5 dolci che ci hanno stancato al ristorante

28 novembre 2016

Interno ristorante, sera. Gruppo di commensali al tavolo, la cena volge al termine. Si avvicina il cameriere e chiede: “Signori, dolce?” La degna conclusione di un pasto completo, un ultimo peccato di gola che sigilla lo stomaco e delizia il palato. Scambio di sguardi e con un po’ di pudore spunta un sorriso d’intesa, il più temerario del gruppo chiede: “Cosa avete?non solo nelle trattorie, ormai la lista dei dessert sembra essere sempre la stessa anche in locali più creativi È lì che si interrompe la magia, non c’è bisogno di spoilerare il finale: nella stragrande maggioranza dei casi sarà sempre lo stesso. Non solo nelle trattorie, ma anche in posti che propongono ricette originali o mettono un tocco di creatività perfino negli spaghetti al pomodoro. La soluzione sarebbe assumere un pasticciere o per lo meno rivolgersi ai tanti artigiani che lavorano, e bene, per offrire una carta dei dessert degna di essere chiamata tale. Non vogliamo buttare la croce solo addosso agli operatori del settore, anzi, il problema principale è forse una clientela poco curiosa: un circolo vizioso che vede un’offerta banale per soddisfare una domanda assuefatta e viceversa. Tornando ai nostri commensali, il cameriere di turno ce la metterà tutta per prenderli per la gola e, con l’aria di chi sta per svelare chissà quale incredibile sorpresa, enuncerà la seguente lista di 5 dolci, che per quanto buoni, hanno davvero stancato.

  1. tiramisùTiramisù. Spesso definito della casa, perché è il classico dolce fatto in casa, anche da chi ha scarsa dimestichezza con cotture, lievitazioni e farciture. Soluzione di tante cene tra studenti universitari, è senza dubbio di una goduria estrema. Slanci di creatività seppure apprezzabili portano a risultati discutibili come le versioni scomposte: nemmeno il fastidio di assemblarlo, insomma. Ci attendiamo varianti ancora più svogliate con galline al tavolo e trepidante attesa per la deposizione delle uova dal vivo.
  2. cheesecake - dolci leggeriCheesecake. Classica ai frutti di bosco o al cioccolato oppure in varianti più ricercate, è il dolce americano  più presente nei menu dei ristoranti. Biscotti industriali come base, noto formaggio spalmabile da supermercato  per la crema e topping abbondante e dozzinale. Anche in questo caso replicabilissimo in casa perfino da chi non ha un forno. Ancora nessuno ha azzardato la variante con pecorino dop?
  3. Panna CottaPanna cotta. Panna, latte e zucchero, quando va bene; se va male, si tratta di preparati in busta con le solite salse a vari gusti di dubbia qualità. Dopo un pasto abbondante, è difficile capire come si possa apprezzare questo dolce così delicato.
  4. creme caramelCrème caramel. Altro budino onnipresente nei ristoranti, in questo caso le origini sono portoghesi ma i rischi sono gli stessi della panna cotta: il preparato industriale è dietro l’angolo. Senza contare di quando lo si ordina e ci si vede servire una crème brûlée o una crema catalana.
  5. tortino al cioccolatoTortino al cioccolato dal cuore caldo. Il meno elegante di tutti, nonostante le nobili origini. L’effetto sorpresa dell’interno liquido aveva senso forse negli anni ’80, ma gli amanti del cioccolato continuano ad apprezzare questa bomba di calorie e di gusto. Difficoltà di preparazione bassa, risultato ampiamente apprezzabile, originalità assente.

Siete d’accordo con noi? Quali dolci vi hanno stancato, al ristorante?

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