I Cento: i migliori ristoranti del 2017 per Torino, Milano e Roma

10 novembre 2016

La gastronomia torinese vive di ottima salute, evviva la gastronomia torinese! Forse per questo la presentazione della guida I Cento di Torino 2017, si è trasformata in una grande festa che ha coinvolto la meglio gioventù (e non solo) della ristorazione sabauda. Una celebrazione in grande stile, chez la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, voluta da Edt e gestita col consueto piglio ironico-marchesiano (inteso come Marcello, non Gualtiero) da quel gran gourmet di Luca Iaccarino, che della guida è pure autore assieme alla premiata ditta Stefano Cavallito e Alessandro Lamacchia. Il trio viaggia tra i cieli stellati dell’alta gastronomia ma spinge il palato anche verso le tavole meno blasonate e il risultato è per l’ottavo anno consecutivo un compendio assai saporito che fotografa il panorama culinario sotto la Mole.

I Cento, tutte le novità dell’edizione 2017

I Cento

Se nel 2010 i tre autori avevano forzato gli appetiti – per loro stessa ammissione – per inserire 100 ristoranti in guida, ora i posti non bastano più. “Perché è migliorata la situazione gastronomica torinese”, spiegano sottolineando che la rivoluzione gastronomica è iniziata, come dimostrano i freddi numeri: nei Cento 2017 spiccano 7 under 30 e 9 under 40, in guida spiccano i giovani e ci sono ben 25 novità, oltre alle 10 colonne della ristorazione popolare torinese sintomo tangibile di un grande presente gastronomico e di un futuro importante che non potrà che essere consolidato nei prossimi anni. La ristorazione sotto la Mole è una cosa seria e in attesa che sbarchino i fratelli Adrià (al ristorante Lavazza) e Antonino Cannavacciuolo (con un bistrot tutto nuovo), ci si gode l’ingresso nella guida di ben 25 novità. Ai 50 risto-top e alle 50 piole e trattorie (con prezzi sotto i 25 euro), si aggiungono quest’anno le Dieci colonne della ristorazione popolare torinese. “Il problema è che a Torino si mangia spesso bene e sovente si spende poco. E questo ci mette nella situazione d’avere una panchina lunga”, racconta ad Agrodolce Luca Iaccarino. Per questo, da questa edizione gli autori applicano il turnover, facendo riposare qualche ristoratore affidabilissimo per dare spazio a tutti, visto che 60 posti a disposizione sono pochi. Tra le novità, c’è poi anche un vino abbinato ai 50 ristoranti top: il mitologico Vittorio Manganelli, tra i più grandi esperti italiani di enologia, ha regalato una breve suggestione enologica e un’etichetta che suggerisce in pochi sorsi l’idea stessa del ristorante.

Scabin in vetta tallonato da Baronetto

scabin identità di pasta

Piccola inevitabile avvertenza: l’asticella si è alzata. E ora veniamo al cuore della guida, le pagine che inevitabilmente si sfogliano con curiosità (e invidia, pensando agli autori che in quei ristoranti hanno allenato il palato chissà quante volte). la vetta rimane a davide scabin, seguito da matteo baronetto e da casa vicina eataly lingotto Domina la classifica anche quest’anno il Combal.Zero di Davide Scabin – ormai nell’empireo dei cuochi italiani più blasonati e internazionali – tallonato dal Cambio guidato dallo chef Mattia Baronetto, che ha riportato lo storico ristorante al vertice cui da tempo era lontano. Il terzo posto se lo aggiudica invece Casa Vicina-Eataly Lingotto, regno incontrastato della cucina tradizionale piemontese. Balzo clamoroso invece per Spazio 7 (il ristorante della Fondazione Sandretto), grazie alla rivoluzione impressa dallo chef Alessandro Mecca, ma si fanno notare per la scalata alla classifica anche altre risto-novità come Piano 35 (in cima al grattacielo Intesa), Casa Format, Guadenzio Vino & Cucina e ancora il Carlina Restaurant. Al 50esimo posto tra i più blasonati c’è l’unica pizzeria della classifica, ovvero Pomodoro e Basilico, a San Mauro Torinese, del geniale Patrick Ricci. Il resto della classifica si può scoprire acquistando la guida, in uscita oggi insieme a I Cento di Milano 2017 e I Cento di Roma 2017.

I Cento di Milano 2017

milan-fine-dining-seta-chef-group-04

Per quanto riguarda il capoluogo lombardo, la top 10 dei ristoranti vede alcune conferme e alcune novità. Per i ristoranti svettano il Seta, Lume e Mudec di Enrico Bartolini, ma non mancano classici come Cracco, Aimo e Nadia, Berton, Davide Oldani, Pietro Leemann, Eugenio Boer e il Contraste di Matias Perdomo.

  1. Seta (via Andegari, 9)
  2. Lume (via Giacomo Watt, 37)
  3. Enrico Bartolini – Mudec (via Tortona, 56)
  4. Il Luogo di Aimo e Nadia (via Raimondo Montecuccoli, 6)
  5. Ristorante Berton (via Mike Buongiorno, 13)
  6. Essenza Ristorante (via Marghera, 34)
  7. Ristorante Cracco (via Victor Hugo, 4)
  8. D’O (piazza della Chiesa, 14 – San Pietro all’Olmo, Cornaredo)
  9. Contraste (via Giuseppe Meda, 9)
  10. Joia (via Panfilo Castaldi, 18).

zazà

Le trattorie e i ristoranti etnici (Pop 50) si arricchiscono di alcune novità: Bove’s (via Cesare da Sesto, 1), Gesto (via Giuseppe Sirtori, 15), MAM Milano Amore Mio (via Ludovico Muratori, 7), Mao Hunan (via Nicola Antonio Porpora, 5), Osteria Via Prè (via Casale, 4), Ravioleria Sarpi (via Paolo Sarpi, 27), Al Mercato Taco Bar (via Casale, 5), Trattoria Mirta (piazza San Matteo, 12), Zazà Ramen (via Solferino, 48).

I Cento di Roma 2017

Imago Hotel Hassler Villa Medici-Roma

Nella Capitale la top 10 dei ristoranti vede trionfare l’Imàgo all’Hotel Hassler di Francesco Apreda, seguito da Heinz Beck con La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri e Anthony Genovese con Il Pagliaccio, ex aequo con La Trota (Rivodutri) dei fratelli Serva.

  1. Imàgo (piazza Trinità dei Monti, 6)
  2. La Pergola (via Alberto Cadlolo, 101)
  3. Il Pagliaccio (via dei Banchi Vecchi, 129/a)
  4. La Trota (via Santa Susanna, 33 – Rivodutri, Rieti)
  5. Colline Ciociare (via Prenestina, 23 – Acuto, Frosinone)
  6. Metamorfosi (via Giovanni Antonelli, 30)
  7. Pascucci al Porticciolo (viale Traiano, 85 – Fiumicino, Roma)
  8. Per Me (vicolo del Malpasso, 9)
  9. Pipero al Rex (via Torino, 149)
  10. ilSanLorenzo (via dei Chiavari, 4/5).

sbanco19

Le trattorie e i ristoranti etnici (Pop 50), come a Milano, vedono entrare in guida diverse novità: Bellacarne (via del Portico d’Ottavia, 51), Benito al Ghetto (via dei Falegnami, 12/14), Galbi (via Cremera, 21), Madre (largo Angelicum, 1), Mercato Testaccio (via Luigi Galvani), Mostò (viale Pinturicchio, 32), Retrobottega (via della Stelletta, 4), Rokko Ristorante Giapponese (passeggiata di Ripetta, 15), Sbanco (via Siria, 1).

Lascia il tuo commento

I commenti degli utenti