Le guide di Agrodolce: mangiare a Ostiense a Roma

24 ottobre 2016

Ostiense, Roma. Industriale, postmoderno, centrale e strategico, un quartiere-laboratorio attivo e affascinante, “uno straordinario paesaggio urbano che vede accanto a grandi topos della città antica (il Monte Testaccio, la Piramide), di quella paleocristiana (la Basilica di San Paolo fuori le mura), di quella contemporanea (il Cimitero acattolico e Porta San Paolo) i segni di una Roma produttiva che è stata protagonista nel processo di modernizzazione della città nel primo cinquantennio post-unitario” (Carlo Travaglini, Tra Testaccio e l’Ostiense – I segni di Roma produttiva, 2007). tasselli di un mosaico che hanno ridisegnato i fluttuanti contorni di un quartiere moderno, industriale, storico e divenuto sempre più popolare Ufficialmente istituito nel 1921, immortalato nel 2001 da Ferzan Özpetek nel film Le Fate Ignoranti (girato proprio su una grande terrazza di un palazzo in via del Porto Fluviale 35), il quartiere Ostiense fu fra i primi 15 quartieri di Roma nati nel 1911. In quegli anni lo sviluppo urbanistico volle in questa porzione romana immaginare la creazione di un quartiere industriale e, su questo impulso, furono costruiti grandi opere come il Porto Fluviale, il Gazometro, la Centrale Montemartini e i Mercati Generali (un’enorme struttura di erbaggi, frutta, pesce, abbacchi, polli e uova, pregno di crudo fascino e schiamazzi di uomini e donne che l’hanno popolato), ora abbandonati al silenzio e all’infinita attesa di progetti eternamente rinviati per la riorganizzazione dei suoi grandi spazi. Sulla stessa linea c’è poi l’ Università degli Studi Roma Tre, dal 1992, e la bella Basilica di San Paolo fuori le mura, da molto prima. Tasselli di un mosaico che hanno ridisegnato i fluttuanti contorni di un quartiere moderno, pregno di fascino industriale, di profili storici e paesaggistici di rilevante interesse, divenuto sempre più popolare e che annovera gastronomie tradizionali accanto a nuove mete del gusto nostrano e sempre più internazionale: concept vintage, originali e moderni, per la Roma sempre a caccia di nuovi ritrovi da vivere, assaporare e raccontare. Ecco la nostra guida per mangiare bene nel quartiere Ostiense.

  1. Porto fluvialePorto Fluviale (via del Porto Fluviale, 22). Come non iniziare quindi la nostra mini guida proprio da Porto Fluviale, che ha impresso il primo significativo slancio all’attività gastronomica e modaiola di zona. “L’imbarazzo è nella scelta”, recita il claim di questa ex fabbrica di 900 mq dove caffetteria, pizzeria, griglieria, trattoria, cocktail bar, corsi di cucina, serate a tema ed eventi privati trovano il loro indirizzo. Aperto dalle 10.30 fino a notte inoltrata, offre un’ottima alternativa per un fast lunch a buffet.
  2. il-secchio-e-lolivaroIl Secchio e L’Olivaro (via del Porto Fluviale, 3). Da via Portuense a via del Porto Fluviale, passando per Garbatella, Il Secchio e l’Olivaro traghetta il suo format fatto di bruschette e pizza-focaccia. Il pane è quello cotto nell’antico forno di vicolo della Renella a Trastevere, i gusti delle bruschette circa 40, la birra è alla spina e servita in capienti caraffe refrigerate, il forno per le pizze è tutto a vista, e il legno è tutto intorno, intento a scaldare sia la sala che il soppalco dove mangiare con più privacy. E per chi va di corsa anche pizza e bruschetta veloce al bancone.
  3. tigelleria-romanaTigelleria Romana (via Ostiense, 73/n). Tigelle e gnocco fritto hanno trovato su via Ostiense il proprio presidio romano. Tradizionalmente consumate durante le feste e sagre, immancabili sulle tavole delle trattorie del modenese e del bolognese, le crescentine (più note come tigelle) qui si arricchiscono di farce e condimenti per soddisfare i gusti di tutti, imbottite di affettati e formaggi fino ad arrivare alle versioni dolci con marmellate o Nutella. Si può scegliere tra diversi menu a prezzi onesti: classico, special, vegetariano, senza glutine, con hamburger di manzo o pulled pork. Per i più golosi c’è anche il Tigellone a 2 o 3 gusti.
  4. burbacaBurBaCa (via del Porto Fluviale, 5). Il suo nome sta per Burger, Bakery e Cafè; la sua filosofia è quella di racchiudere in un unico format le abitudini e dei sapori tipici delle grandi metropoli statunitensi all’eccellenza della cucina italiana; il suo posto è quello dello storico pub Mastro Titta. Mattoncini newyorkesi alle pareti, grandi lavagne, pavimento black & white, un lungo bancone, sgabelli e un bel tavolo sociale su cui moltiplicare supplì, amatriciana e hot dog con salsiccia di suino e verdure ripassate, fanno di questo posto la giusta meta per amanti dei mix America e Italia, dal martedì alla domenica.
  5. akira ramen barAkira Ramen Bar (via Ostiense, 73/f). Avete mai assaggiato il ramen? Ebbene, se conoscete questa delizia giapponese o ancora no e siete in zona, non potete fare una sosta da Akira e gustare il loro ramen tonkotsu con futomen (ovvero spaghetti di frumento più spessi in brodo di osso di maiale e pollo). In menu anche i tradizionali gyoza, ravioli di carne di maiale macinata e verdure e le chicken wings, alette di pollo grigliate con salsa teriyaki. Si può mangiare lungo il bancone, e dalle piccole finestre sono servite le zuppe bollenti. A comporre le generose ciotole, dietro alla vetrata, sono 5 cuochi, tutti giapponesi. Nel menu di Akira c’è anche il sake, la bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione del riso, che sarà protagonista di aperitivi e degustazioni.
  6. gandhiGandhi (via Pellegrino Matteucci, 124). Rimanendo nel filone multietnico, pochi passi più su, il ristorante indiano Gandhi merita menzione per la sua incredibile varietà di pietanze tradizionali, un servizio premuroso e un ambiente arredato con sfarzo tipico indiano. Stoffe, colori e ricami, accolgono il profumo di specialità indiane cucinate con cura e raffinatezza, che vanno dal riso basmati allo zafferano al naan ai pistacchi, dai bocconcini d’agnello in salsa di menta, al pesce spada in salsa di pomodoro e cocco, passando per i più noti chicken tikka e raffinate preparazioni tandoori.
  7. eatalyEataly (piazzale 12 ottobre 1492). Regno del cibo made in Italy di qualità, Eataly riformula il concetto del fare la spesa, introducendo nei suoi grandi spazi aperti caffetterie, ristoranti, pizzerie, bistrot, friggitorie, rosticcerie e trattorie. Un format al contempo moderno, tradizionale e trasversale, che ha fatto presa in tutto il mondo perché riunifica sotto lo stesso tetto le eccellenze italiane da bere e da mangiare gli rende merito chiudendo una filiera concettuale, utilizzando per le proprie preparazioni gli stessi prodotti in vendita.
  8. beefeaterThe Beefeater (via Girolamo Benzoni, 40). Pub storico in stile inglese tra Ostiense e i primi confini concettuali della Garbatella, offre la tipica atmosfera intima e accogliente dell’ Irish Pub old style tra carta da parati, divanetti in stoffa, un lungo bancone di legno scuro per un vasto assortimento di whisky e rum, arricchiti da un’interessante selezione di porto. La cucina, che fa dell’homemade il suo credo, è ispirata alla tradizione british e si lascia contaminare dalla ricchezza del nostro territorio. Aperto fino a tarda notte, vanta un’attività ultra-decennale e un dehor esterno molto caratteristico.
  9. hopsideHopside (via Francesco Negri, 39). Birra esclusivamente artigianale (per la quale è previsto un assaggio prima dell’ordine), varie tipologie di alimenti al wok, patatine, hamburger di carne e di pesce da comporre seguendo i propri gusti, dolci come cheesecake e creme brûlé compongono un menu sfizioso e ben realizzato, sostenuto e ravvivato da un servizio informale, allegro e disponibile. Tutte queste caratteristiche fanno di questo piccolo locale situato vicino gli ex Mercati Generali un riferimento sicuro per gli amanti di birra e buon cibo.
  10. imperio-gauchoImperio Gaucho (via Ostiense, 182/d). In Brasile esiste una grande tradizione di carne alla griglia: il churrasco. Nel churrasco rodizio la carne, spesso marinata e insaporita, è infilzata sui tipici spiedoni (espeto), cotta alla brace e servita direttamente al tavolo. Imperio Gaucho ha fatto di questa comida il suo credo, affiancando alla carne in modalità all you can eat, un vario buffet di piatti tipici che precede il gran valzer di carni che, una volta sazi, potrete arrestare, ruotando sul rosso il vostro dado a tavola. La gestione è italiana, il personale brasiliano, la carne è di pollo, manzo e maiale, l’ambiente è in stile carioca e, nella bella stagione, c’è pure una terrazza con vista sulla Basilica. Chiude il giro l’ananas alla griglia con cannella, immancabile brazilian must.
  11. tbarTBar (via Ostiense, 182). Sulla stessa retta troviamo il TBar con il suo dehor sul biondo Tevere che, per valorizzare ogni momento delle giornata e dare sapore al tempo (il nome prende ispirazione proprio dal concetto del Time Bar), propone una vasta gamma di pietanze mediterranee e internazionali. Qui c’è tutto: dalla colazione all’inglese al brunch, dal break di lavoro al pranzo rilassato, dal tè delle cinque, all’aperitivo free style con pizza e cocktail, alla cena e dopocena con una programmazione sempre diversa di dj set e live piano bar.
  12. Doppiozeroo, RomaDoppiozeroo (via Ostiense, 68). Aperto tutto il giorno, tutti i giorni per colazione, pranzo, aperitivo, cena alla carta, brunch nel fine settimana, Doppiozeroo, che celebra nel suo nome la farina in memoria dell’antico forno da cui si è originato l’attuale ristorante, sala da the e wine bar, ha fatto dell’aperitivo a buffet il suo tratto distintivo.
  13. AndreottiAndreotti (via Ostiense, 54). Le pastarelle della domenica, i mignon, il cappuccino e cornetto ogni mattina: dal 1931 Andreotti, pasticceria a gestione familiare, sforna e farcisce paste e pasticcini, brioche e croissant, torte morbide e dolci secchi. E poi tramezzini, sfizi salati, rustici, golose creme e dolci delle feste, oltre a un caffè sempre buono. Rimane un bel punto di riferimento per ogni età, che nel tempo ha saputo rinnovare l’arredamento e mantenere la sua qualità.
  14. BANCO_PreparazionePaninoBanco (via Ostiense, 40/a). Gli amanti dell’healthy fast food non potranno non fare una sosta da Banco, che tra veggie bagel, insalate, noodles, wrap, rolls. estratti e birre senza glutine, offre ai suoi ospiti la variante più green del distratto-panino-tappa-fame e lo fa con creatività, gusto negli abbinamenti, ricerca delle materie prime, spesso biologiche, e alternative quotidiane in menu. Nonostante le piccole dimensioni, Banco, che ha inoltre inaugurato da poco la seconda sede a Trastevere, offre grandi plus per l’uomo moderno e la terra, come il ricaricatore per cellulare per ogni posto a sedere e l’utilizzo di materiali tutti compostabili.
  15. da-enzoHostaria Da Enzo (via Ostiense, 36). Tovaglie a quadrettoni bianchi e rossi, sedie di legno e paglia, grandi dipinti alle pareti che raccontano una Roma popolare e antica. Il servizio allegro e le buone pietanze tipiche rendono questa caratteristica hostaria un porto sicuro per gli amanti della tradizione romana: baccalà fritto, alici in carrozza, guzzi (che sono una sorta di pappardella spessa acqua e farina) crema di broccoli e vongole, mezze maniche alla carbonara e bucatini all’amatriciana, coda alla vaccinara, baccalà in umido con le uvette, saltimbocca alla romana, braciola al vino bianco e finocchiella. Dopo il dolce vi offrono pure le ciambelline all’anice e un bicchierino di Vin Santo. Se andate di giovedì trovate gli gnocchi di patate, fatti in casa e conditi a piacere.
  16. estrobarEstrobar (via Pellegrino Matteucci, 20). Un po’ nascosto, l’Estrobar è una sorpresa per chi decide di concedersi qualcosa di diverso e fuori dalle solite rotte. Bella atmosfera, un menu creativo e invitante, un giardino zen e un personale gentile vi accoglieranno tra quadri di arte contemporanea, luci, comodi divani e poltrone in pelle.  Attraverso il menu degustazione, che cambia stagionalmente, si possono scegliere portate come Calamarata con crostacei crudi e cotti, limoni di Sorrento e crema di bufala, Pluma di maialino iberico con tartufo estivo e rosti di patate e provola e Mousse di tiramisù con gelato al Baileys e brownie.
  17. bull-steak-il-bancone-5eb64Bull Steak (viale di Porta Ardeatina, 114/115). Dove mangiare un filetto, un entrecôte o una bistecca da queste parti? Bull Steak ha fatto della carne  la sua missione, e le bistecche sono scelte al banco, tagliate e cucinate all’istante in un’ambientazione di una sana trattoria romana unita alla qualità delle carni selezionate. Le bistecche ben si accompagnano alle etichette di diverse regioni d’Italia, tra cui si annoverano anche vitigni autoctoni e qualche chicca.
  18. Sushisen, RomaSushisen (via Giuseppe Giulietti, 21/a). Punta di diamante del sushi di quartiere e della città, Sushisen è il luogo del bello e del buono. Qui si può assaporare una fine japanese cuisine, realizzata da chef esclusivamente giapponesi e di molta esperienza che ogni mattina scelgono e preparano con dovizia i filetti di pesce sempre freschissimo e di ottima qualità. Oltre all’arredamento raffinato e curato in ogni dettaglio, Sushisen rende omaggio al kaiten-zushi, ovvero preparazioni a vista e un servizio che sfrutta un nastro trasportatore su cui fanno bella mostra colorate e millimetriche creazioni.
  19. romeowRomeow Cat Bistrot (via Francesco Negri, 15). Format decisamente originale, Romeow è un bistrot che, oltre ad accogliere i suoi clienti dalla colazione alla cena con proposte di piatti vegani che traggono ispirazione da ingredienti e cucine di tutto il mondo, offre la compagnia di gatti che, rilassati, passeggiano nel locale o sonnecchiano pigri. Un luogo perfetto per gli amanti della categoria felina e per chi  voglia staccare dalla frenetica quotidianità, riscoprendo un modo naturale di nutrirsi, alternative vegane e raw incluse.
  20. mercatMercat (via del Gazometro, 44). Sedie e posate tutte diverse, lampadine Edison, divani Chester, sgabelli squadrati. Accostamenti di elementi diversi e lontani, ben amalgamati da una musica jazz e swing anni ’20 in perfetto stile parigino, rendono questo old bar un locale originale e piacevole. Qui si può sorseggiare un buon cocktail, un calice di vino naturale o una birra artigianale, da accompagnare con sfizi come tortini e sformati, muffin salati, zuppe, quiche lorraine o taglieri di salumi e formaggi.
  21. gazometro 38Gazometro 38 (via del Gazometro, 38). Diventato punto di riferimento per la pizza creativa in zona Ostiense grazie al bel lavoro di Pier Daniele Seu su impasti e abbinamenti dalle pizze classiche alle creative, Gazometro 38 unisce il piacere del sapore a un’ambientazione stile loft. Oltre alla pizza, agli hamburger e ai dolci, qui troverete espressioni creative di piatti tradizionali come polpette di bollito croccanti, Trippa allo zafferano, mentuccia e arancia, Gricia aromatica con guanciale croccante, cipolle rosse in agrodolce pecorino e polvere di caffè, Galletto alla diavola e peperoni profumati o Scaloppa di pesce spada con crema di carote e cannella.
  22. taverna-cestia-10-30613Taverna Cestia (viale della Piramide Cestia, 71). Classe 1967: la Taverna Cestia, alla sua terza generazione di appassionata gestione, in un’atmosfera piacevole e da poco rinnovata, continua a proporre i grandi classici della cucina romanesca. Qui si mangia il fritto di animelle, carciofi e cervello, l’Amatriciana – preparata secondo i dettami dell’originale ricetta, dalla padella di ferro al guanciale d’Amatrice – gli gnocchi fatti in casa il giovedì al ragù di castrato, il capretto (della domenica) cotto al forno a legna con le patate, i carciofi alla romana e le puntarelle in salsa d’alici. Anche la pizza è rigorosamente cotta a legna, sottile, saporita e croccante. E poi c’è il pesce, sempre fresco, che fa bella mostra di sé. Il menu si accompagna alle ricercate proposte di una cantina gestita dal sommelier Valerio Salvi, e vanta un centinaio di etichette, da quelle rinomate alle piccole realtà del vino naturale e biodinamico.
  23. 100-bio100 % Bio (piazza di Porta San Paolo, 6). Mangiare fuori e rispettare la propria dieta o scelta alimentare si può, soprattutto quando il cibo è offerto in un variopinto buffet biologico, attingendo alle tante opzioni vegane, vegetariane, senza glutine, crudiste. Tante verdure e cereali sono qui proposti in ricette sempre nuove, zuppe, insalate da comporre e arricchire con spezie e semi, e poi frutta, estratti da bere, infusi e dolci vegani. In un locale colorato, rilassante e accogliente, 100% Bio crede nei principi di una cucina in equilibrio nutrizionale tra carboidrati, proteine, grassi e fibre, diffondendo il principio di mens sana in corpore sano.
  24. nero-vanigliaPasticceria Nero Vaniglia (circonvallazione Ostiense, 201). Dal laboratorio a vista, oltre che la bella produzione quotidiana di paste, lieviti, sfogliati al burro e mignon per tutti i gusti,  traspare l’energia, la voglia e la cura del dettaglio messe in questa giovane pasticceria che offre anche prodotti da caffetteria ed estratti. Un perfetto punto di riferimento per una veloce ricarica di dolce energia, un gelato artigianale da passeggio o come tappa domenicale per l’immancabile chiusura rituale di un pranzo in famiglia.

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