Itinerario gastronomico a Imperia: la Val Nervia

29 ottobre 2016

Quanto ne sapete di Liguria? Oltre alla costa e ai luoghi più famosi, come le Cinque Terre, Camogli, Portofino e località come Sanremo e Alassio, esiste uno splendido entroterra ricco di storia, natura, prodotti tipici e una cucina locale fervida e interessante.L'alta via dei Monti liguri è un itinerario che si snoda per oltre 400 km Vogliamo raccontarvi quindi dell’entroterra di Imperia e nello specifico della Val Nervia, compresa nel sistema dell’Alta Via dei Monti Liguri. Che cos’è l’Alta Via? Un insieme di antiche strade, sentieri e mulattiere di montagna che, collegate tra loro, uniscono la regione da ponente a levante: si comincia da Imperia e si arriva (a piedi, o in bicicletta) fino alla provincia di La Spezia. Nonostante sia una zona di confine a due passi dalla Francia, con tutto ciò che ne consegue, dal dialetto alla cucina tipica, l’impronta ligure è ben salda e riconoscibile. Un vero gioiello per occhi e palato dove borghi rimasti intatti nel tempo si perdono e si mescolano con boschi, vigne e uliveti. Ecco alcune tappe da non perdere.

  1. dolceacquaSalendo da Ventimiglia, lungo la strada provinciale della Val Nervia, la prima perla che si incontra è Dolceacqua, antica cittadina, nota per il vino, il Rossese di Dolceacqua (uno dei pochi vini rossi della regione) e per il caratteristico borgo arroccato. Un’antica e suggestiva roccaforte di grande importanza, strategica e di collegamento commerciale; fare un giro per i suoi vicoli ripidissimi e bui è un’esperienza a cui non potete rinunciare. Dove mangiare nei pressi? Vi consigliamo una cena da A Viassa (via della Liberazione, 13), una delle nuove chiocciole liguri della guida Slow Food Osterie d’Italia 2017, ristorante in pieno centro che celebra i prodotti locali in maniera eccellente, dal mare ai monti. Premettendo che qui il menu varia davvero a seconda della giornata e della stagione, si fanno ricordare i gamberi al lardo e crema di patate, le paste fresche, il brandacujun (un baccalà mantecato tipico) e i barbagiuai, ravioli ripieni di zucca e ricotta fritti, tipici della zona.
  2. al paganSalendo lungo la provinciale si incontra Pigna, bellissimo paesino della parte alta della vallata. Località famosa per la presenza di un complesso termale importante, ma anche e sopratutto per il fagiolo bianco, eccellenza locale, diventato presidio Slow Food (la denominazione comprende, oltre al comune di Pigna, anche quelli di Conio e Badalucco). Silenzio e natura fanno da padroni: per sonni profondi e rilassanti consigliamo l’agriturismo Al Pagan, oasi di pace che si apre sulla vallata. Per cena o un bel pranzo di sostanza, vi consigliamo il Ristorante Hotel Terme (località Madonna Assunta), dove abbiamo assaggiato zuppa di fagioli (rigorosamente di Pigna) e cotiche con maltagliati, tagliolino verde (fatto a mano) con ragù di coniglio al Rossese di Dolceacqua e un bel mix di antipasti, tra cui spiccano i barbagiuai e le lattughe ripiene.
  3. castellvittorioCastelvittorio è un altro paesino davvero suggestivo appena sopra Pigna, meno turistico e, proprio per questo, meritevole di una visita. AllOsteria del Portico (via Umberto I, 6), osteria di territorio sincera e vecchio stampo, è possibile degustare un ottimo stufato di capra con i fagioli, piatto simbolo della cucina locale.
  4. ApricaleQuando si arriva ad Apricale, la prima sensazione è di essere in una fiaba: vicoletti e palazzi antichi tenuti e curati nei minimi dettagli. In estate non mancano serate teatrali in giro per le vie del paese e svariate attività. Pranzo o cena al Ristorante Apricale da Delio (piazza Vittorio Veneto, 9): qui la cucina è dedicata al territorio, con qualche piccola incursione della cucina ligure in generale.

 

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