The Grand Gelinaz! Shuffle 2: delirio stellato

27 ottobre 2016

Adattarsi a situazioni imprevedibili, uscire dal solco delle proprie abitudini, addentrarsi in nuove cucine e nuovi territori spingendo ancora di più sulla sperimentazione. È un concentrato di creatività (e di cuochi stellati) The Grand Gelinaz! Shuffle Twodurante lo shuffle 40 cuochi di fama mondiale si scambieranno reciprocamente i loro ristoranti La seconda edizione del format gastronomico va in scena il 10 novembre prossimo: dopo il successo della prima edizione, torna dunque il più clamoroso scambio internazionale di ristoranti, che coinvolgerà quest’anno 40 chef da 17 paesi del mondo, chiamati a cucinare in simultanea ma non nel proprio ristorante. Dal Brasile alla Russia, dall’Australia al Giappone fino all’Italia – perno dell’enogastronomia mondiale rappresentata, tra gli altri, da signori del calibro di Massimo Bottura e Niko Romito – torna la sfida più global che c’è, un progetto gourmet ad altissimi livelli che abbatte i confini culinari.

The Grand Gelinaz! Shuffle 2, la sfida global e stellata

Massimo Bottura

Massimo Bottura

S’impone come l’impresa culinaria più fuori dagli schemi e all’avanguardia degli ultimi anni: The Grand Gelinaz! Shuffle Two, è un format visionario che resetta il concetto di sfida e al tempo stesso lo eleva all’ennesima potenza. Per quattro giorni, infatti, i 40 chef partecipanti si scambieranno i ristoranti lasciando le loro cucine per un altro ristorante inesplorato: ogni cuoco scoprirà la sua destinazione solo qualche settimana prima dello shuffle – il ristorante verrà estratto a caso – e dovrà tenere nascosta la destinazione nella quale approderà; l’identità dello chef ospite sarà rivelata al pubblico solo all’ultimo momento, una volta preso posto al tavolo la sera stessa. Una cena al buio di quelle che tutti sognano.

gelinaz

Ma gli ideatori del progetto hanno alzato il tiro perché i 40 chef che hanno accettato la sfida, cambieranno non solo ristorante ma anche casa e vita: una volta arrivati a destinazione, dovranno infatti vivere la quotidianità dei loro colleghi ospitanti, alloggiare nelle loro case e integrarsi con i loro familiari e collaboratori. In cucina, si troveranno a lavorare con le brigate del ristorante ospitante, creando un menu di otto portate che sarà servito il 10 novembre: i piatti dovranno essere ispirati ai must culinari e alla cultura della città dove atterreranno e non potranno portarsi alcun ingrediente da casa. L’obiettivo ambizioso? Combinare il proprio stile culinario con ingredienti local e giocare di abilità per inserirsi nel contesto in cui si ritroveranno.

I creatori The Grand Gelinaz! Shuffle

Andrea Petrini

Andrea Petrini

C’è tanta passione e una buona dose di visionarietà dietro The Grand Gelinaz! Shuffle, curato dalla coppia maverick del mondo gastronomico, ovvero Andrea PetriniAlexandra Swenden, ideatori di diversi progetti che spingono l’acceleratore sulla creatività e curatori di uno vero e proprio hub culinario che riunisce artisti, musicisti, scienziati, produttori e chef, con l’obiettivo di allargare sempre di più i confini e i limiti delle collaborazioni. Così, come spiega Petrini, Gelinaz è diventato un collettivo di chef che non si ripete mai e ha come obiettivo quello di restituire qualcosa al mondo gastronomico, un universo in costante evoluzione. “Lo Shuffle dell’anno scorso ha visto Rene Redzepi prendere residenza al Nahm a Bangkok, Mauro Colagreco fare un viaggio a Hisa Franko in Slovenia e Claude Bosi attraversare l’oceano per atterrare a San Francisco al Atelier Crenn.— commenta Alexandra Swenden — Ogni scambio è stato meraviglioso in termini di piatti creati e di connessioni sociali che nascono da questo esperimento esistenziale e culturale. Non vediamo l’ora di scoprire che cosa porterà lo Shuffle Two”.

Gli chef protagonisti della seconda edizione Shuffle

Renè Redzepi

Renè Redzepi

Se The Grand Gelinaz! Shuffle Two avesse un motto, probabilmente sarebbe creatività senza paura, e le parole chiave conoscenza e condivisione, concetti essenziali nella cucina globale ormai 3.0. Quaranta tra i più leggendari chef mondiali hanno accettato di lasciare la loro cucina – di fatto la loro seconda casa, quella che molti si sono costruiti su misura combinando esigenze e necessità individuate nel tempo – per tuffarsi in un’impresa ad alto tasso di adrenalina. Oltre ai sei italiani in gara, Massimiliano Alajmo, Massimo Bottura, Riccardo Camanini, Christian Puglisi, Niko Romito e Simone Tondo, parteciperanno quest’anno Alex Atala, Inaki Aizpitarte, José Avillez, Danny Bowien, Sean Brock, Manu Buffara, Daniel Burns, Paul Carmichael, Dominique Crenn, Sven Elverfeld, Anand Gaggan, Adeline Grattard, Sean Gray, Rudolfo Guzman, Zaiyu Hasegawa, Dan Hunter, Mikael Jonsson, Christopher Kostow, Virgilio Martinez, Carlo Mirarchi, Vladimir Mukhin, Yoshihiro Narisawa, Matt Orlando, Dave Pynt, René Redzepi, Ana Ros, Alexandre Silva, Ben Shewry, Bo Songivsava, David Thompson, Lee Tiernan, Simone Tondo, Mitsuharu Tsumura, Blaine Wetzel e Jock Zonfrillo. Tutti gli chef partecipanti serviranno simultaneamente il proprio menu unico di otto portate nel ristorante dell’amico chef che li ospita: l’evento è aperto al pubblico ed è possibile acquistare i biglietti su www.gelinaz.com. Si acquista a scatola chiusa, a prezzi non a portata di tutte le tasche ma molti degli eventi sono già tutti esauriti (come all’Osteria Francescana, dove il menu per l’evento costa 250 euro).

The Gelinaz! Brusselles Hq, la maratona spin-off

Christophe Hardiquest

Christophe Hardiquest

Quest’anno poi, Gelinaz raddoppia con un super evento che sa di maratona gastronomica, sempre il 10 novembre, dalle 12 alle tre di notte, ovvero da quando Shuffle aprirà i battenti per la cena ad Adelaide, in Australia, fino all’ultimo evento pop-up a San Francisco. L’intera giornata sarà divisa in quattro cene da tre ore, durante le quali ai quaranta ospiti a turno saranno serviti dieci piatti e coinvolgerà venti tra gli chef più audaci del mondo, che si ritroveranno a Bruxelles (luogo di nascita di Gelinaz) nel ristorante bistellato Bon-Bon di Christophe Hariquest. Una volta informati della loro posizione casuale, ogni chef dello Shuffle creerà un piatto basato su immaginazione e aspettative rispetto al ristorante dove andrà a cucinare: a quel punto tutte le ricette saranno reinterpretate a Bruxelles dai venti cuochi che collaboreranno in coppie, realizzando un grande happening che sa di connessione globale, un’esplosione di connessione e culture per la gioia dei palati dei fortunati 160 ospiti. Ai fornelli si alterneranno venti strepitosi fuoriclasse, ovvero Albert Adria, Yannick Alleno, Armand Arnal, Kristian Baumann, Claude Bosi, Mauro Colagreco, Enrico Crippa, Paul Cunningham, Kobe Desramaults, Magnus Ek, Alexandre Gauthier, Christophe Hardiquest, Gert de Mangeleer, Petter Nilsson, Leonardo Pereira, Fulvio Pierangelini, Philip Rachinger, Mathieu Rostaing-Tayard, Davide Scabin e Clare Smyth. Noi non vediamo l’ora, e voi?

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