Saperi & Sapori: gli chef giocano con il selvatico da Igles Corelli

14 ottobre 2016

Chi salverà il gusto e il piacere dello scambio tra cuochi? A questa domanda risponde Saperi & Sapori, che quest’anno è dedicato al tema Ti salva il selvatico, declinato nei vari ambiti: in cucina, nei campi, nei boschi, nei fiumi e nei mari. L’obiettivo di Saperi & Sapori? Creare una kermesse di 3 giorni (dal 17 al 19 ottobre) alla quale parteciperanno 5 chef stellatinel ristorante di igles corelli, per 3 giorni, gli chef stellati proporranno piatti legati ai sapori selvatici intenti a collaborare tra loro e a fornire al pubblico gli stilemi necessari a comprendere il tumultuoso mondo della cucina contemporanea italiana e straniera. Tre cene per conoscere e stimolare la curiosità, alleggerire l’anima e introdurre i sensi alla scoperta dei sapori della nostra epoca, talvolta vicini, ma troppo spesso lontani e incomprensibili. Al giro di giostra a tavola, scandito da pietanze e vini d’eccellenza, si affianca l’arte, con mostre, concerti e dibattiti. L’evento, ospitato all’interno di Atman a Villa Rospigliosi (via Borghetto, 1 loc. Spicchio – Lamporecchio), prende il via lunedì 17 a partire dalle ore 20 presso il Salone dello Zodiaco con un aperitivo a base di finger food selvatici e champagne Carte Blanche 1er Cru Camille Savès a Bouzy. In contemporanea sarà inaugurata la mostra di Giorgio Milani, che esporrà i suoi Poetari, i Libri, le Torri di Babele e le Colonne di Gutenberg.

o-MAURO-ULIASSI

A seguire, alle ore 21.00, si terrà la cena a base di Fondente di patate con tartufo nero e grouse, opera dello chef Mauro Uliassi (Ristorante Uliassi, Senigallia), cinghiale in cinta preparato da Peter Brunel (Borgo San Jacopo, Firenze) e l’Anti-pasta di Roy Caceres (Metamorfosi, Roma). Philippe Léveillé (Miramonti l’Altro, Concesio) porta in tavola Confit di coscia d’anatra al miele, aceto balsamico tradizionale e pepe di Madagascar; ultima Aurora Mazzucchelli (Marconi, Sasso Marconi) con La lepre e l’uva. Martedì 18 è la volta del Tiramisù di porcini di Stefano Baiocco (Villa Feltrinelli, Gargnano), del Raviolo di patate tipico al camoscio di Fabrizia Meroi (Laite, Sappada), del Ricordo di zuppa forte di Francesco Sposito (Taverna Estia, Brusciano) e ancora il Cervo, la trota dell’Isonzo e il pistacchio di Alessandro Gavagna (Il Cacciatore de La Subida, Cormons) e della Viola come una viola e un mirtillo di Loretta Fanella (Lungarno Collection, Firenze).

fulvio pierangelini

L’ultima serata, quella di mercoledì 19, vedrà all’ora dell’aperitivo (ore 20) la presentazione del libro “La caccia di Igles e dei sui amici” e a seguire la cena, dominata dal Gambero Rosso di Fulvio Pierangelini (Le Jardin De Russie, Roma), il Risotto di alzavole e ricci di mare di Igles Corelli (Atman, Lamporecchio) e ancora l’opera culinaria Dalle alpi alle piramidi Il cervo prende l’Orient Express di Salvatore Tassa (Colline Ciociare, Acuto), Confusion di Gianfranco Vissani (Vissani, Baschi) e Le visciole in carrozza di mandorle di Mauro Gualandi (Pasticceria Gualandi, Argenta). Le cene proposte da Saperi & Sapori  sono un evento unico e con posti limitati, quindi prenotatevi sul sito dell’evento.

Lascia il tuo commento

I commenti degli utenti