Apre Mahalo a Roma: il nuovo sushi-fusion hawaiano

3 novembre 2016

Se c’è un posto a Roma dove non aver paura di sentire i crampi della fame o i morsi della sete, quello è Ponte Milviomahalo ha aperto a roma, in via flaminia 496, zona ponte milvio. Quartiere fervido, giovanile, straripante di locali di ogni tipo, dalle pizzerie ai ristoranti della tradizione romana. E ancora gelaterie, birrerie, cucina asiatica e cocktail bar. Sembra davvero non mancare nulla. Forse. O forse no. Una parola: Hawaii. Cosa c’entrano le Hawaii con la ristorazione capitolina? Vi chiederete. Fidatevi, c’entrano.

Mahalo

In via Flaminia 496 ha aperto Mahalo, fusion esotico incentrato sulla cucina hawaiana dove rolls, sushi e uramaki si arricchiscono di ingredienti nuovi, di sapori combinati, mescolati, studiati dalla sushi woman Agustina Clara Mazzetti. Mahalo diversifica l’offerta della zona divertendo e affasciando. Una realtà che avvicina i gusti insoliti della gastronomia tropicale in un contesto, quello romano, sempre disposto ad accogliere le novità con curiosità ed entusiasmo.

voy

La zona poi, allegra, festosa, (alle volte troppo) affollata si presta, e non poco. I piatti li abbiamo provati e convincono. I buoni propositi ci sono tutti, compresa l’esperienza di chi Mahalo l’ha voluto e creato: i propietari sono gli stessi del Voy, tra gli indirizzi più conosciuti e frequentati della zona (provate a chiedere un tavolo il sabato sera senza prenotazione). La cena trascorre piacevolmente, il locale è piccolo, 30 posti all’interno e una ventina nella parte esterna, ma curato nell’ambientazione e nel dehor in generale. Posate, piatti, bicchieri: tutto contribuisce a creare un’immagine coordinata e coerente, ancor più enfatizzata dalla presenza di liane e vegetazione tropiacale. Siamo andati a curiosare, accolti da cordialità e collana di fiori multicolore che non abbiamo potuto non indossare. Ecco cosa si è mangiato (e bevuto).

  1. MahaloPoe Poe & Taro Chips. Questo il primo piatto della serata, subito dopo un gustoso e particolare appetizer a base di banana fritta, fiore di loto fritto e patate dolci, indovinate un po’, fritte. Il Poe Poe & Taro Chips sono polpettine di tonno impanate nel panko a cui si mischiano ananas, patata dolce, cipollotto e servite in un chutney di papaia e chips di taro. Erano 2. Ne avremmo volentieri mangiate 20.
  2. MahaloKamano Poke. Riso e salmone crudo si sposano, tra gli altri ingredienti, con semi di sesamo, avocado, zenzero, papaia e cipolla bianca. Una vera e propria macedonia tropicale. Leggermente troppo presente la cipolla, che rischia di confondere la dolcezza generale del piatto.
  3. MahaloNioi Poke. Anche qui riso e salmone di base a cui si aggiungono tonno, avocado, cipolla bianca, fagioli di soia, semi di sesamo ed erba cipollina. L’alga nori rifinisce il piatto e lo rende croccante e ancora più colorato.
  4. MahaloOma ‘Oma Roll. I primi roll della cena, a base di branzino scottato piccante, macedonia tropicale e salsa piccante. Lo spicy è presente e piacevole, non esagerato.
  5. MahaloNakeke Roll. Si prosegue con salmone croccante, tartare di salmone, avocado e chutney di ananas.
  6. MahaloMahalo Roll. La specialità della casa. L’abbiamo assaggiata per ultima, per concludere in bellezza. Il riso avvolge gambero in tempura, avocado, banana fritta, salsa mango, salsa macadamia al cocco e uova di pesce.
  7. MahaloTahiti. L’ultima portata salata. Una zuppa a base di gamberi, latte di cocco, rum e curry. Il gusto è particolare ma bilanciato, si distunguono nettamente il curry e il cocco, leggermente meno il rum.

MahaloTre i cocktail che hanno accompagnato la serata: l’Hookoe, a base rum, aromatico e leggermente speziato; il Molokai Mule, a base rum e cognac che ricorda il sapore del Moscow Mule e il Mauna Loa, a base tequila e affumicatura di ananas. Noi abbiamo assaggiato il primo e il terzo. Lasciamo a voi il giudizio sul secondo.

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