I colori del cibo: quando si dice mangiare con gli occhi

28 novembre 2016

Sarà perché quando mangiamo bene, i nostri sensi si prodigano per elaborare un’esperienza unica.spesso il colore degli alimenti ci spinge a scegliere cosa mangiare e cosa no Sarà perché, pur essendo animali, siamo la sola specie a far caso alle apparenze o perché, inconsapevolmente, esistono pregiudizi culinari che nel corso del tempo si sono radicati nella nostra cultura diventando metro di giudizio del buono e cattivo. Sta di fatto che spesso ci ritroviamo a mangiare prima con gli occhi e, solo dopo aver passato l’esame visivo, con la bocca. La mela imperfetta, la carne secca e stoppacciosa o la pasta che già a guardarla appare scotta e gommosa sono solo alcuni dei dettagli che possono farci perdere l’appetito. Ma il fattore fondamentale, quello che ci spinge inesorabilmente a fare una classifica netta e drastica, è il colore degli alimenti. Il nostro istinto è atavico, innato.

colori del cibo

È lui che ci fa preferire cibi di colore rosso piuttosto che quelli verdi. Ad affermarlo, uno studio condotto dalla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste. Niente capricci, non si tratta di essere eccessivamente sensibili o schizzinosi: è semplice scienza e forza della natura. Il team di studiosi italiani ha appurato infatti che la tendenza ad accantonare i cibi di colore verde (come per esempio le verdure) farebbe parte della natura umana, indotta istintivamente a mangiare cibi di colore rosso vivo, come la carne. Questo retaggio ancestrale è dovuto alla convinzione che i cibi rossi siano più calorici, e quindi più nutrienti, di quelli verdi.

carne rossa

E se cani, gatti e altre specie animali si servono dell’olfatto per riconoscere le cose, noi umani abbiamo sempre fatto affidamento alla vista. È la nostra finestra privilegiata sul mondo. Secondo la ricerca triestina la scelta dei cibi in base al colore riguarderebbe soprattutto gli alimenti allo stato naturale: i soggetti intervistati hanno sì dichiarato di essere influenzati da pigmenti e sfumature, ma hanno anche sottolineato che la differenza cromatica passa in secondo piano nel caso di alimenti raffinati e, ovviamente, di prodotti non commestibili. E voi? Siete soliti mangiare con gli occhi o preferite assaggiare tutto almeno una volta?

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