche quest’anno a promuovere l’iniziativa con la loro immagine. Saranno aiutati da un gruppo di chef in azione che nelle varie regioni italiane cercheranno di coinvolgere sempre più ristoratori. Per questa attività scenderanno in campo Massimo Moroni (Lombardia), Antonio Putignano (Lazio), Marco Faiella (Umbria), Antonio Arfè (Campania) e Giuseppe Romano (Calabria). Partner del progetto sono l’Associazione Professionale Cuochi Italiani, Le Soste, CHIC Charming Italian Chef, TheFork e Brand Events Italy.

Taglio del nastro 2-min

In Spagna, dopo 5 anni dall’inizio dell’iniziativa con testimonial Joan Roca di El Celler de Can Roca, all’ultima edizione sono stati coinvolti ben 2000 locali. Ristoranti contro la fame è infatti un progetto internazionale partito dal Regno Unito. L’Italia è entrata a farne parte nel 2015 quando sono stati raccolti 35mila euro. E quest’anno? Saremo a noi a deciderlo. Certamente, il presidente Garroni e lo chef Simonato hanno fatto notare che ci vogliono interventi anche ad altri livelli per combattere la fame nel mondo ma, nel nostro piccolo, anche noi possiamo fare qualcosa. Come hanno ripetuto gli chef durante la presentazione, è l’unione a far la forza. Siete pronti a condividere la gioia del cibo con chi ne ha più bisogno? Sul sito dedicato alla manifestazione trovate l’elenco dei ristoranti aderenti e il nome del piatto o del menu solidale.

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