Teo Musso: “Insieme per il primo open garden della birra artigianale”

19 ottobre 2016

Se vi è mai capitato di incontrare Teo Musso, fondatore di Baladin, vi sarete subito accorti di una cosa: questo uomo diffonde energia e passione da tutti i pori. Lo dice anche lui: si è aperta la campagna di crowdfunding per il primo open garden della birra targato baladinSe dovessi smettere di pensare, di avere idee, sarebbe finita!” Scopriamo allora qual è il suo ultimissimo progetto, anticipato quest’estate alla festa per i 30 anni di attività. Si tratta di un’iniziativa che ci vede tutti coinvolti nell’ottica alla base di tutta la storia di Baladin: la condivisione. Infatti dalla mezzanotte e un minuto del 19 ottobre si è aperta la campagna di crowdfunding (o colletta, come preferisce definirla Carlo Petrini, fondatore di Slow Food) per contribuire alla creazione del primo open garden della birra artigianale italiana, il Baladin Open Garden. In che cosa consiste? “Sarà un parco aperto al pubblico – ha risposto alla presentazione Teo Musso – un modo per avvicinare le persone al mondo contadino e far capire il legame tra la birra e la terra perché la birra è un prodotto agricolo, non dobbiamo dimenticarcene“. Il Baladin Open Garden sorgerà a Piozzo (CN), cittadina delle Langhe in cui Musso ha aperto il suo primo pub nel 1986 e che considera “il posto più bello del mondo“.

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Il parco comprenderà una cascina piemontese del 1600 che sarà così ristrutturata e riportata alla vita. Il forno di borgata sarà ripristinato e messo in funzione per dare il benvenuto ai visitatori. Ci sarà il mercato degli agricoltori locali e la macelleria gestita direttamente dagli allevatori. Si potranno acquistare le materie prime e poi cucinarle sulle griglie aperte al pubblico, aiutati o meno dagli chef Baladin. Nelle vecchie stalle sarà creato un pub dove degustare alcune delle birre Baladin tra cui l’esclusiva Baladin Open Garden. Le cantine seicentesche saranno restaurate per ospitare le botti di affinamento della serie di birre Xyauyù e gli speciali cavalletti per la birra Metodo Classico. Al secondo piano della cascina troveremo il laboratorio del cioccolato, le cucine per manifestazioni ed eventi suggestivi e la sala incontri.

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Nell’edificio di fianco ci sarà la casa del luppolo e la malteria artigianale e didattica. I visitatori potranno così capire come dalla materia prima si arriva alla birra che noi tutti conosciamo. A 800 metri dallo spazio si sviluppa infatti il luppoleto e il campo d’orzo di Baladin e, attraverso una passerella, si può passare dall’Open Garden al nuovo birrificio, tutto italiano, inaugurato a luglio. Le visite seguono un percorso tematico che ripercorre tutte le fasi della produzione, dal prodotto fino alla filosofia dell’azienda.

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Un grande progetto che cerca sostenitori, non tanto e non solo per il loro valore economico ma per realizzare il grande sogno di Teo Musso: la condivisione. “L’obiettivo – spiega – è creare una comunità che si affezioni e che faccia rete per far conoscere a sempre più persone questa esperienza di contatto con la realtà contadina“. Una visione che ci ricorda quella di Slow Food che condivide con la Baladin l’età: entrambe le realtà sono nate nel 1986 come ha ricordato durante la presentazione in un video messaggio il suo fondatore Carlo Petrini. “Sono stati 30 anni interessanti – ha aggiunto – perché si è evoluta la sensibilità per le tematiche alimentari e si è sviluppata la riflessione sulla relazione tra produzione-ambiente-giustizia e sull’incidenza dei nostri comportamenti“. A questo proposito, Teo Muso ha ribadito: “Se capisci che i prodotti vengono dalla terra, capisci anche che bisogna averne rispetto“. E il legame con Slow Food continuerà grazie alla presenza nel nuovo birrificio di un impianto didattico per il corso di alto apprendistato per mastri birrai in collaborazione con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (CN).

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Il crowdfunding durerà un mese ed è attivo sulla piattaforma da poco arrivata in Italia Indiegogo. L’obiettivo è riuscire a raccogliere 200mila dollari. Chi deciderà di contribuire potrà scegliere se donare dai 13 ai 3000 dollari e in cambio avrà una ricompensa in modo da aumentare quel senso di appartenenza, di condivisione e di comunità alla base di questo progetto. Quali sono i premi? Se donerete 13 dollari, per esempio riceverete il cavatappi Baladin Open Garden ottenuto dalle botti di birra Xyauyù e un voucher per degustare una birra nel parco. Se deciderete di investire 20 dollari avrete due calici da birra Teku per la degustazione della birra, un prodotto ideato proprio da Teo Musso.

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Con 30 dollari potrete assicurarvi un posto alla festa del raccolto del luppolo il 27 agosto 2017 mentre con 300 dollari potrete sedere a una tavola rotonda con Teo Musso e altri interessanti personalità come lo chef Davide Oldani o il pizzaiolo Gabriele Bonci. E per la cifra di 3000 dollari avrete due esperienze uniche a scelta: una giornata dedicata alla pittura meditativa con l’artista e monaco buddista Lucio Maria Morra oppure un pic nic insieme a tre amici e a Teo Musso, oltre a una targa permanente di ringraziamento nel parco.

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In ogni caso, al raggiungimento dell’obiettivo tutti i partecipanti alla colletta riceveranno un link per vedere una video-lezione di cucina del network culinario Fuudly. Il Baladin Open Garden aprirà i battenti il 21 giugno 2017. Inizialmente sarà accessibile solo la domenica ma il desiderio è quello di ampliare presto l’offerta con aperture durante tutto il weekend e, chissà, anche durante la settimana in modo che sempre più persone possano usufruire di questo spazio per vivere esperienze uniche o semplicemente per rilassarsi con gli amici o la famiglia. “Penso sia un bel progetto – ha concluso Teo Musso – penso possa nascere un nuovo modo di creare comunità e spero mi possiate sostenere. Sosteniamo l’Italia!

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