Il 2017 sarà l’anno delle plants water?

8 dicembre 2016

Senza nulla togliere all’acqua di cocco, sappiatelo: è ora di voltare pagina. E molti sono pronti a scommettere che il 2017 sarà l’anno delle plants water, che possiamo definire un’evoluzione proprio dell’acqua di cocco. ricca di sostenze benefiche, questa bevanda è facilmente digeribile Frutta e piante, insomma, mirano a conquistare la scena e dissertarci nel segno del salutismo e dell’originalità. Come sempre, i vip sono un passo avanti rispetto a noi comuni mortali: dicono infatti che la vulcanica Beyoncé non faccia più a meno dell’acqua di cocomero. E presto, molto presto l’attenzione sarà catalizzata anche dall’acqua di betulla, di acero e di cactus. Profumata e rinfrescante, l’acqua di cocomero si ottiene centrifugando il succo, la polpa e la buccia del frutto, per poi aggiungere qualche goccia di limone. È ricca di beta-carotene, acido folico, vitamina C, vitamina B5 e piccole quantità di B1, B2, B3 e B6 nonché minerali essenziali come calcio, magnesio, fosforo, potassio, sodio. Questa bevanda è facilmente digeribile ed esercita inoltre un’azione disintossicante, antiossidante, alcalinizzante e diuretica.

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L’acqua di betulla, anzi la linfa per essere più precisi, contiene poche calorie, stimola il metabolismo e ha un effetto drenante, quindi è un ottimo rimedio contro l’adiposità e il ristagno dei liquidi. Riduce i gonfiori e pare aiuti a eliminare il colesterolo in eccesso; contiene abbondanti dosi di betulina, una molecola molto importante per la resistenza all’insulina, capace anche di ridurre l’iperlipidemia e le placche aterosclerotiche. È energetica e aiuta bambini e adolescenti ad affrontare meglio le fasi della crescita. Ricca di vitamina C, flavonoidi e sali minerali, la linfa di betulla integra nell’organismo oligoelementi come il manganese, il ferro, lo zinco e il rame. Il gusto, però, è un po’ insignificante, purtroppo.

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Dà più soddisfazioni, grazie alla sua dolcezza, l’acqua di acero. Si ottiene dalla linfa dell’albero e possiede grandi quantità di vitamine, fibre e minerali a fronte di un ridotto contenuto calorico. Si beve così com’è oppure può essere aggiunta a smoothies, cocktail, porridge. Ultima dell’elenco, ma prima nella classifica delle preferenze è l’acqua di cactus, derivante dalla mescolanza di concentrato ed estratto di fichi d’India, acqua e aromi naturali. È fonte di antiossidanti, vitamine e minerali, quindi perfetta per contrastare i radicali liberi, depurare l’organismo e sgonfiare la pancia.

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Analisti come Julian Melletin, della New Nutrition Business, assicurano che da qui al 2025 le plants water daranno vita a un giro di affari pari a 4 miliardi di dollari. Unico difetto, se tale possiamo definirlo: non sono bevande pastorizzate, quindi durano poco. Devono essere consumate nel giro di un paio di giorni.

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