Chris Columbus rende magico il Natale di Esselunga

7 dicembre 2016

A dicembre fantastichiamo tutti su un mondo fatato, nevoso, popolato da elfi e creature magiche; con calde casette in legno e una vaporosa barba bianca. Abbiamo imparato a immaginarci Babbo Natale il regista chris columbus ha girato per esselunga un spot magico per il natale mentre aspetta le lettere dei bambini, incarta doni e poi vola per l’universo a consegnarli. Il regista Chris Columbus sognava di rappresentare tutto questo, dichiarandosi comunque insoddisfatto di come gli altri registi lo hanno raccontato: “Ho pensato che avrebbe dovuto essere un luogo magico e caldo, che avrebbe dovuto prendere per mano le persone invitandole a entrare”. Se il nome non vi è familiarissimo, sappiate che Chris Columbus scandisce da anni i nostri Natali. Con Mrs Doubtfire abbiamo riso e ci siamo commossi sui valori della famiglia, mentre Harry Potter (di cui ha diretto le prime due pellicole) regala attimi di incanto; ma è Mamma ho perso l’aereo a costituire il vero e proprio must watch: una favola irriverente, ricca di guai, sulle feste e le persone con cui ci si trova a condividerle.

L’occasione di creare un mondo del Nord “in grado di far innamorare i bambini italiani” (così lo ha definito) si è presentata grazie a uno spot televisivo per Esselunga, che richiama la tradizione anglosassone delle pubblicità natalizie. Per realizzarlo, Columbus ha voluto dispiegare notevoli talenti del cinema, sfruttando gli studi Pinewood di Londra, dove si girano, tra gli altri, i film di James Bond e Harry Potter. Alla direzione della fotografia troviamo John Mathieson, che ha rivestito lo stesso ruolo in pellicole come Il gladiatore o Hannibal, mentre la scenografia è stata curata da Jon Hutman, che si è occupato degli scenari de L’uomo che sussurrava ai cavalli; costumi e make-up sono stati affidati a Penny Rose, celebre per la tenebrosa fantasia dispiegata in Pirati dei Caraibi.  Non mancano le renne, che sono ben quattro, e gli elfi, impersonati da 24 bambini.

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La casa di Santa Claus è stata costruita per intero, in legno, trapunta di luci e colori, e appare da subito sommersa di posta; le letterine, infatti, cadono dal cielo come neve: i desideri espressi da bambini e adulti sono così numerosi che una slitta non può contenerli tutti, sarà necessario un camion, di cui Babbo Natale stesso prenderà la guida.

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D’altra parte, serve parecchio spazio, perché in molti per Natale non vogliono né bambole, né giochi, ma un ippopotamo: l’affermazione vi risulterà chiara ascoltando la colonna sonora di questo cortometraggio d’autore, una cover della festosa I want a hippopotamus for Christmas.

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Aspettiamo perciò di  incontrare lo spot su tutte le reti televisive e nei cinema, ma anche di ascoltarlo in radio, per farci condurre nel mondo magico che ci è stato annunciato, e sperare di sentire tutto il calore, l’ebbrezza, la poesia delle feste.

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