Birre alla zucca: che cosa sono, da dove arrivano e quali troviamo in Italia

26 ottobre 2016

Le birre alla zucca sono, in teoria, birre stagionali, cioè prodotti che sono creati sempre e solo in un dato periodo dell’anno a causa di fattori climatici, altri legati alla tradizione o, più semplicemente, per una questione di reperibilità delle materie prime. birre stagionali create sempre e solo in un dato periodo a causa di fattori climatici e reperibilità delle materie prime Se parliamo di zucca, la stagione è ovviamente l’autunno: nonostante ne esistano varietà che sono raccolte già a luglio, è con la caduta delle prime foglie che questi bei frutti color arancio acceso si trovano in abbondanza. Ma non stiamo a raccontarcela: da tempo le birre alla zucca sono diventate un trend, soprattutto negli Stati Uniti, dove vengono vendute principalmente in occasione della notte di Halloween. La stagionalità nelle birre artigianali è un tema delicato da trattare perché, per ovvie ragioni, osteggia buona parte della produzione degli artigiani birrai. Tuttavia, non essendo più un concetto così rigido come in passato, le prime casse di pumpkin beers si avvistano sugli scaffali statunitensi già da fine giugno.

birre alla zucca

Sarebbe quindi facile collegare la diffusione delle pumpkin beer negli USA a una logica commerciale legata proprio alla festa di Halloween. E, certamente, è così almeno in parte. L’impiego della zucca nella birra ha origini lontane e risale ai tempi dei primi coloni europei che, catapultati in una realtà che offriva loro materie prime diverse da quelle reperibili nella madre patria, fecero di necessità virtù. La zucca era una pianta nativa e prosperava: insieme al mais e ai fagioli, faceva parte delle tre sorelle, cioè delle principali colture dei nativi dell’America del nord e centrale. Usata in moltissimi modi, i coloni europei, dopo vari esperimenti, aguzzarono l’ingegno e iniziarono a usarla per la birrificazione. Le pumpkin beer negli Stati Uniti hanno quindi vita lunga, consumate per secoli alla stregua di tonici salutari e medicamentosi. Agli inizi del secolo scorso, il lento declino ha portato le birre alla zucca nel dimenticatoio, per poi essere riscoperte a partire dagli anni Ottanta. Ma chi dobbiamo ringraziare per questa beverina reinvenzione? Il primo a presentare una pumpkin beer sarebbe stato Bill Owens della Buffalo Bill’s Brewery di Hayward in California, ispirato da una ricetta dell’illustre homebrewer George Washington; sì, proprio il primo Presidente degli Stati Uniti d’America, chi l’avrebbe mai detto.

birre alla zucca

Oggi la zucca viene usata più per aromatizzare che per trarne gli zuccheri fermentabili e si utilizza in pezzi interi (anche arrostita), in purea o, come spesso accade, in essenza. Non si tratta di uno stile codificato ma più precisamente di una categoria: il BJCP, ossia il Beer Judge Certification Program, inserisce le pumpkin beers tra le Spice, Herb, or Vegetable Beer, un gruppo piuttosto ampio che conferma quanto oggi la zucca venga usata più per il profilo aromatico che per la funzionalità della sua componente amidacea. Le pumpkin beers contemporanee sono per lo più speziate, soprattutto con cannella, noce moscata, chiodi di garofano e zenzero. Sono birre tendenzialmente morbide, quindi dolci e poco amare, anche se molto dipende dalla birra base. In Italia siamo ben lontani dalla follia che dilaga tra i birrifici statunitensi nel periodo pre-Halloween e le birre alla zucca sono limitate. Tra i pochi produttori italiani che si sono cimentati ricordiamo:

  1. decimoprimo birraDecimoprimo con la Kowacchy, ambrata con profumi di miele di castagno e frutta rossa;
  2. orange-poison birraBirrificio Pontino con la Orange Poison, fatta con zucca mantovana, mostarda di frutta, senape, pepe e con un curioso dry hopping di mandorle amare e noce moscata;
  3. birre-gamboloGambolò con la Cimitero 13, caratterizzata da una base di segale e di malto d’orzo a cui viene aggiunta la zucca in ammostamento. Le spezie sono quelle classiche, chiodi di garofano, cannella, zenzero ma senza noce moscata.

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