Zacapa 23: rum con aroma da Zuma a Roma

19 ottobre 2016

Pensa come sarebbe mescolare tre ingredienti che tutto il mondo ci invidia. Identitari, intensi, completamente diversi. Come caffè, Nutella e parmigiano. Una trovata inattuabile o quando meno bizzarra? E invece no. Perché a questi 3 ingredienti puoi aggiungere altrettanti spiriti. Variandoli per esaltare le caratteristiche di ciascun ingrediente: caffè e vodka, Nutella e bourbon, parmigiano e vermouth. E scegliere di mescolarli con un metodo antico utilizzato per realizzare vini liquorosi come il porto, la madeira, il brandy e alcuni rum. Come lo Zacapa 23.

Sistema solera

zuma-solera-2

Funziona così: enormi botti impilate le une sulle altre e un riempimento a scalare dalla botte più in cima poi via via verso il basso. Nelle botti superiori viene versato il liquore giovane. A ogni nuova annata si procede con il travaso di una parte del liquore da una botte all’altra scendendo man mano di un livello. Le botti sono sempre piene ma non più di un solo liquore, in questi scrigni è conservato un blend di diverse annate, con diverse stagionature e invecchiamenti. Il risultato è un liquore che sintetizza tutti gli aromi e i flavour di uno o più decenni di produzione. Una mescolanza di varie annate che prende le caratteristiche di ognuna pur mantendo la sua identità.

zuma-lounge-01

Questo antico processo avviene qui in piccolo, con una replica mignon, dettagliata e altrettanto affascinante di una solera. Qui nel lounge bar di Zuma al 5° piano di Palazzo Fendi in via della Fontanella Borghese 48. In una location che più fascinosa non si potrebbe. Ne avevamo atteso con trepidazione l’apertura, l’abbiamo provato, ci siamo tornati per questa Zuma Zacapa Live Solera night.

zuma-zacapa-lounge-3-spiriti-3

Eccoli il caffè, la Nutella e il parmigiano. Impilati in 4 botti sovrapposte. Con lo scopo di aromatizzare ogni botte con questi prodotti del territorio attraverso uno spirito. In modo tale che fosse quest’ultimo a veicolare, attraverso il contenuto di alcool, i sentori. A impregnarne le botti di quercia bianca americana leggermente bruciata. Per 5 settimane. Al termine di questo periodo ogni botte è stata svuotata e lo spirito risultante conservato. Per il refill della piccola solera un cocktail studiato per l’occasione a base ovviamente di Zacapa 23, che percorrendo il percorso tra una botte e l’altra si arricchisce di tutti gli spunti che il legno ha assorbito.

Vieux Carrè

zuma-solera-02-2

Un cocktail rivisitato con un rum tra i più pregiati di casa Zacapa. Nato a New Orleans nei primi del ‘900 il Vieux Carrè vede la luce precisamente nel 1938 per mano di Walter Bergeron, il più importante tra i bartender dell’Hotel Monteleone. Il nome del miscelato è un tributo al quartiere francese che ospita l’hotel. Proprio in francese veniva chiamato  le Vieux Carré ovvero la vecchia piazza. Il Monteleone era uno degli alberghi più famosi, antichi e rinomati. Ancora in attività si fregia di una Carousel Lounge, in cui il banco che gira come un carosello permette di gustare i proprio bicchiere in una atmosfera da sogno. Venendo al cocktail la miscelazione di Whiskey di segale, Cognac, Vermouth dolce, Bénédictine D.O.M. e 2 bitter è ora rivisitata con Zacapa 23, Bulleit Bourbon Whiskey, il blend di 3 Vermouth rossi diversi e 2 bitter: il Peychaud’s Bitters (a base di cognac) e il Falernum (aromatizzato con zenzero, cannella, arancia  e chiodi di garofano). Da gustare con ghiaccio.

zuma-zacapa-vieux-carre-2

Triangolare e spigoloso, nella sua completezza. In cui ogni aroma spinge per trovare la sua strada. Sapido il parmigiano, rotondo il connubio cioccolato-nocciola, amaro e tostato il caffè. Non abbiamo mancato di assaggiare anche la versione londinese, resident nello Zuma Restaurant di Oltremanica. Nettle tea, raspberry eaux de vie e rhubarb bitter.  Più rotondo e con un unico centro sul dolce. Accompagnate la solera italiana con una varietà di sushi, per stupire ogni volta il palato e dare corpo alla volontà del prossimo sorso.

Lascia il tuo commento

I commenti degli utenti