Brylla a Roma: il nuovo wine bar nel quartiere Trieste

20 ottobre 2016

Il quartiere Trieste-Parioli a Roma ci ha già abituato a chicche di livello, basti pensare a Metamorfosi e allo stellato Roy Caceres, chef molto attivo nel panorama gastronomico romano e non, per la gioia di foodies e appassionati. E i wine lovers? A loro chi ci pensa? In effetti la zona, tra un Coppedè e l’altro, diciamocelo, non è proprio così avvezza alla vita notturna. Era solo questione di tempo perché qualcuno si accorgesse di quel quid mancante, dove rifugiarsi a fine giornata e rilassare mente e spirito. Amanti del vino prestateci ascolto: ha aperto Brylla, il nuovo wine bar e ultima creatura della Laurenzi Consulting, realtà da anni affermata nell’apertura di locali di successo.

marcella capaldo

marcella capaldo

Fortemente voluto dalla proprietaria e sommelier Marcella Capaldo, il progetto è originale, ricco di sorprese e, soprattutto, di etichette interessanti, nonostante i metri quadri tutt’altro che infiniti. Siamo andati a sbirciare più da vicino per raccontarvi quanto troverete una volta varcata la soglia in via Chiana 77.

  1. brylla_interno5Il nome. Partiamo dal principio, dalla prima cosa che sorge spontanea chiedersi una volta arrivati: perché Brylla? Perché è così che torni a casa? penserete. Certo, il naming fa simpaticamente riferimento allo stato di ebbrezza che, fidatevi, si prova solo a guardare gli scaffali, ma c’è dell’altro. Si capisce guardando le pareti blu notte della saletta adibita alla cena e alle costellazioni a forma di calici appese al muro: Brylla vuole essere un omaggio a Sirio, la stella più luminosa della nostra costellazione, ritenuta responsabile della buona vendemmia. L’inizio è promettente.
  2. brylla-interno3Il locale. Come dicevamo, il locale è piccolo e grazioso, curato nei dettagli e nelle luci soffuse. Brylla ci accoglie con due lunghi banconi simmetrici, ideali per chi voglia un post office informale ma conviviale allo stesso tempo. Niente cocktail, niente distillati e superalcolici, non serve rubare la scena all’unico vero protagonista, il vino, che si staglia a perdita d’occhio lungo ogni ripiano presente. Chi avesse desiderio di una cena più riservata, può scegliere di accomodarsi nella sala attigua, minimal, con una ventina di posti.
  3. brylla_vino8La carta dei vini. Arriviamo al sodo. Quanti e quali vini si bevono? Brylla propone una selezione, principalmente italiana ma aperta anche a qualche buona etichetta dei nostri cugini d’Oltralpe, di 200 bottiglie tutte alla mescita. La formula è originale (si può scegliere di prendere mezzo bicchiere, uno intero, metà bottiglia o berla tutta), così come la scelta della classificazione: una semplice e lineare dalla A alla Z, e una realizzata secondo tre chiavi di lettura emozionali, scacciapensieri per vini beverini e di facile approccio, comfort wines per vini rotondi e corposi, riflessivi per vini complessi e per palati evoluti. L’intento di Brylla appare chiaro: permettere a tutti, esperti, appassionati o semplici curiosi, di avvicinarsi a questo mondo così complesso, che per troppi anni ha parlato una lingua difficile, rivolta solo a pochi eletti.
  4. brylla-coravinLa tecnologia. Largo spazio anche a nuovi espedienti tecnologici rivolti alla conservazione del vino. Si tratta del metodo Coravin, con il quale le bottiglie non sono stappate ma infilzate da una sorta di ago che penetra direttamente nel tappo di sughero. Il vino è poi spillato con l’aggiunta di un gas incolore e inodore che si sostituisce al contenuto versato, impedendo all’aria ogni interazione; tolto l’ago il sughero si richiude autonomamente, permettendo alla bottiglia di rimanere in condizioni perfette nel corso degli anni.
  5. bryll_pancia-di-maiale2La cucina. Tutto questo vino e niente da mangiare? Ovviamente no. L’offerta gastronomica di Brylla si compone di pochi ma invitanti piatti, realizzati con le lente cotture del forno josper, come la pluma di maiale iberico o riso patate e cozze. Che sia ai tavoli o al bancone la formula non cambia, con la possibilità di gustare, oltre ai piatti indicati, anche tapas, selezioni ittiche di qualità, salumi e formaggi.
  6. brylla-cantinaLa cantina. Le sorprese non sono finite: scese le scale, vi troverete nella cantina, studiata e realizzata per accogliere i clienti in degustazioni, verticali, cene private e piccoli eventi.

Lascia il tuo commento

I commenti degli utenti