Come comporre un tagliere di formaggi di pecora

24 ottobre 2016

Con pecorino si intende quel tipo di formaggio fatto con latte ovino. Sette sono le DOP di pecorino riconosciute dalla comunità europea, per la precisione il Pecorino Romano, Sardo, Toscano, di Filiano, Crotonese, Siciliano e di Picinisco. Quando andiamo a assemblare un tagliere di formaggi di pecora è importante selezionare varie stagionature e lavorazioni, per creare un percorso coerente che presenta un ampio ventaglio di sapori e consistenze. Prima di tutto partire dal formaggio meno intenso, caratterizzato da una prevalenza di note dolci e da una pasta morbida, poi andare a concludere con un formaggio più stagionato con note sapide più importanti e nette.

  1. formaggi-di-pecora-01Sono state scelte 5 tipologie di pecorino, che si differenziano fra loro per vari aspetti. Per iniziare è stato selezionato un formaggio cremoso e delicato, una robiola di pecora a latte crudo e crosta fiorita, dalla stagionatura di massimo un mese.
  2. formaggi-di-pecora-02A seguire un pecorino di media stagionatura affinato con finocchietto selvatico, con note speziate non invadenti, che esaltano la freschezza del formaggio in modo elegante.
  3. formaggi-di-pecora-03Per continuare, un formaggio a latte ovino semistagionato, quindi dalla grana compatta e morbida. In questo caso è stato scelto un formaggio con caglio vegetale, molto apprezzato anche da chi osserva una dieta vegetariana.
  4. formaggi-di-pecora-04Si prosegue con un Gran Balbiè, dalla lavorazione simile al parmigiano e con una stagionatura di minimo 20 giorni.
  5. formaggi-di-pecora-07A concludere l’immancabile pecorino romano, stagionato minimo due anni, tagliato a scaglie e non a fette come i precedenti, per sprigionare al massimo le proprie peculiarità.
  6. formaggi-di-pecora-08Per bilanciare le note sapide dei pecorini guarnire il tagliere con frutta fresca, composte o miele. In questo piatto è stato optato di contrastare la forza dei formaggi a latte ovino con la dolcezza della pera in spicchi e l’acidità dei chicchi di melograno.

Lascia il tuo commento

I commenti degli utenti